SOS gelo, appello della Lipu: “Aiutiamo gli uccellini”

Ricordate? Dell’argomento avevamo già parlato, con le istruzioni su come si mette in giardino o sul balcone una mangiatoia per aiutare gli uccellini a superare l’inverno. E di fatto sembra che il freddo non ci voglia lasciare neanche finito gennaio. La Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha dunque diffuso un appello, pubblicato anche sul sito web, visto il perdurare di neve e ghiaccio. Eccolo.

“MALTEMPO: GELO E NEVE IMPEDISCONO AGLI UCCELLI DI TROVARE CIBO. APPELLO DELLA LIPU: “RIFORNIRE BALCONI, DAVANZALI E MANGIATOIE DI GRASSO, SEMI E BRICIOLE DOLCI” Difficoltà anche nelle zone umide a causa del ghiaccio

Briciole dolci e pezzetti di grasso da mettere su davanzali e balconi per aiutare gli uccelli a resistere a gelo e neve. L’appello è della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli): senza un piccolo aiuto da parte dell’uomo pettirossi, merli, scriccioli e cince e tante altre specie non sopravvivranno nei prossimi giorni alla mancanza di cibo. Le basse temperature, cui si aggiungono la neve e il gelo, sono una minaccia concreta in questi giorni di maltempo, soprattutto al Nord.

Il miglior sistema inventato dalla per combattere il freddo è quello di nutrirsi – sottolinea la LIPU – E’ molto utile quindi in questi giorni rifornire davanzali, balconi e, per chi ne dispone, anche le mangiatoie dove mettere pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, semi di mais e di girasole.

La LIPU ricorda che mangiatoie in legno pronte all’uso sono disponibili presso le proprie Oasi e Riserve oppure presso la sede delle delegazioni LIPU. Per mettersi in contatto con la LIPU è possibile navigare sul sito www.lipu.it o telefonare al n. 0521.273043.

Anche la situazione meteorologica nelle zone umide è a rischio per gli uccelli selvatici: il gelo che si formerà nelle prossime ore costringerà i volatili a concentrarsi nei pochi stagni di acqua non ghiacciata. Proprio per questo – sottolinea la LIPU – meglio sarebbe non frequentare le aree protette per non disturbare gli animali, almeno fino a quando l’emergenza meteorologica non sarà passata.”

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