Erbe aromatiche “condominiali”: perché no?

Basilico, rosmarino, origano, salvia, alloro, timo e maggiorana. In cucina le erbe aromatiche, i cosiddetti “odori”, le usiamo tutti. Allora perché non dedicare uno spazio inutilizzato del condominio alla loro coltivazione in comune? Se ne potrebbero occupare i “pollici verdi” che abitano nello stabile. Poco oneroso, un progetto del genere potrebbe far felici molti condomini, basta mettere regole chiare. Poi il più è fatto: l’investimento non darà troppo da pensare, le fioriere si comprano solo la prima volta e le piante in questione sono piante perenni, che dureranno vari anni. Basterà individuare un lastrico solare (le palazzine dei condomini sono pieni di aree in disuso) oppure un pezzettino di giardino condominiale e acquistare insieme il necessario. E ogni famiglia potrà evitare questa spesa al supermercato, dove le erbe singolarmente comprate, costano molto, molto di più…

ERBE IN CONDOMINIO, cosa comprare:
Vasi: grosse fioriere capienti e magari anche belle da vedere – ad esempio in resina rotazionale, se c’è qualche euro da spendere in più oppure molto pratiche, come cassoni di legno protette all’interno con il telo apposito
Terra: terriccio, stallatico, argilla espansa 
Piante: oltre a basilico, rosmarino, origano, salvia, alloro, timo, maggiorana, possiamo aggiungere erba cipollina, menta, prezzemolo, finocchietto, timo al limone, basilico viola, borragine, aneto, dragoncello, coriandolo, santoreggia, melissa, ruta e tante altre erbe e spezie insolite ma gustose, tutte da provare
Irrigazione: prevedete subito un attacco dell’acqua se le piante saranno tante, per non dovervi confrontare con il problema al culmine dell’estate. Potrà evolversi in un piccolo impianto goccia a goccia con un semplice fai-da-te, all’occorrenza
Utensili: zappette, piccoli vasi
Cartellini: potranno essere utili per distinguere le erbe per i meno “piantofili” e nello stesso tempo, scegliendo i più decorativi, potranno abbellire il coltivato

COME SI COLTIVANO
A seconda dello spazio disponibile e dell’impegno, si potranno comprare gruppi di piante (5 rosmarini, 10 origani, 5 salvie e così via) in modo da assicurare una quantità di “rifornimento” adeguata. Le erbe aromatiche sono piante spiccatamente mediterranee, amano il pieno sole e resistono bene al freddo, soprattutto in città, dove le case sono protette da altre case. Tenete conto che sono piante a bassissima manutenzione, ma vanno bagnate adeguatamente per produrre tanta vegetazione e sopravvivere in vaso al caldo africano delle nostre estati. Verranno sostituite solo quando non saranno più produttive, compatibilmente con il budget. Un ottimo modo per contenere i costi è quello di utilizzare contenitori di risulta in cui coltivare talee  e semi che produrranno gratuitamente nuovi esemplari.

BUONE E BELLE
Se poi vorrete qualcosa di esteticamente decorativo, lo spazio coltivato potrà essere circondato da un anello di fioriere con cespugli di fiori: un suggerimento? Lavande intervallate da rosmarini. Oltre a garantire ottime marinate per il barbecue, sono piante sempreverdi entrambe: assicureranno la fioritura profumata della lavanda per tutta la stagione calda e il verde accostato al grigio dei due fogliami per tutto l’inverno. Il condominio quindi avrà l’area sempre piacevolmente “arredata”.

Una nota importante
Un progetto comune richiede sempre una buona predisposizione dei singoli, è quindi importante valutare da subito gli aspetti più critici: ci sarà chi vorrà tante erbe perché le usa molto in cucina, e chi invece preferisce usare quelle pronte in vasetto e farà dunque meno richieste. Insomma bisogna armarsi di pazienza e buona volontà: l’importante è che la cosa non generi tensioni. Un buon sistema potrebbe essere quello di dotarsi di una bacheca dedicata all’ingresso del palazzo: il “giardiniere” potrà segnare lì le disponibilità degli odori così che, chi vuole, potrà richiederli o, perché no, venire direttamente a raccoglierli!

DA ERBE A ORTO
Se poi il sistema convince, funziona, e c’è lo spazio, si potrà estendere l’idea anche agli ortaggi più semplici, come pomodori, rucola e lattughe: ogni famiglia li avrà freschissimi, direttamente dal tetto! Se poi la cosa diventa molto impegnativa, si potrà anche pensare ad un piccolo budget da destinare al condomino (o anche al giardiniere professionista) che se ne occuperà.

Ps. E perché non dedicare una fioriera dell’orto condominiale ai bimbi per “pasticciare” anche loro con le piante?

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2 risposte a “Erbe aromatiche “condominiali”: perché no?

  1. L’idea è ottima, di per sè fantastica..senza considerare il vantaggio in termini buona alimentazione (a km zero) che ne deriverebbe. In un condominio però non funzionerebbe mai. Le persone non sanno convivere e soprattutto gestirsi; ci sarebbero continui dispetti e litigi tra chi lavora e chi non fa nulla, chi raccoglie di più, chi di meno.
    Riuscisse a funzionare una cosa del genere significherebbe crearsi un piccolo orticello/mercato sotto casa e usufruire di prodotti costati alla radice solo pochi cents, lontani dalle maggiorazioni dei grandi marchi al supermercato.
    Bell’idea, ma impossibile.

  2. Non è detta l’ultima, sai Samuel? Dopotutto i vantaggi sono talmente evidenti (e per tutti) che forse sarebbe complicato opporsi. E spesso dei nostri vicini pensiamo più male di quanto si meritino… 😉

    Io credo, voglio credere, in una nuova stagione, prima di tutto mentale. Per dare a queste cose (e a noi) almeno una possibilità!

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