Nandina, bacche e colore per tutto l’inverno

Da qualche anno a questa parte è comparsa, nelle aiuole e nei giardini delle nostre città, una pianta caparbia: è la nandina. E’ un cespuglio che si fa notare soprattutto nella stagione più fredda, in cui risalta per gli incredibili colori autunnali e gli abbondanti grappoli di meravigliose bacche rosso lacca. Osservandola, stupisce che riesca a sopravvivere (e anche piuttosto bene) nei risicati spazi urbani, tra inquinamento e trascuratezza. E questo ci dice solo una cosa: la nandina resiste a (quasi) tutto e, in più, è bella soprattutto quando le altre piante non lo sono granché!

Il fogliame della nandina domestica cambia il suo colore ai primi freddi, passando in sfumatura dal verde all’arancio, al rosso, al porpora ma contrariamente ad altre piante che si colorano in autunno, la nandina, alle nostre latitudini, non perde le foglie. Le mantiene invece, come riesce a mantenere, a lungo, spesso fino a gennaio febbraio e oltre, le stupende bacche di cui si adorna dopo una leggiadra fioritura estiva in grappoli di delicati fiorellini bianchi.

E coltivarla è veramente facile: la nandina infatti non ha grandi esigenze nè per l’esposizione (apprezza il sole ma tollera molto bene la mezz’ombra: meno colori autunnali ma risaltano le bacche) nè per il terreno (grossi vasi e capienti fioriere le sono perfettamente congeniali) nè per l’acqua. E’ insomma una pianta parca, che si accontenta, ideale anche per chi non ha una grande pratica di coltivazione. Cresce lenta ma bella dritta (al massimo tocca i 2 metri), creando una vegetazione aerea e leggera nella parte alta dell’arbusto e piuttosto fitta in quella bassa, creando spesso rami nuovi a partire dalla base. Difficile che soffra di malattie, non teme il gelo e anzi, diventa stupenda quando le sue foglie si rivestono di brina ghiacciata (come nella foto) e le sue tonde bacche luccicano coperte di cristalli, come accade proprio nelle gelide e spoglie mattine di gennaio.

Dato il suo massiccio impiego (di forte impatto piantata in gruppi), è facile trovare questo arbusto in vendita nei vivai e nei garden. Ecco le varietà più “gettonate”:
Nandina domestica ‘Alba’, belle bacche color crema invece che rosso corallo e foglie verdi
Nandina domestica ‘Fire Power’ (nella foto), molto compatta e bassa (60cm) con foglie gibbose e dai colori autunnali più intensi della specie, vuole un pochino più di ombra per apparire al meglio
Nandina ‘Atropurpurea Nana’, compatta, con foglie da giovani porpora-rossastro

Rara e difficile da trovare, ma molto interessante, è la Nandina ‘San Gabriel’ o ‘Filamentosa’, varietà eretta e compatta dal fogliame strettissimo, quasi aghiforme, che ricorda il bambù: diventa intensamente porpora in autunno ma non fruttifica.

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6 risposte a “Nandina, bacche e colore per tutto l’inverno

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  2. Andrebbe segnalato che tutte le parti della pianta, e specialmente le bacche, sono velenose, contenendo acido cianidrico. La pianta in se’ è classificata a tossicità 4 (quindi raramente suscettibile di recare danno agli esseri umani); le bacche hanno una maggiore concentrazione, e possono essere letali per i gatti o gli animali da pascolo.

  3. Ho una bella nandina da diversi anni. E’ cresciuta e tutti gli anni ha una bella fioritura ma purtroppo non riesce a fare le bacche.
    c’e’ qualcuno che possa spiegarmi come fare per vedere le bacche che diventano rosse.
    Grazie

  4. Salve. Ho tre piante di Nandina Domestica Nana. Piantate nel mese di ottobre del 2012.
    Aspetto con ansia la fioritura e i frutti (bacche rosse). Vorrei sapere, se è normale che non è ancora fiorita pur essendo trascorso quasi un anno dalla piantagione? Non è ancora matura? C’è distinzione tra pianta cucciolo e pianta matura?
    Grazie per la risposta che mi darete.
    Un saluto
    Rocco

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