La proposta: Milano più verde con l’aiuto dei detenuti

Impiegare i detenuti per migliorare l’ambiente urbano piantando alberi e arbusti. Questa la proposta del Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, che darebbe così seguito in scala più ampia al progetto messo in atto a Vanzago, Oasi del WWF, dove detenuti in permesso premio o autorizzati al servizio esterno hanno affiancato gli operatori del WWF nei lavori di sfalcio del sottobosco e nella manutenzione degli habitat dell’oasi in una “Giornata della restituzione” scattata a Ferragosto. I detenuti, un centinaio in tutto, provenivano in maggioranza dal carcere di Bollate (che ha da tempo in atto progetti di reinserimento lavorativo nel verde) ma alcuni anche dagli istituti di pena di Opera, Vigevano, Cremona e Monza.

“Di fronte a – carceri terribilmente sovraffollate nelle quali non si vive decentemente, si e’ esposti ad abusi e rischi e, di certo, non si rieduca – descritte dal capo dello Stato Giorgio Napolitano, c’e’ davvero da chiedersi se l’Italia sia ancora il Paese di Cesare Beccaria” – ha argomentato il presidente Podesta’: “Pure il contatto con la Natura aiuta, del resto, a sensibilizzare i detenuti sulla necessita’ di impegnarsi in attivita’ utili alla comunita’ danneggiata nell’atto di consumare reati. E serve, al contempo, a ribadire davanti a quella stessa comunita’ che le persone in esecuzione penale vogliono ristabilire il legame sociale interrotto. Proprio in quest’ottica, nelle prossime settimane proporremo all’Amministrazione penitenziaria di coinvolgere, adottando tutte le misure di sicurezza del caso, un certo numero di detenuti nel Piano di riforestazione del territorio da un milione di alberi varato dalla Provincia di Milano”.

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