Matrimoni, fiori e tasse: “indagati” anche gli sposi…

La notizia in effetti fa venire la pelle d’oca, almeno a me. Secondo il Corriere del Mezzogiorno, i novelli sposi che sono convolati a nozze entro gli ultimi cinque anni a Palermo riceveranno un questionario da parte dell’Agenzia delle Entrate: per inchiodare gli evasori infatti, il fisco indaga sui costi di tutti gli elementi che concorrono alla cerimonia del fatidico giorno del sì

Dai fiori per la chiesa al bouquet, dal parrucchiere al filmino: tariffe e soprattutto ricevute devono essere fedelmente riferiti ai signori delle tasse, pena una multa ai novelli sposi! Ditelo, vi è corso un brivido nella schiena anche a voi… e sudando freddo in una crisi di panico, state già correndo verso la scrivania al grido di: “LE RICEVUTE??!?? Dove le ho MEEEESSSSEEEE!!!!” Decisamente l’Italia non è un paese per i deboli di cuore…

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4 risposte a “Matrimoni, fiori e tasse: “indagati” anche gli sposi…

  1. Credo che gli sposi non hanno nulla da temere perchè non sono tenuti a conservare le ricevute ma solo a riferire dove, come e quando hanno convolato a nozze.
    Viceversa devono avere il cuore ben saldo gli esercenti che obbligatoriamente devono tenere le scritture contabili sempre in ordine.

  2. Non lo so, Alessandro, non la vedo così pacifica, sai?
    Se fosse solo questione di dire quando e dove ci si è sposati, perché sarebbe stata prevista una multa? Mi viene da pensare che si voglia qualcosa di più…

  3. Se c’è fretta di fare cassa, mi domando per quale motivo, invece che dai fiorai ed estetisti, non si cominci da e notai e dentisti ad esempio? Basterebbe mandare lo stesso questionario a tutti quelli che hanno comprato o venduto beni immobili negli ultimi 5 anni o è stato costretto a curarsi presso dentisti o studi medici privati e vedi cosa esce fuori….

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