Giornate fresche: è tempo di rinvasare le orchidee

Questi giorni di inizio estate, c’è un’operazione importante che possiamo fare con comodo a casa, senza prender pioggia. Se abbiamo delle orchidee phalaenopsis possiamo procedere al rinvaso ora, nel periodo in cui la pianta ha finito in genere la fioritura e sta creando nuove foglie e radici. Questo nuovo “armamentario” le servirà per nutrirsi e prepararsi alla successiva emissione di steli floreali. E giorni freschi (in qualche caso proprio freddi!) come questi sono ideali per rinvasare le piante, che si disidratano più velocemente quando fa caldo. Ma partiamo dall’inizio: come fare a capire se la nostra phalaenopsis ha bisogno di ricevere un vaso più grande?

Intendiamoci subito. La phalaenopsis è un’orchidea epifita: vuol dire che a casa sua, nei tropici, vive attaccata ai rami degli alberi, non piantata in terra. Questo ci indica chiaramente che per lei il vaso è cosa aliena. Ma da noi è fondamentale usarlo, perché la condizione in cui vive nelle nostre case non le fornirebbe la necessaria umidità presente nell’atmosfera dei suoi paesi originari. Detto questo, il rinvaso di cui parliamo consiste nel passaggio dal vaso di plastica della misura in cui si trova attualmente, ad un vaso identico (di plastica trasparente bucherellato) di poco più grande. Dobbiamo però sottoporre la nostra pianta a questa operazione solo se si verificano certe condizioni: un’urgenza creata da una pianta in difficoltà a cui sono marcite buona parte delle radici oppure una normale manutenzione data da un vaso troppo stretto. Attenzione però: la phalaenopsis sta “stretta” quando le radici escono fuori dai buchi sotto al vaso, evendo completamente riempito gli spazi interni alle pareti di plastica. Non stiamo dunque parlando delle radici in superficie, che spesso superano i bordi del vaso, senza che ciò rappresenti l’indicazione di un malessere. Se il rinvaso è dunque necessario, ecco come dobbiamo fare.

Prima di tutto dobbiamo dotarci di due elementi: un vaso di plastica leggermente più grande (uno, massimo due cm in più di quello attuale) e il substrato, ovvero il materiale in cui pianteremo la nostra orchidea. L’ideale è che sia nuovo e consista in corteccia o “bark”, come viene chiamata comunemente. A questo proposito, se potete, evitate tutti i substrati commerciali che si trovano nei vivai e acquistate la vostra corteccia spezzettata da un rivenditore specializzato. E’ meno pratico, è vero, ma la corteccia è e rimane, fino ad ora, l’unico “terreno” che ottimizza il drenaggio veloce dell’acqua mantenendo le radici areate e sane.

Svasiamo ora la nostra orchidea, meglio se ben asciutta, con molta delicatezza, badando a non rompere né radici né foglie, importantissimi organi di riserva di questa pianta. Maneggiandola con cura, scopriremo che alcune radici sono attaccate tenacemente ai pezzetti della vecchia corteccia. Bagnamole allora e separiamole dal legno, facendo attenzione a non danneggiarle. Se l’operazione diventa ardua e rischia di compromettere l’integrità della radice, piuttosto lasciamo il pezzetto di legno attaccato così com’è. Non sarà certo quello a creare problemi alla pianta.

A questo punto osserviamo attentamente l’apparato radicale che abbiamo di fronte. Le radici devono essere presenti in buon numero e alcune piuttosto lunghe: il colore, se la pianta viene svasata secca, deve essere un bel grigio-verde lievemente lucido, senza macchie, e terminare con una vivida punta verde. Non importa se c’è qualche rottura lungo la radice, l’importante è che sia viva e sana. Se vediamo radici secche o completamente svuotate, tagliamole con una forbice affilata (e sterilizzata) più vicino possibile al punto di origine. Approfittiamo del momento per controllare tutta la pianta, in modo da ripulirla da eventuali parassiti e verificare che non ci siano macchie scure su foglie o fusto (monopodio).

Certificato che la pianta è in forma smagliante, procediamo al rinvaso: qualche pezzetto di nuova corteccia sul fondo e poi piantiamo la nostra orchidea, riempiendo con il bark tutti gli spazi vuoti fra le radici. Facciamo attenzione a non seppellire troppo la base della phalaenopsis, per evitare ristagni di umidità. A questo punto il più è fatto. Se occorre, aggiungete uno stecco a sostegno della pianta, che avrà bisogno di qualche tempo per ancorarsi al nuovo substrato e collocatela nella stessa posizione in cui la tenevate precedentemente. Lasciate passare qualche giorno in modo che eventuali tagli si cicatrizzino e poi bagnate (per immersione) come d’abitudine. La pianta riprenderà a breve la sua crescita, più felice 😉

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25 risposte a “Giornate fresche: è tempo di rinvasare le orchidee

