Un bouquet che dura per sempre

Ebbene sì, tutte le sposine in vista del giorno del matrimonio se lo chiedono: come fare a tenere un ricordo di quella giornata indimenticabile? Sì certo, il vestito, ma nell’armadio, a prendere polvere… Qualcosa che si possa tenere in casa, in vista. Il bouquet sarebbe perfetto, ma i fiori freschi durano un battito di ciglia… E quelli secchi hanno l’aria un po’ triste… E allora? Ecco la risposta, e non poteva che trovarla la nostra wedding blogger Chiara Besana, che si è posta il problema proprio di recente, per il suo matrimonio. Facendosi fare un bouquet molto molto speciale, inviatole direttamente da San Francisco….

Dicevamo, un bouquet che arriva dall’America. Eggià, e non certo perché Chiara avesse scelto fiori tipicamente americani! Ma perché proprio a San Francisco si trova il laboratorio floreale di Ken Delbee, una grandissima artista, intervistata da Chiara per la prima volta in Italia (clicca qui per leggerla sul blog di Oggi Sposi), capace di creare bouquet da sogno che durano una vita

Fiori, rami e foglie infatti sono lavorati uno ad uno, rigorosamente a mano, con un materiale innovativo che li fa sembrare assolutamente veri. Si tratta di un tipo di creta ottenuto con un’impasto polimerico, che permette una lavorabilità perfetta e una leggerezza ideale nell’oggetto creato.

La raffinata tecnica hawaiana unita alla cura dei dettagli e alle straordinarie capacità dell’artista fanno il resto. Il bouquet di Chiara, composto da orchidee phalaenopsis, ortensie e peonie, ha sorpreso ed estasiato tutti gli invitati al matrimonio, che hanno poi potuto godere e apprezzare anche le decorazioni di fiori freschi, create da Silvia dei Fiori, dell’elegante serata del “sì”. L’allestimento infatti ha naturalmente ripreso colori e fiori del bouquet della sposa, quindi spazio alle ortensie in sfumature bianche e verdi.

La scelta di questo fiore nei matrimoni è azzeccata: bastano poche infiorescenze per fare molta scena: occorrono dunque meno fiori per le composizioni (perciò si spende meno!). L’ortensia, nella versione bianca, è stata la protagonista anche della decorazione della sontuosa torta nuziale. Un tocco in più nei centrotavola del ricevimento, in cui ad ortensie, orchidee e rose, si uniscono le candide spate di Anthurium.

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7 risposte a “Un bouquet che dura per sempre

  1. bellissima idea.a mia figlia l’avevo fatto co le rose di perle.come posso fare a contattarla vorrei proporlo all’altra figlia

  2. Ciao è sicuramente un ottima soluzione ma di certo non ha niente a che vedere con il classico bouquet da sposa non trovi. I fiori di cera non trasmettono la stessa emozione di un fiore fresco profumato e di stagione. E poi se si vuole mantenere il bouquet nel tempo esistono altri modi per conservalo, stabilizzare il fiore facendolo bere in particolari additivi chimici a base di glicerina.

  3. Vorrei farmi da sola il bouquet da sposa e vorrei sapere dove posso trovare la soluzione a base di glicerina per stabilizzare i fiori e le procedure per fare la stabilizzazione.
    Grazie.

  4. Se in un mondo già sufficientemente finto ci priviamo anche di una delle poche cose che sono rimaste naturali allora siamo proprio alla frutta. Il fiore di cera…ma per favore….perfetto per un matrimonio di cera…. Viva la natura, i suoi colori e i suoi profumi!.

  5. L’ignoranza porta a commenti ignoranti. Il prodotto Claycraft delle DECO, per comodità di comprensione chiamato “argilla” e impropriamente definito tecnica hawaiana, in realtà è un composto a base di cellulosa, fatto studiare chimicamente dalla sua ideatrice, la giapponese Kazuko Miyai, la quale ha messo a punto un’antica arte del suo paese nella creazione di fiori artificiali.
    Bisogna dare un’occhiata al sito dell’Accademia fondata da questa signora e proseguita dalla figlia Yukiko Miyai, per comprendere la portata di questa arte: http://www.decoclay.com.
    Ogni petalo, ogni pistillo, ogni foglia sono fatti a mano. La composizione riflette il gusto artistico dell’artista, che non è alla portata di tutti, nemmeno nel giudizio estetico, se non si hanno le basi di studi d’arte o almeno di artigianato.
    Ken Delbeek, nel suo sito flowersbystudioinbloom.com risponde a tutte le domande e spiega perché sostituire o affiancare ai fiori freschi le sue creazioni.
    Poi ognuno è libero di scegliere, per esempio, una mummia per conservare il ricordo di una persona, invece di una bellissima statua in marmo o in creta, che ne riproduca le fattezze nel momento migliore della sua vita.

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