I contadini del futuro tra droni e trattori che si guidano da soli

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“Studiando il catalogo delle varietà migliorate da coltivare, assorto, l’agricoltore lanciò un’occhiata distratta alla finestra: in silenzio i trattori erano fermi e vigili. In poche ore avevano già finito da soli tutto il lavoro nei campi.” Questa scena potrebbe assomigliare alle prime sequenze del film “Interstellar“: in un pianeta che non è più in grado di sfamare la soverchiante popolazione umana, l’agricoltura si fa con le macchine. E passando dal cinema alla realtà, è proprio questa la direzione verso cui si sta incamminando l’agricoltura moderna: la robotica e la tecnologia stanno cambiando massicciamente un mestiere che, nel nostro immaginario, viene ancora considerato “manuale”. La conferma viene dalle manifestazioni di settore: tra le novità di quest’anno verrà presentato il primo pilota automatico per trattori. Sarà sufficiente dare istruzioni al trattore e sarà lui a impostare la rotta e fare il lavoro pesante in autonomia, senza alcun guidatore.

Il software per il trattore che si guida da solo, presentato da Arvatec Srl (padiglione 6, stand E1) sarà una delle novità presentate in occasione di Fieragricola che si terrà dal 3 al 6 febbraio a Verona, e non sarà l’unica. L’agricoltura hi-tech avanza sul fronte dei droni che, permettendo il monitoraggio e la mappatura dei campi dall’alto, rendono più efficace la lotta contro i parassiti come la piralide del mais e immediata la rilevazione dello stress delle piante, oltre ad agevolare la distribuzione degli agrofarmaci. L’impatto della cosidetta “tecnologia di precisione” sull’agricoltura moderna si stima sarà in grado di abbattere i costi da 75 a 400 euro a ettaro.

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