Con la rosa il Festival di Sanremo chiude in bellezza

E non potevano essere che loro le protagoniste per una chiusura all’altezza del Festival della Canzone: le rose. La regina dei fiori, dunque e non una rosa qualunque: una rosa …fucsia. Il bouquet realizzato dalla flower designer Rita Tua  colpisce per l’impronta “energetica” di questo colore, decisa presenza che rivendica forza ed allegria rispetto alle rose tradizionali, dalle sfumature delicate. E sono proprio le varietà che portano questo colore quelle che fanno strage di cuori e che sono diventate prepotentemente di gran moda persino nei matrimoni, scelte fra le tonalità più violacee che tirano al malva o al lilla. In questo bouquet ha accanto la rosa bianca, raffinata compagna, che rischiara e ingentilisce l’omaggio floreale dedicato agli ospiti sanremesi.

La rosa domina da tempo sia in giardino che nel mercato dei fiori recisi. La sua forza è che si trova a suo agio praticamente in qualunque contesto, sia esso formale come una composizione da cerimonia, che rustico o estroso, in compagnia di frutti e di altri fiori. La regina insomma si adegua senza sminuirsi, dando sempre un tocco tutto suo: giocare con gli infiniti colori che offre la palette delle sue varietà è uno degli svaghi più divertenti, per creare atmosfere sempre diverse e magiche.

E oltre all’impatto estetico che ci dà, la rosa ci regala anche il profumo. Lo ricerchiamo sempre. Chi di noi resiste ad avvicinare il naso alle corolle, in cerca del suo aroma? Proprio per questo motivo, dopo un lungo periodo in cui la selezione di nuove varietà puntava su forme e colori perfetti, negli ultimi anni i floricoltori stanno cercando di recuperare, tramite continui incroci, questa importante caratteristica. Famoso il lavoro dell’ibridatore inglese David Austin, che ha ottenuto stupende varietà (in foto ‘Gertrude Jekyll’, tra le più note per l’intenso aroma) incrociando rose antiche spesso profumatissime con rose moderne. E non si tratta di cosa facile. Il profumo di una rosa contiene almeno 20 composti chimici diversi, sotto forma di oli essenziali ed è un elemento elusivo, influenzato anche dai fattori ambientali, come il terreno in cui viene coltivata, l’umidità dell’aria, l’esposizione al sole. Ma spesso tra gli appassionati è facile trovare chi sceglie una certa varietà prima per il suo profumo e solo poi per la sua bellezza.

Questo “zoccolo” di patiti del profumo è anche disposto a spendere qualcosa di più pur di trovare la candidata ideale per l’aiuola di fronte a casa.  E questo tipo di clientela si sta allargando: dall’ultima indagine statistica svolta dall’UCFlor (Mercato dei Fiori di Sanremo), riferita al 2009, il 15% dei commercianti intervistati ha dichiarato di commercializzare rose profumate, e quasi tutti considerano questa tendenza in forte aumento (oltre il 10% in più rispetto all’anno precedente). Se siete così fortunati da avere una bella rosa profumata in giardino e volete tagliarne qualche corolla per godervela in casa, ricordate che la raccolta dei fiori deve essere effettuata a uno stadio di maturità avanzata (cioè quando il fiore è più aperto) per ottenere la massima durata in vaso e il massimo profumo.

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