Rose: potiamole e avremo più fiori!

Oggi, a guardar fuori, sembra piena primavera: il sole splende, le bulbose escono dalla terra, felici di accogliere una nuova bella stagione. E anche i rami nudi cominciano lentamente a rivestirsi di nuovi germogli. E la regina dei fiori, la rosa, non è da meno: dalle sue gemme cominciano a nascere le prime lucide foglioline, spesso dalle affascinanti sfumature rossastre. E’ il momento giusto per potare, armati di cesoie, questi spinosi arbusti pieni di promesse: la fioritura sarà tanto più bella e rigogliosa quanto più riusciremo a prenderci cura della nostra pianta di rose da ora in poi, in modo che a maggio potrà dare il meglio di sè!

Gennaio e febbraio sono i mesi in cui generalmente si procede alla potatura delle rose dove gli inverni sono miti, ma dove è severo come nel Nord Italia, si può attendere che le gelate siano ragionevolmente passate e procedere a questa operazione massimo entro la metà di marzo. Ma come si fa a potare una rosa? E soprattutto, perché lo si fa?

I motivi per potare una rosa sono essenzialmente tre: per darle una dimensione giusta per lo spazio che abbiamo a disposizione, per renderla più sana e per ottenere più fiori. Per fare tutto questo, si accorciano i suoi rami. Ma come tagliare correttamente? Il metodo cambia a seconda del tipo di rosa. Le indicazioni che daremo qui valgono per le rose arbustive moderne (non rampicanti!) ovvero le classiche rose a cespuglio rifiorenti, che fioriscono a maggio e poi una seconda volta in autunno.

Prima cosa, non spaventatevi! Ricordatevi che le rose sono come grossi cespugli di rovi: le varietà moderne non temono le cesoie. Fate tagli inclinati e netti, con cesoie ben affilate, vicino alle gemme che guardano all’esterno. I classici cespugli di rose moderne possono essere tagliati anche molto corti: potete asportare dalla metà fino a due terzi dei rami più robusti, lasciando così un cespo basale molto contenuto. Tenete conto della regola: tanti rami e rametti = tanti fiori piccoli, pochi rami = meno fiori ma più grandi. Perché? Semplice: se si mangia una torta, pochi ospiti mangiano tanto, più ospiti mangiano ognuno di meno!

Qualunque sia la quantità di rami che lascerete, dalle gemme spunteranno rami nuovi che daranno vita ai fiori nella stagione. Tagliate alla base i rami vecchi: con poche gemme saranno poco produttivi. Cercate di evitare che i rami si incrocino tra loro e che siano troppo accalcati. Cercate di areare il cespuglio, lasciando spazio al centro senza però “svuotare” la pianta: grazie al giro d’aria tra le foglie, la rosa si ammalerà di meno. Ricordatevi, nel fare tutto questo, di dare una forma armonica tondeggiante al cespuglio. Lo so, vi siete spaventati! Ma da qualche parte vale pur la pena di cominciare, no? Anche se sbagliate, l’importante è iniziare: è l’unico modo per imparare! 😉

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