Il verde che ci fa bene al Convegno di Assofloro

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L’ansia ci fa ingrassare: e il verde la combatte. Una facciata verde di grandi dimensioni può abbattere la c02 del 54% l’anno. I bimbi che frequentano zone verdi da piccoli sono statisticamente meno aggressivi. L’aria delle nostre case è più velenosa di quella che c’è fuori. Il nostro corpo, nel corso di 100mila anni di storia, è “progettato” per stare nel verde, non nel cemento. Queste e tante altre le notizie apprese al Convegno tenutosi ieri all’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano: un meeting che difficilmente si può liquidare come un evento qualsiasi. Organizzato da Assofloro Lombardia, “Il verde come Nutrimento per il Pianeta” sposta il focus di Expo dal cibo alla sua origine, le piante, e a tutto ciò che i vegetali forniscono a noi e al nostro pianeta. Agendo più come un fegato, che come un polmone, come spesso sono definite, le piante sono molto più vitali per noi di quello che pensiamo: sono loro a filtrare acqua e aria dai veleni che noi stessi produciamo. E la loro presenza influisce direttamente sul nostro cervello.

Grazie ai molteplici interventi che si sono alternati sul palco, abbiamo così scoperto tante cose: per esempio che ci sono prove scientifiche di quanto faccia bene alla nostra salute il contatto con il verde, pubblico o privato che sia, e che avere una finestra sul verde in ufficio aiuta la concentrazione: si lavora meglio. (Dr. Prof. William Bird – Medico Consulente Strategico per la Sanità presso Natural England). E di quanto siano efficaci i muri verdi rispetto all’inquinamento delle città (Prof.ssa Nadia Marchettini – Chimica dell’Ambiente e Beni Culturali Università di Siena).  Che si possa “misurare” con precisione l’assorbimento di polveri sottili di un albero individuando quindi le specie “spazzine” più efficienti. (Dr. Francesco Ferrini – Prof. Ord. Arboricoltura Univ.di Firenze). E ancora.

convegno_assofloroChe il danno di una potatura sbagliata costa alla comunità 1400 euro: a pianta! (Paola Brambilla, Presidente WWF Lombardia). Che gli alberi puliscono l’aria in alto, ma gli arbusti lo fanno al livello del nostro naso (Dr.ssa Rita Baraldi – Dottore in Scienze Agrarie, Università di Bologna Istituto di Biometeorologia). Che l’aria che si respira nelle aule delle nostre scuole è talmente contaminata che dovremmo regalare una dracena ad ogni classe (Prof. Nelson Marmiroli  – Prof. Ord. Dip.to di Bioscienze Università di Parma). Che i giardini italiani possono diventare set cinematografici e portare in giro per il mondo non pizza e mandolino ma la bellezza della cultura, della natura e della storia del nostro Belpaese (APGI) .

Avremo occasione di riparlare di alcuni di questi intriganti singoli temi nei prossimi giorni su Fiori&Foglie ma intanto, un grazie di cuore all’Associazione Florovivaisti della Lombardia nella persona della sua inossidabile Presidentessa, Nada Forbici, che ha coinvolto tutto il mondo del verde in un confronto sano e ricchissimo di stimoli. L’asso nella manica del convegno? Il sapiente mix tra politici e tecnici, anche internazionali: presenti infatti come relatori sì ricercatori ed esponenti del settore, ma anche le autorità – in persona l’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianni Fava e il messaggio di sostegno del Ministro Gian Luca Galletti, oltre a quello in video del Senatore Susta (il promotore dell’Ecobonus per orti e giardini) che assicurano un’attenzione a livello nazionale decisamente inconsueta a temi fin qui considerati “di nicchia”.

Che i nostri politici si siano finalmente resi conto che la salute della pallina azzurra su cui abitiamo tutti – la sola che abbiamo per ora – debba essere una preoccupazione globale?

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