Il mondo senza fiori? Un deserto

Un mondo senza fiori sarebbe sicuramente più triste ma, mette in risalto un recente studio, anche più arido. Secondo quanto pubblicato dalla rivista Proceedings of the Royal Society, se si eliminassero le piante che producono fiori, molte delle zone umide, a partire dall’Amazzonia, sarebbero ridotte fino all’80%. ”I fiori hanno una densità di capillari molto più alta del resto della pianta – spiega Kevin Boyce, uno degli autori dello studio – questo li rende gli attori principali della traspirazione, processo attraverso cui l’acqua del terreno viene reimmessa in atmosfera dalla pianta sotto forma di vapore acqueo. Tutto il processo che ‘ricicla’ l’acqua dipende dalla traspirazione, che sarebbe molto minore in assenza dei fiori”.

Per valutare gli effetti di un’eventuale scomparsa dei fiori dalla terra i ricercatori hanno fatto una simulazione in un supercomputer, utilizzando un programma con più di un milione di righe di codice che tenesse conto di tutti i fattori che regolano il clima nel pianeta. Il risultato, con una risoluzione di circa 300 chilometri quadrati, è stato che a risentire della perdita sarebbero soprattutto le zone umide: l’Amazzonia, ad esempio, perderebbe l’80% della sua estensione, mentre la parte orientale degli Usa perderebbe il 40% delle piogge. Ad essere affette duramente sarebbero anche altre zone umide della terra, soprattutto in Africa e Asia. ”L’effetto sarebbe simile a quello della deforestazione – aggiunge Boyce – si perde traspirazione, e quindi umidità, e le piogge diminuiscono”.

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