Giardini La Mortella, un esempio di turismo verde da seguire

La prima cosa che ti chiedi quando arrivi ai giardini La Mortella, è perché in Italia non esistono altri posti così. Vero, i giardini La Mortella si trovano sull’isola di Ischia, angolo tricolore favorito da madre natura: l’acqua non manca, anzi, è salubre e il calore viene direttamente dalle profondità della terra, l’inverno è mite e corto. Insomma, parecchi regali per un posto solo. Ma esistono altri luoghi nello Stivale che condividono alcune di queste facilitazioni eppure non hanno giardini di questa bellezza e rigoglio. Perché? Eppure la Mortella sarebbe da usare come esempio, come modello per la creazione di mete verdi in grado di calamitare turismo praticamente tutto l’anno, oltre ad attribuire valore e rendere stupenda la località in cui si trovano. Angoli di paradiso che renderebbero ancora più paradisiaco il Belpaese…

Sentieri che si avvolgono intorno a piazzette circondate da panchine con al centro gentili fontanelle gorgoglianti fanno subito sentire le “stanze” di questo vasto giardino come piccoli salottini intimi, in cui godere il fresco all’ombra delle foglie di palme e alberi insoliti. Il visitatore si sente così accolto, invitato ad incamminarsi, con calma e attenzione, tra i viottoli di questo magico mondo, dove centinaia di specie provenienti da tutto il mondo convivono, vestendosi di colori e forme sorprendenti.

  
  

Rampicanti curiosi (tra i tanti, Jasminum sambac, Solandra maxima, Pandorea, Petrea volubilis, Passiflora quandrangularis, Thunbergia e Beaumontia grandiflora) si avvolgono intorno ai corrimani, piante esotiche che normalmente si vedono solo nei garden (Vriesea, Neoregelia, Clivia, Aechmea fasciata e l’incredibile Guzmania conifera) qui vivono e fioriscono senza alcuna preoccupazione: le bromeliacee aprono i loro eccentrici steli, mentre piante carnivore attendono pazienti le loro prede ospitate in grandi cestini che dondolano lievemente appese ai rami di alberi imponenti.

  

Cascate di Russelia corallina bordano i laghetti colmi di ninfee e loti, ai tronchi si abbracciano grandi Platycerium e sotto gli alberi, enormi felci riposano, rallegrate dall’incredibile fucsia delle Eresine. Singolare il matrimonio tra piante tropicali e piante mediterranee: gigantesche ortensie a corolle ‘Lacecap’, in cui si insinua una Brunfelsia dai fiori cangianti, costeggiano ombrosi viali duettando con eleganti Alocasie dagli steli neri, mentre vigorosi pompelmi carichi di pesanti frutti crescono accanto ad enormi tronchi spinosi di rare Chorysie.

  

Si vedono chiaramente le mani che si prendono cura di questo giardino: l’amore traspare da queste aiuole con abbinamenti studiati, dalla scelta botanica particolare. Una palestra vegetale di immenso valore, questo sono i giardini La Mortella: un’opportunità unica per studiare come piante tropicali abituate ad habitat totalmente differenti possano invece trovarsi a loro agio qui da noi potendo crescere a volontà nella piena terra, con spazio e nutrimento a loro disposizione.

Il bello di questi giardini però è che, a fianco ad una ricerca botanica così attenta e curata, c’è la capacità di rendere il verde un’attrattiva turistica: a dire il vero così potente che la maggior parte dei numerosi visitatori erano stranieri, non italiani. La voce dunque del fascino, di forte matrice anglosassone, di questi luoghi è talmente incantatrice da diffondersi quasi più fuori dall’Italia, che dentro. Tante panchine e un raffinato bar all’interno rendono questo luogo una tappa ideale, al riparo dal sole estivo, per il relax di una vacanza rinfrancante ed energetica.

  

Non so se i giardini La Mortella riusciranno a mantenersi così meravigliosi come sono anche in futuro, ora che i proprietari non ci sono più: basteranno i biglietti venduti all’ingresso e quelli pagati per le manifestazioni musicali che avvengono all’interno? Non lo so, ma auguro loro di cuore che sia così e spero che tutti noi italiani e le istituzioni saranno in grado sempre di riconoscerne il valore. Si tratta infatti di un patrimonio da proteggere gelosamente, figlio dell’amore per le piante di una coppia d’eccezione,  Lady Susan e Sir William Walton, che ha donato all’Italia, con la propria passione e il proprio lavoro, uno dei patrimoni verdi più belli di cui il Belpaese possa vantarsi.

  

I Giardini La Mortella di Ischia hanno un sito: www.lamortella.org

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