Piante ogm per produrre più biocarburanti

Secondo quanto riporta l’Agenzia Ansa, sono state ottenute piante superproduttrici di biocarburanti grazie a un gene del mais. Il risultato, descritto sulla rivista dell’Accademia delle Scienze Americane (Pnas), si deve a un gruppo coordinato da George Chuck dell’Università della California a Berkeley. I ricercatori hanno condotto un esperimento nel quale hanno trasferito il gene del mais Corngrass1 (Cg1) in una varietà di piante che include il panico verga (Panicum virgatum), comunemente usata per produrre biocarburanti. In questo modo le foglie delle piante che esprimono il gene Cg1 diventano strutturalmente e biochimicamente simili alle foglie delle piante giovani, rendendo più facile la scomposizione degli zuccheri semplici, come il glucosio, utilizzato per produrre biocarburanti.

Queste piante biotech producono un maggior numero di rami e conservano il 250% in più di amido rispetto alle stesse piante del panico verga prive del gene del mais, aumentando così la quantità di glucosio che può essere estratto per produrre i biocarburanti. I ricercatori sono stati anche in grado di estrarre il glucosio dall’amido, senza la necessità di sottoporre la pianta a pre-trattamenti costosi.

Il gene Cg1, spiegano i ricercatori, inibisce completamente anche la fioritura del panico verga. Con il vantaggio che le risorse che la pianta avrebbe altrimenti utilizzato per produrre fiori e semi sono utilizzati per produrre più amido. La mancanza di semi o polline, sottolineano gli autori, impedisce anche che queste piantesi incrocino accidentalmente con le popolazioni vegetali autoctone, limitando così che il gene venga trasferito in modo incontrollato ad altre specie.

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