  1. salve, io ho una phalaenopsis con fiori bianchissimi(come nella vs foto) ora a distanza di 2 anni è rifiorita, ma con petali più spessi è di un colore giallo/verdino. poichè ne ho portata a casa una di tale colore e fattezza lo scorso autunno,già sfiorita. è possibile che ci sia stata una sorta di impollinazione???mentre le altre orchidee bianche che avevo, sono rifiorite candide come prima.

    grazie mille

    saluti
    carla

  2. Ciao Carla,
    anche ci fosse stata un’impollinazione, possibilissima, darebbe vita a dei semi e da quei semi, ad una nuova pianta con caratteri di entrambi i “genitori”. E’ estremamente improbabile che questo processo di germinazione e crescita sia avvenuto in ambiente casalingo, a meno che non sia attrezzato come una serra vera e propria. E spesso, considerata la difficoltà, neanche quella basta. Più probabile che la fioritura della tua phal sia stata influenzata da ambiente e condizioni diverse oppure che siano state scambiate le piante (facilissimo quando non sono in fioritura).

  3. Ciao Daniela,
    due delle mie orchidee, che sono ancora in fioritura, hanno le radici fuoriuscite da sotto il vaso. Purtroppo si sono anche attorcigliate sotto il vaso ed è impossibile estrarle per procedere ad un eventuale rinvaso. Poiché le radici sono vive devo tagliare il vaso? Mi conviene aspettare che sfiorisca o è più urgente il rinvaso? Le piante non sembrano soffrire particolarmente.
    Grazie.

    un saluto
    Lucia

  4. buongiorno a tutti, vorrei sapere se devo rinvasare la mia orchidea,ha quasi 3 anni è fiorita solo l’anno scorso però le foglie continuano a nascere, ultimamente ho notato che le foglie non sono più turgide e si stanno accartocciando, comincia a pendere da una parte tanto che sembra rovesciarsi, secondo voi è il caso di travasarla? Grazie mille per i consigli

    • Ciao Roberta,
      le foglie non turgide indicano qualche problema, che non ha a che vedere con le dimensioni del vaso.
      Penserei prima a capire che cosa succede alla pianta: sicura che non ci siano eccessi o carenze idriche?

  5. sinceramente non saprei, l’annaffio regolarmente una volta a settimana e la concimo ogni 15 giorni in estate,per il fatto che esca quasi del tutto dal vaso non può essere un problema?

  6. Salve a tutti, io ho una phalaenopsis che non ha neanche un anno che ce l’ho, ma ha delle radici in superfice che escono dal terreno e purtroppo mi si sono seccate, secondo voi è ora di rinvasarla? grazie mille

  7. Ciao, mi hanno regalato un’orchidea tre settimane fa (è la prima orchidea che possiedo), mi sono accorta che le radici hanno rotto il vaso di plastica e non so se devo cambiarlo. Una mia amica che ne ha una da parecchio tempo mi ha detto che quando rinvaso devo mettere dei pezzi di polistirolo in fondo al vaso per il drenaggio, è vero?
    Ciao e grazie mille.

  8. Ciao a tutti, intorno a fine dicembre 2013 ho comprato una phalaenopsis in un vivaio che la teneva in un vaso di coccio che ho provveduto subito a rimuovere. Da circa un mese ha le foglie completamente afflosciate nonostante i due steli siano ancora pieni di fiori (da circa una settimana si stanno afflosciando pur avendo all’estremita un nuovo gettito). Le radici sono in buona parte (all’incirca i 2/3) gialle e rovinate, sembrano infradiciate, mentre le restanti sono ancora verdi. Immagino abbia sicuramente un problema radicale, ma non so a cosa sia dovuto: muffe o precedenti eccessive innaffiature o altro? Premetto che coltivo orchiedee da molti anni e non mi è mai capitato di incorrere in tale problema. Potete propormi un rimedio? Grazie per l’interesse al mio caso.

  9. Salve a tutti…io ho un problema con la mia orchidea..l altro giorno procedevo con il rinvasò e scasuLmente ho rotto le foglie proprio dalla radice,ho lasciato tutto com era..ieri l ho rinvasata di nuovo e ho notato che uno steso si sta ingiallendo proprio da sotto ed è diventato molto debole non è più bello rigido,mentre l altro stelo ha lo stesso problema però non sta ingiallendo..che devo fare?? C e da dire anche che gli steli presentavano dei piccoli germogli…

  10. Buon giorno, da poco ho unorchidea… mi sono accorta che una delle foglie di origine si è ingiallite e si è staccata , guardando attentamente, ho notato che alcune radici erano di colore giallo senape, l’ho scoperto perché ho tolto la pianta dal vaso e queste radici sono concentrate all’interno, cosa faccio?

