Come sarà la rosa del futuro? Senza spine e con “l’occhio”

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Tra le novità inglesi c’è la rosa ‘Roald Dahl’, con poche spine

Senza spine, a sviluppo contenuto e dai colori insoliti: forse saranno così le rose in futuro. Di varietà di rose ne vengono create centinaia ogni anno, grazie ad un certosino lungo e costoso lavoro di incroci. E’ il mestiere dell’ibridatore di rose, qualcosa che in Italia abbiamo purtroppo ridotto ai minimi termini ma di cui abbiamo qualche esponente coraggioso come Davide Dalla Libera, Rose Barni e pochi altri. 

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La rosa francese ‘Eyeconic’, con cuore a contrasto

Invece sono molto attivi su questo fronte i francesi, non per niente le loro nuove rose vincono spesso i concorsi internazionali per bellezza e profumo, i tedeschi, che si distinguono soprattutto per la ricerca su candidate molto sane che non si ammalano, gli inglesi, che puntano al fascino e all’eleganza delle loro varietà, e persino gli americani, con rose robuste dalle inattese tonalità. Le linee di sviluppo di nuove rose si stanno però avventurando anche in altre direzioni: si fa largo l’idea di creare rose senza spine e rose anche a fiore semplice o doppio ma con cromie inusuali adatte ai piccoli spazi.

Per quest’anno il creatore di rose inglesi David Austin propone tra le novità ‘Roald Dahl’, rosa a cespuglio che, da boccioli rosso-arancio fa nascere corolle a coppa albicocca piene di petali profumati e, tra le qualità, sottolinea: “few thorns”. Pur portando avanti la forma “romantica” che ha tanto preso piede negli ultimi anni, dove i fiori sono grandi e ricchi, con tinte pastello o comunque tono su tono, Austin dunque comincia a puntare  anche sulla scarsità delle spine. In Australia, nella creazione di nuove varietà, si sta perseguendo questa linea: presto dunque sul mercato e nelle nostre case potremo avere molte rose inoffensive tra cui scegliere!

Grande successo stanno registrando poi le nuove “rose con l’occhio”, ovvero quelle varietà dove nel fiore si distingue un anello centrale ben evidente. Si tratta delle rose selezionate utilizzando per gli incroci la Rosa Persica o Hulthemia Persica, una curiosa specie di rosacea molto compatta e resistente a siccità e intemperie originaria delle zone aride di Iran, Irak, Afghanistan, Kazakistan e intorno al Mar Caspio. Partendo dalla rosa ‘Eyes For You’ (di questa rosa dagli occhi viola avevamo parlato, ricordate?), si stanno creando intriganti varianti, per esempio la nuova piccola rosa rampicante ‘Eyeconic’, dalle vivaci corolle gialle semidoppie con un “cuore” rosso proposta dai francesi di Meilland. Il fiore prende una forma che ricorda quella dell’ibisco.

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La rosa ‘Bull’s Eye’ creata da Peter J.James

Ma nei precedenti 40 anni, è lunga la storia delle “rose persiane”, come spesso vengono chiamate, nel tentativo di creare delle varietà di taglia contenuta ma resistenti alle malattie e generose nella rifiorenza: tra le tante, Peter J.James, ibridatore inglese, ha creato con successo tempo fa ‘Bull’s Eye’, una rosa dall’innovativa colorazione, con fiori semidoppi dai petali crema e un fascinoso occhio amarena. Per creare una nuova rosa la strada è lunga e prima che arrivi ad essere commercializzata possono passare anche 10 anni.

La rosa del futuro è dunque già in qualche serra, pronta a stupirci…

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