Ceratostigma, i fiori blu di fine estate

Se amate i fiori blu, questa piantina non potrà che entusiasmarvi: i piccoli fiorellini del Ceratostigma infatti sono del blu più raro e più puro che si trova in natura, il blu della genziana o del delphinium, sfacciato e squillante. Le dimensioni contenute dei mazzolini di corolle rendono questa pianta raffinata e interessante, senza parlare delle sue caratteristiche più preziose: la taglia contenuta, la rusticità ovvero la resistenza al freddo e al gelo e infine la sua longevità. Si tratta infatti di una pianta perenne, che vive per molti anni.  Il Ceratostigma insomma di brutto ha solo il nome, che non invoglia molto ad avvicinarsi, ma per il resto è un grande acquisto, ottimo sia in vaso che in terra.

Il Ceratostigma è un ottimo compagno in un terrazzo o in un balcone anche mischiato ai fiori stagionali. Con le notti fresche, prende colore anche sulle foglie, specialmente se esposta al sole, con vivaci tocchi rosso vino. Due le specie interessanti: Ceratostigma plumbaginoides, tappezzante che si allarga nel terreno tramite stoloni (ma che possiamo anche usare come ricadente in vasi sospesi), e Ceratostigma willmottianum, arbustivo a foglie piccole con rami a raggiera, alto 60-70cm (ne esiste anche una varietà a foglie verde-acido, Ceratostigma willmottianum ‘My Love). Entrambi sono belli e utili sia in vaso che in giardino e danno spettacolo con i loro preziosi fiorellini blu da metà estate fino ad autunno inoltrato.

All’arrivo dei geli, il C. plumbaginoides scompare quasi completamente per germogliare nuovamente la primavera successiva con nuovi fusticini. C. willmottianum invece si comporta come un semi-sempreverde, che richiede solo una potatura di pulizia a primavera. Sono piante che difficilmente creano problemi, non prendono malattie e raramente vengono attaccati da parassiti. E in più, fioriscono bene anche nella mezz’ombra. Oltre a rendere la fine della stagione estiva decisamente più decorativa e romantica!

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