Petunie doppie: un bel sì e qualche no…

Non sono proprio diffusissime, ma ogni anno esce qualche varietà nuova, che vuole sorprenderci con colori e forme più “piene” delle petunie tradizionali a corolla singola. Nelle petunie doppie i petali si moltiplicano giungendo a riempire il fiore, nascondendo completamente gli organi riproduttivi al centro, stami e pistillo. Opulente e vanitose, hanno dalla loro una bellezza inusuale che però spesso diventa anche il loro punto debole. Hanno infatti qualche piccolo svantaggio che i professionisti del settore cercano ogni anno di migliorare. Ma, considerato l’impatto estetico, vale comunque la pena di “provarle”. Ecco i pro e i contro

Prima di tutto, un piccolo distinguo tra petunie e surfinie. Le petunie, al contrario delle surfinie, tendono ad avere un portamento eretto: nelle balconette ricadono leggermente ma non danno vita alle meravigliose cascate tipiche delle surfinie. La loro fioritura è però estremamente abbondante e amano il sole (e il concime) come le loro “cugine” più ricercate. Le varietà doppie condividono, al pari di quelle a fiore singolo, queste necessità. Ecco dunque le proposte interessanti che abbiamo trovato nei vivai su questo fronte.

Le petunie a fiore doppio hanno anche loro delle varianti. E molte sono estremamente rare da trovare. Particolarmente raffinate le petunie doppie “venate”, nelle tinte del lilla e del viola, come quella che appartiene alla serie “Double Surprise”.

Esuberanti e allegre le doppie marginate di bianco, come quelle della serie “Pirouette” che unisce, al largo bordo, anche l’effetto “ruffled” dei petali.

Sembrano poi quasi dei fiocchi elaborati le varietà doppie della gamma “Cascade”, particolarmente romantiche nella declinazione rosa.

Stupende tutte, ma pagano un po’ la pienezza delle loro corolle con la qualità della pianta.

A dire il vero petunie e surfinie hanno da sempre un tasto debole: la poco resistenza dei lunghi rami al vento e l’effetto rovinoso della pioggia sul tessuto dei petali, sottile e fragile. Nel caso delle varietà a fiore doppio, il problema dell’acqua si fa sentire ancora di più, perché il fiore, così pieno, tende ad imbruttirsi e quasi spappolarsi quando è bagnato, e non si stacca facilmente, costringendo spesso a qualche intervento manuale in più per mantenere sempre decorativa la pianta.

Da questo punto di vista se la cavano forse meglio piante che hanno corolle più piccole, come le recentissime varietà doppie di “Millionbells” o Calibrachoa arrivate da poco sul mercato, per esempio quelle dalla serie “Minifamous Double”: l’effetto dell’acqua su di loro è meno visibile.

Ma il “fronte petunie” non si arrende e propone la serie “Priscilla Tumbelina”: questa, dicono, ha il fiore piccolo ma più ricco e della pioggia se ne fa un baffo!  A noi coltivatori l’ardua sentenza… 😉

Con le petunie doppie procede la nostra rubrica “Novità dal Vivaio”: Fiori&Foglie va alla scoperta, con l’aiuto dei professionisti del settore florovivaistico, delle nuove specie e varietà che possiamo trovare nei garden e nei vivai italiani: clicca qui per vederle tutte

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Una risposta a “Petunie doppie: un bel sì e qualche no…

  1. Ciao Daniela, effettivamente i fiori doppi nn sono aprezzati da tutti, c’è chi le considera una variante quasi nn naturale del fiore……….. quindi preferiscono quelli a fiore semplice dove si vede bene la gola o nel caso di varietà particolari anche l’occhio!!!!!! :-§
    Enrico

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