Un futuro vegetariano? No, mangeremo piatti a base di insetti

Altro che melanzane, zucchine e pomodori. In futuro mangeremo insetti. Almeno questa è la prospettiva più sostenibile. E’ l’indicazione contenuta in alcune ricerche che ci informano che mangiare gli insetti sicuramente ci permetterebbe, a livello globale, di economizzare acqua e spazio ottenendo un cibo molto nutriente con allevamenti molto meno inquinanti. L’entomologo Marcel Dicke dell’Università di Wageningen sottolinea che la carne d’insetto contiene più nutrienti di quella bovina: a fronte di un 28% di proteine, mosche, zanzare e libellule vantano un ricco 59% accompagnato da acidi grassi essenziali. C’è solo un piccolo problema: gli insetti nel piatto, alle nostre latitudini, destano spesso repulsione. Ma qualcuno ha pensato anche a questo, in particolare un imprenditore francese che ha deciso di produrre insetti commestibili presentandoli in un modo che, per la maggior parte del pubblico, possa essere accettabile, se non proprio appetitoso…

Grasse larve ed esseri pieni di zampette e antenne non sono proprio il menù a cui penseremmo per un lauto pranzo, giusto? Anzi, spesso chi mette in bocca un insetto, lo mastica e lo manda giù, lo fa per colpire l’attenzione, magari per esibirsi in qualche show televisivo (lo hanno fatto a Italia’s Got Talent giusto pochi giorni fa!). Però alcuni reality estremi ci mostrano che usare gli insetti come cibo permette la sopravvivenza nelle condizioni più difficili. E nelle culture asiatiche l’insetto, spesso fritto, è considerato uno spiedino goloso e prelibato: vanno forte le larve di bambù e i grilli arrostiti. E c’è persino chi insinua che se guardiamo bene i crostacei, potremmo vedere una certa consolante somiglianza… Questione di testa, insomma.

Ma se è l’aspetto che ci urta, allora forse la chiave sta tutta nella presentazione giusta. L’idea di Cédric Auriol, imprenditore di Tolosa, è proprio questa. Nei suoi stabilimenti si producono insetti commestibili destinati ai paesi europei. Allevati in maniera biologica, gli insetti vengono cresciuti, “raccolti” e poi …triturati, per creare farine che andranno a comporre, come ingredienti, delle barrette energetiche. Commercializzate con il marchio “Micronutris”, le troveremo sugli scaffali probabilmente già l’autunno prossimo, ma sul sito internet www.micronutris.com potete già spizzicare qualcosa acquistando online dei… cioccolatini agli insetti, per esempio.

Siete pronti per una scorpacciata? 😀

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3 risposte a “Un futuro vegetariano? No, mangeremo piatti a base di insetti

  1. Quasi quasi preferisco aminoacidi prodotti da speciali colture di funghi e batteri geneticamente modificati.

    Almeno da vivi non zampettano in giro, e potrebbero essere anche piu’ efficienti e sostenibili per la produzione di cibo.

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