Orticola, a Milano spettacolo di piante e cappellini

Glamour e giardinaggio

All’inaugurazione di Orticola, la mostra-mercato di piante e fiori ormai diventata un evento glamour che si ripete da anni nei giardini di  Indro Montanelli in centro a Milano, ci si va per vedere sì, ma anche per farsi vedere. Non lasciano dubbi su questo le mise sfoggiate dalle invitate e persino dagli invitati al galà che ha presentato ufficialmente nei giorni scorsi la manifestazione: i cappelli ma anche gli accessori e gli abiti rigorosamente floreali come da tradizione sono l’obiettivo dei fotografi, per il divertimento di chi partecipa come di chi assiste. Fiori&Foglie come sempre c’era (godetevi la carrellata di questa edizione negli scatti sopra) e dopo la corsa per immortalare le capigliature più curiose, sono stati piante e fiori, come è giusto, ad impadronirsi della scena.

Specie rare e ricercate sono il fiore all’occhiello della mostra meneghina: quest’anno particolarmente notevoli però anche gli allestimenti. Più dei due giardini a tema (giardino mediterraneo e pergola degli agrumi), fuori dalla portata dei milanesi, si facevano ammirare altre chicche, come la stilosa (e premiata) ambientazione ricreata da Central Park che presentava tra grandi legni scuri le sue piante da ombra, specie che vantano la propria bellezza non con corolle scenografiche dai colori sgargianti ma con fogliami scolpiti o lavorati come pizzi che giocano con la luce su tutte le sfumature del verde, dal glauco allo smeraldo. D’impatto la fontana in ferro proposta da Waternursery composta da grandi vasche degradanti in grado di ospitare esuberanti piante acquatiche come loti e ninfee (attendiamo la versione da terrazzo!). E era impossibile non rimanere affascinati dalla collezione di hoste nane di Walter Lampugnani: questi piccoli gioielli vegetali sono perfetti per un balcone ombroso e, di nuovo, portano al centro dell’attenzione le variazioni dei fogliami che qui si esprimono al meglio nel fascino delle variegature.

In tema di allestimenti, non si può non citare però quello istituzionale: la fontana centrale conquistava gli sguardi grazie ad un’ambientazione di grande eleganza: progettata dall’architetto paesaggista Carlo Gabriele, metteva in mostra voli di rondini (con sagome in polistirolo) tra le chiome di piante in vaso e grandi palloncini bianchi che sembravano globi di lampade luminose, entrambi come sospesi a pelo d’acqua: di grande effetto e bellezza. Il pubblico, non solo di pollici verdi, ha apprezzato e,  nonostante il costo più salato dell’ingresso, non ha fatto mancare la propria presenza alla mostra-mercato intervenendo in massa per godersi appieno la splendida manifestazione, dimostrando una sensibilità che di anno in anno si fa sempre più “verde”.

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