Rose a Monza 2011: tripletta francese al profumo di Germania

“Se hai due monete, con una compri il pane, con l’altra, rose per il tuo spirito”: così diceva un saggio persiano. La rosa è dunque sempre stata qualcosa per cui valeva la pena pagare profumatamente, quasi un bisogno, più che un orpello di bellezza. Con questo riconoscimento si apre il discorso della madrina del Concorso delle Rose Nuove di Monza, la scrittrice Valeria Montaldi. Ma nulla di poetico c’è stato ieri nell’ardua competizione delle rose che quest’anno è stata particolarmente dura, sia per coloro che hanno presentato le proprie nuove varietà, sia per le piante stesse. Ecco perché e come è andata. Ma ve lo dico subito, per gli italiani davvero poca gloria…

Le rose che gareggiavano per i premi del Concorso delle Rose Nuove 2011 hanno dovuto affrontare il severo responso della Giuria dopo aver sopportato il caldo torrido ben in anticipo rispetto alla stagione. Molte varietà splendide fino a 15 giorni fa, ieri non avevano quasi più fiori, alcune niente del tutto. Ben difficile quindi è stato il compito dei giudici! Certo, le rose si valutano per crescita, rigoglio, portamento, fogliame e salute, ma sicuramente il fiore non è un optional… Chicca finale, a fronte di tutto ciò, una grandinata e un rovescio di pioggia senza pietà hanno concluso lo scempio sulle sudate corolle… Fortunatamente, il giudizio di ieri si era concluso qualche minuto prima, appena in tempo!

LE ROSE CHE HANNO VINTO MONZA 2011

1Premio Meilland

1Premio Olesen

1Premio Tantau

ROSE DA TAGLIO (Ibridi HT)
1 – Meilland
2 – Meilland
3 – Meilland

ROSE A MAZZI (Floribunde)
1 – Tantau
2 – Barni
3 – Delbard

Arbustive, rampicanti e paesaggistiche
1 – Olesen
2 – Lens
3 – Tantau

2Premio, italiano

La rosa italiana

ROSE ITALIANE
Partiamo da rose e buoi dei paesi tuoi. Gli italiani, dicevamo, hanno vinto poco e con una rosa sola, anche se veramente bellissima. Guadagna la medaglia d’argento nella categoria delle rose a mazzi e viene eletta la miglior rosa italiana la floribunda presentata dal rosaista Barni, una delizia a piccole corolle a coppa che, da giallo ocra si schiarisce invecchiando con un effetto bicolore tono su tono davvero fascinoso. In campo era una delle pochissime varietà in pieno fiore. Un vero peccato sia stata l’unica premiata: la delusione era visibile sul viso dei “nostri” ibridatori alla fine della cerimonia…

ROSE FRANCESI
I francesi invece, come ormai è tradizione, hanno presentato tante varietà e hanno vinto tanti premi: le prime tre classificate tra le rose da taglio sono infatti tutte targate Meilland. Non paghi, guadagnano anche una medaglia di bronzo nella categoria delle rose a mazzi, con una varietà rosa pallido dell’ibridatore Delbard.

ROSE TEDESCHE
I tedeschi invece quest’anno si sono concentrati su un campo che non è di solito loro: quello delle rose profumate. E’ stata infatti una tedesca, la rosa creata dall’ibridatore Kordes, quella insignita del prestigioso premio della Regina Teodolinda, esclusiva del Concorso monzese. Secondo la descrizione dei profumieri, odora di rose con note di miele, vetiver e pompelmo, aromi che ricordano l’essenza di Hermes. L’anno scorso il profumo era stato “feudo” degli italo-francesi della Nirp International con la rosa varigata ‘Crazy Fashion‘. Sempre i tedeschi vincono altre due medaglie prestigiose, l’oro nella categoria delle rose a mazzo con una produttiva rosa gialla (sicuramente la pianta era in forma: ricolma di fiori e dal fogliame lucido e sano) e la medaglia di bronzo nella categoria arbusti e rampicanti con ‘Arabia’, creata da Tantau.

La rosa belga

LE ALTRE VINCITRICI
Particolarmente intrigante la rosa belga, presentata da Lens, premiata con doppia medaglia: l’argento della categoria “Arbusti e rampicanti” e miglior rosa per l’arredo urbano: corolle leggere e non troppo ricche di petali albicocca a forte contrasto con i boccioli arancio. Un vero spettacolo! Invece è rosso fuoco il primo premio della categoria arbusti e rampicanti, che porta la firma danese di Pernille & Mogens Olesen.

Una curiosità: ieri è stato consegnato anche il premio per la rosa più votata dal pubblico durante il 2010 (mai così numeroso). Incredibile ma vero, è una rosa intensamente variegata dal nome evocativo, Rosa ‘Carnevale’, una creazione italiana al 100% dell’ibridatore Barni.

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