Fiori recisi: allunghiamogli la vita!

All’estero è uso decorare spesso la casa con un colorato mazzo di fiori freschi, per creare un centrotavola o per rendere l’ingresso più accogliente. Invece noi italiani non siamo molto dediti all’acquisto di fiori. In genere li compriamo solo nelle feste, più o meno comandate, quando scatta la corsa alla rosa per San Valentino o all’azalea per l’adorata mamma. Lo facciamo perché i fiori recisi hanno una durata piuttosto limitata. In realtà la vita di un mazzo fiorito può essere prolungata tramite qualche facile accorgimento. Ecco come.

1) Appena comprate il vostro mazzo incartato, sdraiatelo sui sedili cercando di schiacciare meno possibile i fiori, e di immobilizzarlo, per evitare che rotoli avanti e indietro con la marcia dell’auto.

2) Cercate di ridurre più possibile il tragitto dei fiori fino a casa. Considerate infatti che durante la calda estate, potreste sciupare completamente le vostre belle corolle se le lascerete nella macchina sotto il sole. Stesso dicasi delle bassissime temperature del pieno inverno, soprattutto se nel mazzo sono presenti delle orchidee, estremamente sensibili ai colpi di freddo o ai colpi di calore. Considerate che i fioristi tengono i fiori recisi in ambienti settati a pochi gradi per conservarli più a lungo.

3) Appena arrivati a casa, togliete subito la carta che avvolge i fiori e metteteli dentro al vaso con acqua pulita o, se dovete ancora sceglierne uno, dentro ad un secchio con tanta acqua, in un posto fresco e areato all’ombra. Ricordate di togliere gli elastici dai gambi, che ostacolano l’assorbimento dell’acqua. Se invece avete tra le mani un mazzo composto dal fiorista, allora mettete un elastico unico, non troppo stretto, che tenga tutti i gambi e conservi la forma del mazzo.

4) A questo punto, scelto il vaso, aggiungete l’acqua a cui avrete aggiunto un’aspirina o meglio, mescolato una bustina di polvere conservante (si trova presso tutti i fioristi/garden), e collocate il mazzo già pronto. Se invece dovete comporlo voi, prendete i rami ed eliminate le foglie da circa metà ramo in giù. Questo per evitare che le foglie rimangano sott’acqua e marciscano: il principale nemico dei fiori recisi infatti sono i batteri. Meno ce ne sono nell’acqua e più a lungo dureranno i fiori. Se i fiori in questione sono rose, staccate con delicatezza le spine della parte terminale del ramo, per evitare che, con l’attrito, creino ferite (esca per i batteri) sugli altri steli. Ricordate che lo stelo del fiore dev’essere immerso per massimo 2/3, meglio meno.

5) A questo punto tagliate di un paio di cm netti la parte terminale dei rami in obliquo, con delle belle cesoie affilate. Se si tratta di fiori con steli molto grossi, come calle o amaryllis, effettuate il taglio con un coltello, per evitare di schiacciare i tessuti vegetali. Se si tratta di tulipani o di fiori dallo stelo cavo, ricordate di effettuare il taglio direttamente sott’acqua, per evitare la formazione di bolle d’aria che, risucchiate, potrebbero bloccarne l’assorbimento, impedendo ai fiori di dissetarsi. Ricordate di cambiare l’acqua nel vaso (o di rabboccarla se avete usato il conservante) e di effettuare questo taglio ogni giorno, finché le corolle rimarrano in fiore.

6) Un consiglio finale: non accostate mai il vaso fiorito alla frutta matura. Molti frutti infatti producono etilene, un ormone volatile che accellera l’invecchiamento dei fiori.

Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

9 risposte a “Fiori recisi: allunghiamogli la vita!

  1. Pingback: Fiori recisi: allunghiamogli la vita!

  2. come sempre i consigli sono ottimi.
    appartengo però a quel gruppo di persone che non compra fiori recisi perchè la loro bellezza è purtroppo ottenuta a spese di grandi sofferenze dei lavoratori (soprattutto donne) che vengono impiegati nella loro coltivazione che avviene per la maggior parte in Africa. Allo sfruttamento del lavoro sottoretribuito si aggiungono l’avvelenamento da pesticidi a causa dei trattamenti effettuati sulle piante in presenza delle lavoratrici, consumo indiscriminato di risorse acquifere potabili, contaminazione delle stesse fonti acquifere con i reflui di coltivazione eccetera.
    Insomma, forse inquinano meno i fiori finti….

  3. un fiore è il mistero della natura in esso si nascondono i principi della vita ,si racchiudono le bellezze primordiali,comprare i fiori non è un peccato, milioni di persone dedicano tempo, denaro e tutta la vita per capirli , milioni di aziende lavorano con diligenza e scrupolo ,in ogni settore vi sono gli onesti e i disonesti se il principio è non alimentare i disonesti ma senza punire gli onesti o dobbiamo produrre tutto da noi e cambiare le basi dell economia ?dobbiamo soddisfare i nostri bisogni da soli? allora cosa aspetti chiudi l,energia di casa non sai che per produrla altri ci rimettono la pelle ,non uscire con la macchia non sai che le societa petrolifere usono giucimenti in luoghi dove la gente muore di fame, non mangiare piu nei settori orticolo e di allevamento puo avviene proprio quello che hai detto, non sai che a milioni di agricoltori non gli viene pagata la produzione per i reali costi sostenuti il piede di lattuga che compri ad un euro ti sei chiesta a lui quanto gli viene dato spesso meno di 5 centesimi tu lo produrresti? e che dire della frutta lui dedica un intero anno per non ricavare nulla tu dirai perche lo fa ?non sa fare altro, è l unico modo per sopravvivere provaci tu e poi potrai dire .

  4. Pingback: Come far durare i fiori di San Valentino | Parole in libertà

  5. @micaela : anche i fiori finti producono un sacco di inquinamento , per non parlare delle condizioni di lavoro (almeno fino a qualche anno fa ) degli operai di certe fabbriche cinesi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *