I fiori nel piatto? Ecco quali usare e per cosa!

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Non solo per abbellire i piatti: stiamo scoprendo che i fiori possono diventare veri e propri ingredienti. L’impiego dei fiori in cucina è oggi una moda dilagante, che in realtà riprende tradizioni molto lontane nel tempo e diffuse in ogni parte del mondo. L’uso dei fiori come ingredienti di ricette di ogni tipo risale all’antichità, quando in Oriente si consumavano crisantemi e fiori di loto e in Occidente rose e violette per insaporire i piatti e sfruttare ciò che la natura offriva nei vari periodi dell’anno. Abbiamo chiesto agli esperti di Viridea quali fiori eduli possiamo portare in cucina ed ecco i loro suggerimenti floreali, stavolta mettete un attimo da parte vasi e zappetta e preparatevi a… leccarvi le dita!

OGNI FIORE HA IL SUO SAPORE
Tutti i fiori però contengono vitamine e sali minerali. Primule, rose, lillà, gerani e molte altre piante da fiore rappresentano ingredienti pregiati per arricchire di sapore e di sorpresa sia i piatti quotidiani che quelli più raffinati. Tutte le stagioni offrono fiori da portare in tavola; la primavera e l’estate sono i periodi in cui c’è maggiore scelta, ma anche nei periodi freddi l’orto e il giardino mettono a disposizione fiori stagionali, alcuni già ben noti, come il cavolfiore, e altri meno conosciuti.

FIORI PER LA SALUTE
Oltre al sapore, i fiori portano nei piatti anche le loro proprietà terapeutiche. I fiori di tarassaco, che sbocciano in grande quantità nei prati adesso, aggiunti all’insalata aiutano il corpo a depurarsi attraverso una diuresi più efficiente; la calendula dai bei fiori arancioni è un efficace antinfiammatorio e antisettico; i fiori di sambuco, che sbocciano a metà primavera, sono utili per combattere le malattie da raffreddamento e le affezioni reumatiche, migliorando le funzionalità dell’apparato respiratorio.

INSALATE, FRITTI, RISOTTI e BISCOTTI FLOREALI
Nelle insalate potete sperimentare la bellezza e il sapore di molti fiori di primavera: pratoline, primule, borragine e calendula, ideale anche per insaporire il risotto. Tutte le viole sono commestibili, ma le migliori sono le profumatissime violette selvatiche. Provatele sparse su fette d’arancia con un velo di zucchero, aggiungetele alle zuppe a base di carota e di zucca, ai dolci e ai gelati. Provate la sorpresa dei fiori fritti in pastella leggera: per questa preparazione potete usare i petali di camelie, magnolie, glicine e tulipano. Altri fiori commestibili sono regalati dalla robinia, dal lillà e dal profumatissimo gelsomino: in Sicilia, mettendo a bagno i fiori per una notte si prepara l’acqua di gelsomino, base della celebre gelatina di anguria nota come “gelo di melone”. Ottimi anche i fiori del nasturzio, che hanno un sapore particolare, fresco e intenso.

ROSE E LAVANDA ANCHE NEL PIATTO
Con l’avanzare della stagione viene il tempo delle rose, i cui petali profumati si utilizzano in cucina per risotti, insalate e dessert, per esempio i dolcetti di cioccolato bianco con petali di rosa, eleganti e deliziosi. E quando l’estate farà sbocciare i profumati fiori di lavanda, utilizzateli per insaporire i biscotti, le torte e i gelati; oltre che buoni, sono anche utili per regalare calma e far dormire meglio.

FIORI IN CUCINA – Il consiglio di Viridea
• Per l’utilizzo in cucina, i fiori devono essere ottenuti con metodi naturali e biologici, praticabili senza difficoltà anche in balcone o nel piccolo giardino e orto.
• La semina (oppure il trapianto delle piantine giovani acquistate in vasetto o vaschetta) richiede l’utilizzo di un terriccio biologico: assicuratevi che sulla confezione del prodotto scelto sia riportata la dicitura “Ammesso in agricoltura biologica”, che ne garantisce le caratteristiche bio in base alle normative vigenti.
• La scelta di coltivare con metodi biologici è aiutata dall’impiego di prodotti nutritivi biologici e di preparati bio per la difesa da malattie e parassiti (estratti dall’albero di Neem, microorganismi utili, prodotti bio a base di Zolfo e di Rame, prodotti a base di gel di silice…)

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