Il giardino più bello d’Europa? Italiano e …sconosciuto

Villa Ottolenghi di Borgo Monterosso, ad Acqui Terme (Alessandria) è stata eletta il giardino più bello d’Europa. Ha vinto insomma il più prestigioso premio internazionale dedicato all’architettura del paesaggio, l’European Garden Award. Peccato che in Italia, Villa Ottolenghi non la conosca nessuno. Eggià, cotanta bellezza è tale che sono riusciti a vederla quelli dell’European Heritage Garden Network, mentre noi non l’abbiamo mai minimamente considerata, tanto che la Villa non era nemmeno iscritta tra i candidati al suddetto premio. Approfittiamo dunque dell’occasione per conoscere meglio questo gioiello verde nascosto in Piemonte

Il “caso” di Villa Ottolenghi non è isolato: in Italia ci sono moltissimi stupendi giardini ricchi di storia e di bellezza, che però in pochi o pochissimi conoscono. Per fortuna qualcosa sta cambiando grazie ai circuiti (Grandi Giardini Italiani, Giardini aperti e tanti altri) che cercano di promuovere e far conoscere queste meraviglie al grande pubblico.

Ma la vita di un giardino italiano di questa levatura non è facile: non ci sono contributi o aiuti e tutele su cui contare, e un giardino aperto al pubblico ha molte spese perché deve essere sempre al massimo della sua “forma” per poter affascinare e colpire i suoi visitatori. Si tratta quasi sempre di giardini privati, ed essendo parte dell’abitazione principale, i giorni e gli orari d’accesso sono per forza di cose ristretti. E quando la famiglia proprietaria nel tempo si esaurisce, spesso questi giardini, che dovrebbero essere un patrimonio protetto, vengono irrimediabilmente persi. Insomma, Villa Ottolenghi e il suo premio sono un’occasione per riflettere sul nostro patrimonio e su come viene gestito il nostro verde più prezioso, in molti casi lasciato solo a se stesso e poco accessibile.

Per quanto riguarda Villa Ottolenghi, c’è da sperare che il nome giri grazie a questa bella elezione (la giuria l’ha definita “uno dei più straordinari giardini moderni visitabili in Italia, un fatto che deve essere reso noto a livello europeo”), e c’è qualcuno da ringraziare: Aiapp, Associazione italiana di architettura del Paesaggio, che ne aperto le porte al pubblico insieme al proprietario, Vittorio Invernizzi, dell’omonima azienda.  Il giardino formale di 10mila mq, disegnato nel 1955 dal grande paesaggista Pietro Porcinai e circondato da boschi e vigneti, sarà di nuovo visitabile il 2 ottobre 2011. Durante l’anno apre per ricevimenti, matrimoni ed eventi legati al mondo del vino.

Il sito di Villa Ottolenghi: www.borgomonterosso.com
Il sito del Premio European Garden Award: www.imaginethegarden.co.uk

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7 risposte a “Il giardino più bello d’Europa? Italiano e …sconosciuto

  1. Commenti e considerazioni di pura e sancrosanta verità.
    Forse in Italia abbiamo troppo e di più, di cose belle e fantastiche fino a far congiungere gli estremi di quelli che sembrano avere nulla.
    Mi auguro di poter visitare il giordino di Villa Ottolenghi a breve e di descrivere il mio personale commento.

  2. L’avevo gia visitato nel circuito dei “castelli aperti” non sapevo di tanto valore.
    Mi sento emozionata di averlo visto e vorrei ritornarci.

    saluti
    Annalisa

  3. Assolutamente daccordo con te Emanuele. Anche io mi auguro di poter visitare il giardino di Villa Ottolenghi per poi dare il mio giudizio personale!

  4. Finalmente domenica 13/11 u.s. ho visitato il giardino di Villa Ottolenghi.
    E’ sicuramente innovativo e fantastico. Varcati i cancelli del complesso Borgo Monterosso, il fascino del luogo si fa irresistibile e inevitabilmente contagia ogni visitatore. Villa Ottolenghi Borgomonterosso è un eccezionale esempio di arte sinottica del Ventennio.
    Tocca veramente tutti e cinque i sensi:
    – vedere un bellissimo paesaggio migliorato dalla mano dell’uomo
    – odorare il profumo della mentuccia attraversando il prato
    – sentire il fruscio delle foglie autunnali
    – toccare i frutti e la vegetazione ancora presenti
    – gustare i vini prodotti nell’azienda.

    Saluti
    Emanuele

  5. Sicuramente chi ha realizzato,voluto questo giardino dell’eden ha certamente potuto vivere una vita degna d’essere vissuta. EDIFICAVIMUS FIDENTER.

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