Nel regno degli sky-hotel arriva l’edilizia verde

Dopo lunghe trattattive il governo del Dubai ha approvato l’atteso codice per l’edilizia verde per la realizzazione di costruzioni eco-sostenibili sia nel design che nei materiali, con un netto taglio agli sprechi energetici. La notizia sorprende poiché Dubai è, ormai da alcuni anni, il paradiso dei grattacieli più lussuosi, con enormi edifici da record – tra cui il Burj Khalifa, il grattacielo più alto del globo – e hotel dalle suite principesche. Il nuovo codice per l’eco-edilizia fa seguito ad una direttiva del governatore di Dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi. Il regolamento sarà però applicato gradualmente e non in modo obbligatorio a tutti gli edifici, in modo da educare industria e cittadini.

“Se costruissimo il 100% degli edifici con sistemi ecocompatibili e la gestione interna fosse carente non raggiungeremmo il risultato prefissato” ha detto Hussain Nasser Lootah, direttore generale della capitale, sottolineando che l’obiettivo è un cambiamento dei comportamenti che abbia impatto sul risparmio energetico. In questa prospettiva il governo prevede di stanziare incentivi per incoraggiare le imprese ad effettuare la ‘svolta’ verde, una conversione che richiede investimenti impegnativi.

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