La cenere del camino? Preziosa per le piante

Chissà quanta cenere del caminetto è finita nella spazzatura durante queste feste appena passate. Ma la natura ha previsto che nulla venga sprecato e quello che per noi è un rifiuto, per le amiche piante è un aiuto prezioso. Tronchetti, pellet, ciocchi di legna o carbonella quando vengono bruciati producono cenere che, in piccole dosi, può dare una “marcia in più” alle nostre piante, che ci regaleranno così fioriture ancora più belle. Curioso a dirsi, conviene dunque conservarla. Ecco come possiamo utilizzarla.

La cenere contiene un buona percentuale di potassio, un elemento che favorisce l’accumulo di zuccheri nei tessuti vegetali, in particolare in quelle piante che hanno organi di riserva come i bulbi. E’ dunque è perfetta da utilizzare in questa stagione, in cui le bulbose come tulipani, narcisi e giacinti stanno riposando sottoterra in vaso o in giardino, in attesa del risveglio primaverile. Per chi ha balconi o terrazzi, basterà mischiare uno o due cucchiai di cenere con un pò di terriccio (o meglio ancora con un pò di stallatico) nei vasi sui 30/35 cm di diametro. Anche per le rose la cenere è una ghiotta “lecornia”: le aiuta a resistere al freddo e alle malattie. Un vantaggio da non trascurare quindi: non male per un concime a costo zero!

Fate attenzione a non esagerare, però: la cenere è anche ricca di calcare. Mettendone troppa, soprattutto in vaso, potreste danneggiare le vostre beniamine. Ottima anche nell’orto, come la tradizione contadina insegna (dandola alla vite, si otteneva uva più zuccherina), per dare gusto a pomodori, patate, sedano, carote e cipolle e rendere le piante più resistenti al secco. Per evitare la formazione di una crosta in superficie, aggiungetela quando lavorate la terra. Non usatela invece nei vasi di piante acidofile come azalee, mirtilli e rododendri, che non la amano per la sua azione alcalina.

Se sparsa in superficie intorno agli ortaggi, invece, la cenere può essere anche una buona barriera contro le lumache (la pioggia però la dilava facilmente). Se dunque il vostro caminetto ne sta producendo parecchia, non gettatela: vale la pena conservarla in un bidoncino (meglio di latta che di plastica, visto che può contenere brace residua ancora calda) per poterla utilizzare quando serve in giardino o sul balcone. E il vostro pollice, lontano dall’essere grigio, diventerà ancora più verde!

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20 risposte a “La cenere del camino? Preziosa per le piante

  1. Un’altro motivo per nn esagerare, è quello che la cenere se usato molto nei vasi si compatta e nn permette al substrato di mantenere la sua porosità e quindi c’è il problema dell’asfissia radicale.
    Inoltre per una perfetta concimazione bisogna integrare anche altri elementi tramite fertilizzanti naturali o chimici, perchè da sola la cenere nn basta.

  2. Ho delle aiuole con alberelli da frutto (prugne, ciliege, cachi e pesche) che stentano un pò; la cenere del caminetto può aiutarli? Ed in che quantità? Grazie Roberto

  3. Se vi interessa divulgare la mia esperienza vi informo che da anni ho sperimentato con strepitoso successo la cura del pesco dal male della bolla. Durante l’inverno lancio palettate di cenere sui rami bagnati da nebbia o pioggia. Quando in primavera o anche in piena fruttificazione compare un attacco di bolla del pesco tolgo le foglie piu malate poi annaffio l’albero e cospargo le parti malate con lanci di cenere. Nel giro di pochi giorni cadono le restanti foglie malate e l’albero riprende vigore arrestando la cascola dei frutti e fruttificando al meglio. Basta sorvegliare l’albero e ripetere l’operazione se torna il problema. Con due trattamenti a stagione vegetativa tengo perfettamente sano il pesco. Credo che il metodo possa interssare molti amanti della coltivazione biologica . Giorgio maccagnan

    • Grazie Giorgio. Ho anch’io il proplema del pesco seguro con scrupolosa attenzione i tuoi consigli!! Ps vale anche x altre piante da frutto??ciao

  4. L’anno scorso in primavera misi della cenere sotto l’albero del limone senza mescolarla con la terra,qualche giorno dopo piovve in maniera abbondante , le foglie ingiallirono e caddero tutte ovviamente l’albero morì. Non ho capito se è dipeso dalla cenere o meno.

  5. Sono Francesco da Cisternino ed utilizzo la cenere dopo aver piantato le cipolle e l’aglio e’ un ottimo concime mezza paletta a piantina e dopo una zappettata mer mischiarla con.la terra e mi produco cipolle ed aglio a costo zero.La cenere la utilizzo anche alle piante di fichi d’india.Provare per credere.

  6. Buongiorno .Ho un consiglio da chiedere ho tagliato dei cipressini e vorrei sustituirli con un’altra siepe però mi hanno sconsigliato perche le radici rimaste sono molto acide .Cosa potrei fare o piantare in tal caso ?

  7. DONATO buongiorno alla pianta di limone e arance quanta ne posso mettere tenendo presente che sono 3 anni che non fa frutti x una cattiva potatura effettuata da un amico. Se volete vi mando le foto. saluti

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