    • Ciao Paola,
      è normale che le foglie invecchino, ingialliscano, secchino e cadano: se la pianta è sana, questo ricambio fa parte della sua crescita.
      L’importante è che il resto sia verde. Per quanto riguarda le radici giallo senape, di solito sono quelle secche: te ne accorgi perché sono disidratate e secche e non cambiano colore se bagnate. Queste radici possono essere tagliate via, ma devi fare molta attenzione: prima di tagliarle, devi assicurarti, svasando e seguendole per tutta la lunghezza, che non abbiano parti vive, altrimenti eliminandole in eccesso rischierai di danneggiare la tua orchidea. Puoi trovare indicazioni utili qui: http://fioriefoglie.tgcom24.it/2015/08/18/come-si-rinvasa-unorchidea-phalaenopsis-passo-passo/

  11. Salve ,vorrei sapere se due phalaenopsis possono coesistere nello stesso contenitore e se esiste uno adatto a tenere due piante.Grazie.

    • Ciao Maria Pia,
      le phalaenopsis vanno coltivate nel loro vasetto trasparente di plastica, quello in cui le hai comprate: nulla però vieta di metterne più di un esemplare dentro ad un bel coprivaso capiente. Occhio però ai ristagni di acqua: quando le bagni, accertati che non rimanga acqua sul fondo del coprivaso.

  12. Buongiorno,
    Premetto che questa è la mia prima orchidea, sono inesperta, e mi dispiacerebbe che morisse.
    Per natale mi hanno regalato una orchidea phalaenopsis ed è fiorita tutta. La bagno una volta alla settimana ma ho notato che una radice sta fuoriuscendo da sotto il vaso ed una è ingiallita.
    Devo rinvasarla o mi conviene aspettare che sfiorisca?
    Inoltre volevo sapere se devo concimarla
    Grazie.
    Saluti.
    Claudia

  13. La mia orchidea, che coltivo da oltre 3 anni, è viva e forte e mi regala almeno 8-9 fiori bellissimi a fioritura; fioritura che è già iniziata con la crescita di un ‘ramo’ su cui sono presenti già sei gemme ben formate. Il mio problema è rappresentato dalle ‘radici aeree’ che oramai hanno invaso tutta la zona attorno il vasetto e continuano ad ‘esondare’ sempre più e in sempre maggiore quantità

    • Sereno,
      le radici aeree sono il sintomo che la tua orchidea sta molto bene: sono il modo in cui si sviluppa normalmente la pianta in condizioni naturali – considerato che le orchidee phalaenopsis vivono a cavallo dei rami degli alberi: le servono per fotosintetizzare e per assorbire l’umidità atmosferica. Devi preoccuparti di un eventuale rinvaso solo se le radici escono dal fondo del vaso.

  14. Buongiorno vorrei delle. Informazioni o delle orcchide da esterno con noccioli. Vorrei sapere se vanno tolte dal loro varie metterle in un altro vaso più grande chi dice cha vanno lasciate nel loro vaso e metterle in un vaso più grande e mettere solo la terra no. So cosa fare grazie

  15. ciao Daniela , volevo chiederti una cosa , avevo due orchidee in due vasetti separati , qualche giorno fa ho comprato un vaso trasparente un pò più grande per poterle contenere entrambe.
    ho fatto bene ha rinvasarle insieme , oppure devo separarle ? ti ringrazio in anticipo

    • Ciao Marcella,
      se sono piante giovani, quindi abbastanza piccole da non competere troppo per lo spazio delle radici, puoi tenerle anche insieme nel vasetto trasparente.
      Ma quando cresceranno e faranno foglie, tieni presente che sarebbe meglio separarle, anche per avere più chance nella coltivazione singola 😉

  16. Ho una phal bianca da tanti anni, mi sembra in forma splendida : ogni anno fa 6 – 8 fiori enormi e bianchissimi, a fine fioritura produce una nuova foglia. C’è un’unica cosa che non capisco : le foglie si ” crepano” da sole, non sono vere e proprie rotture, ma appunto delle crepe. Io penso che sia per il troppo peso della foglia, una in particolare è lunga 40 cm e tutte le foglie sono molto spesse e carnose, quindi , forse, pesanti. E’ possibile? e quale puo’ essere il rimedio? Io adoro questa pianta, mi da un sacco di soddisfazioni : è con me da 5 anni e ogni anno mi regala uno spettacolo meraviglioso con la sua fioritura abbondante e che colpisce tutti coloro che la vedono….
    Grazie per l’aiuto che vorrete darmi!

    • Ciao Laura,
      se le foglie sono grandi e pesanti, è facile che si aprano sottili crepe lungo la nervatura centrale, specialmente se la foglia non trova appoggi o incontra ostacoli. Forse potresti prendere in considerazione un cambio di vaso, in modo che stia più “comoda”? Le foglie infatti sono fondamentali per la buona salute della tua orchidea 😉

      • Grazie mille Daniela.
        Allora a fine fioritura proverò a cambiare il vaso, anche se le radici non escono ancora dai buchini sotto il vaso

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