Piante smart, reagiscono al clima otto volte meglio

Fa più caldo del dovuto? Le piante fioriranno prima. Sembra banale a dirsi, ma è come se una donna incinta, accorgendosi delle temperature più alte, “affrettasse” il decorso naturale giungendo a partorire con un mese di anticipo. Le piante insomma sono in grado di regolare autonomamente il proprio sviluppo seguendo i cambiamenti del clima: e questo è un fatto noto. Meno scontata invece la scoperta, appena pubblicata su Nature, che basti davvero pochissimo per indurre una pianta a modificare il suo comportamento. Uno studio internazionale ha scoperto che un solo grado di temperatura è sufficiente ad innescare un ritmo di crescita più veloce e quindi una fioritura precoce, che avverrà quasi una settimana prima rispetto al “normale”. Questi sorprendenti tempi di reazione sono una totale novità: fino adesso erano stati pesantemente sottostimati. Durante gli esperimenti in condizioni artificiali infatti le piante si erano dimostrate fino ad otto volte più lente.

I ricercatori, coordinati dall’università della California a San Diego, hanno messo a confronto i dati ottenuti da questi esperimenti con quelli raccolti in anni di osservazioni in natura. La loro revisione ha preso in considerazione 50 studi diversi che comprendono oltre 1.600 specie vegetali presenti in quattro continenti. Dal confronto e’ emerso che l’anticipo con cui le piante mettono foglie e fiori in risposta al riscaldamento è dalle quattro fino alle otto volte maggiore in natura rispetto a quanto riscontrato negli esperimenti. Infatti, quando la temperatura aumenta di un grado, foglie e fiori spuntano con con un anticipo di ben 5-6 giorni, mentre gli esperimenti prevedevano un anticipo compreso tra un minimo di poche ore e un massimo di 1.6 giorni. Secondo gli autori dello studio, questa discrepanza potrebbe essere causata da diversi fattori, in particolare dai metodi usati negli esperimenti per ricreare artificialmente il riscaldamento globale.

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