L’ondata di caldo “paralizza” il giardino

Questa caldissima estate si sta avviando al suo termine (speriamo, viene da dire!). Le giornate saranno più fresche e corte, preludendo ai freddi rigori invernali. Ma tra questo momento e quello, c’è un momento, l’autunno, in cui potremo assistere al risveglio delle nostre piante, una sorta di seconda primavera in effetti. Perché adesso, per le nostre beniamine, è tempo di dormire…

Guardare il giardino con queste torride temperature rischia di non dare un gran piacere. E le sospirate corolle, quando vengono prodotte, durano un battito di ciglia. In effetti le nostre beniamine hanno rallentato di molto il proprio sviluppo proprio all’arrivo delle temperature estive più calde, che hanno attivato in loro il riposo vegetativo, che scatta in genere intorno ai trenta gradi. Le piante, soprattutto quelle in vaso, sentendo il calore eccessivo, hanno cominciato a risparmiare sulle proprie riserve idriche, quasi arrestando progressivamente la produzione di foglie e fiori.

Sono però pronte a riprendere la loro crescita appena il clima si rinfresca. Potremo dunque notare presto, per le varietà che lo prevedono, le nostre rose rifiorire e i nostri arbusti riprendere tono e vigore. Non disperiamoci dunque nel vedere ora i nostri spazi verdi piegati dal caldo e avari di fioriture. Non scappiamo al vivaio a prendere fiori colorati per arginare la supposta “carenza” verde. Prendiamoci invece cura delle nostre piante dando loro puntuali innaffiature ed eventuali rabbocchi di terriccio là dove l’acqua ha scavato buche nei vasi. Evitiamo poi di tentare di “spingerle” con concimazioni: in questo  momento non le aiuteremmo. Le nostre piante stanno seguendo il ritmo che madre natura ha loro consigliato per svilupparsi con armonia e al meglio delle risorse che hanno a loro disposizione. Ma foglie e fiori sono tutti lì che aspettano la loro “seconda primavera”, pronti a ricominciare 😉

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