Il verde di Abbado per Milano? Costa 10mila euro ad albero

E’ chiaro, non sono gli alberi a richiedere questa spesa ma le opere, notevoli e di grande impatto, che dovrebbero essere realizzare per piantumare gli alberi previsti dal progetto di Renzo Piano per la città di Milano. Il costi infatti sono stati ipotizzati nella considerevole cifra di 2 milioni e 200mila euro in totale quindi, appunto, 10mila euro a pianta… E il comune, che ha di fronte il progetto di Piano da fine dicembre, ora tentenna e fa marcia indietro.

Il costo delle opere necessarie per realizzare il sogno del Maestro Abbado è ingente. Eppure va detto che gli sponsor non mancano, alla cordata Abbado-Piano: sono una nutrita schiera con in testa Banca Intesa San Paolo. Sono stati aggirati anche alcuni problemi tecnici, dati dalla difficile collocazione in centro delle alberature, in particolare quelle in piazza Duomo. Davanti alla statua di Vittorio Emanuele, per evitare di toccare tubature e strumentazioni nel sottosuolo, sono stati previsti due terrapieni alti un metro e mezzo per ospitare adeguatamente gli alberi. E sembra che la soluzione non convinca comune e consiglieri. Anche il sindaco Letizia Moratti mostra cautela, dopo l’iniziale entusiasmo, e dichiara: ”Il progetto del  Comune di creare boschetti nelle periferie sta andando avanti. Quello degli alberi in centro appare più difficile per i costi e per i disservizi che può creare: faremo ulteriori approfondimenti, fermo restando che il progetto per i 90mila alberi è per noi importante”. In ogni caso, come si legge dalle pagine del Corriere, domani Renzo Piano presenterà di persona il suo progetto per una Milano più verde alla Triennale: i milanesi avranno così l’opportunità per giudicare di persona.

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4 risposte a “Il verde di Abbado per Milano? Costa 10mila euro ad albero

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  2. ciao a tutti
    a leggere certi articoli cadono davvero le braccia..per non dire qualcosa di peggio!!!
    ma è possibile che in Italia quando ci sono proposte innovative si cerca di strumentalizzarle con dati che spaventano il comune cittadino?
    ma perchè in queste iniziative e progetti non vengono mai coinvolti soggetti ed enti che si occupano di alberi tutti i giorni in maniera professionale?
    lo sanno questi signori che esiste la SIA(società italiana di arboricoltura)? che raggruppa centinaia di professionisti ed è la figura di riferimento a livello nazionale per chi si occupa di alberi?
    perchè in un progetto del genere non chiedere consulenza ad una figura come la SIA che forse con i suoi suggerimenti farebbe risparmiare un sacco di soldi e aiuterebbe a realizzare un lavoro migliore e duraturo nel tempo?

    Altra riflessione che mi è sovvenuta è sul fatto che è certo fondamentale piantare nuovi alberi ,ma è altrettanto importante e basilare tutelare il patrimonio arboreo esistente…allora mi domando perchè l’amministarzione di Milano permette certi scempi…perchè lascia maltrattare e capitozzare gli alòberi di Milano?
    non sto parlando di un paio di arbusti…,ma bensì dei centinaia di alberi di Corso sempione o Viale Abruzzi!!!
    qualche mio collega di Milano mi aiuterà ad essere più preciso..
    ma signori!!!questi alberi avevano bisogno solo di una leggera potatura di allegeriemnto…sono stati capitozzati e rovinati per sempre!!!
    allora signor Abbado ..signor Piano …e signora Moratti alzate gli occhi !!!non permettete certi scempi
    Signor Pianoalmeno lei che è un poeta del bello e del design….combatta queste cose!!!
    ci sono gli estremi per una class action verso questi “macellai degli alberi” per il danno estetico recato a Milano!!!!
    sono Stefano Lorenzi
    arboricoltore certuificato ETW
    consigliere SIA
    da 18 anni mi occupo di alberi e sono tree climber professionista.
    disponibile ad ogni chiarimento e consiglio.
    “touch the trees” Alex J. Shigo

    |Lasciato il 15 Febbraio 2010 alle 21:26|
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  3. condivido pienamente il commento di Stefano bisogna che le istituzioni la smettano di affidarsi i lavori di potatura a ditte che lavorano senza una specifica preparazione in fatto di arboricoltura
    tuteliamo il nostro patrimonio arboreo ed affidiamoci a chi è preparato e a chi veramente vive e lavora con le piante.
    io come tree climber mi rifiuto di eseguire certi lavori e nel mio piccolo provo a far cambiare idea ai miei clienti, a volte perdendo lavori.
    nn se ne puo’ piu’ di vedere attaccapanni al posto di viali alberati basta con questi barbari
    milano come tutti gli altri comuni d’italia si dovrebbe affidare a figure valide la gente valida c’è perche’ non usarla?

  4. si andrea ha focalizzato il problema…affidarsi a figure formate e certificate per lavorare sugli alberi.
    invito tutti gli assesori al verde d’Italia che frequentano questo blog di andarsi a vedere il Progetto Leonardo da Vinci della comunità europea di cui fa parte la certificazione ETW(European Tree Worker)
    e a chiedersi perchè persone che devono superare ben 5 esami tra pratici e teorici sulla gestione dell’albero non meritino prelazione nella gestione delle alberate…e badate bene signori che gestire un alberata in maniera corretta nell’arco dei 5 anni costa molto meno che capitozzarla!!!!
    meditate gente meditate
    diceva il grande Arbore
    stefano

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