Girasoli dal giardino al piatto

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Fiori splendidi fino a settembre, sembrano rubare la forza al sole. Ma non è solo bellezza quella che ci offrono: sono anche un aiuto importante per il nostro organismo. Consumando i semi di girasole infatti si possono ottenere ottimi benefici per la nostra salute. Non a caso il bellissimo fiore è simbolo d’immortalità e longevità ed esprime vero amore da parte di chi lo regala. Inoltre, già nelle civiltà precolombiane era considerato un augurio di pronta guarigione e di congratulazioni dopo un evento significativo; la sua forza, altezza e dimensione sono doti perfette per rappresentare l’energia dell’estate che si conclude e la generosità della stagione che va verso l’autunno.

Fiore dall’insospettabile tradizione millenaria, il girasole vanta origini molto antiche: reperti archeologici trovati in America settentrionale ne datano l’utilizzo a ben 5000 anni fa. Pianta sacra alle popolazioni indigene nordamericane, il girasole fu notato dal condottiero spagnolo Pizarro, che portò i semi in dono al re di Spagna. Considerato inizialmente solo come specie ornamentale, assunse importanza come pianta da olio soltanto verso la seconda metà dell’Ottocento, con una notevole diffusione come raccolto agricolo in molti paesi europei e particolarmente in Russia.

I semi sono utilizzati per ottenere l’olio, ma sono ottimi anche in molti utilizzi gastronomici. Contengono acido folico, particolarmente consigliato in gravidanza per il corretto sviluppo del nascituro, e acido linoleico, impiegato da parte del nostro organismo per la formazione delle sostanze chiamate “omega 3”, ritenute molto utili per la protezione del cuore. Trovano impiego nella prevenzione delle malattie respiratorie: proteggono i polmoni dallo stress ossidativo e contribuiscono ad alleviare i dolori causati dall’artrite. Inoltre hanno un buon contenuto di magnesio, che ci aiuta a rilassarci fisicamente e sul piano psichico. Infine, pare che siano in grado di evitare che il colesterolo “cattivo” si accumuli sulle pareti delle arterie, evitando i rischi di malattie cardiocircolatorie.

I semi si possono utilizzare come snack, tostati e salati, oppure si impiegano per arricchire il pane, le insalate, i biscotti. Si possono anche frullare con olio extravergine di oliva, sale e parmigiano o pecorino, ottenendo un pesto saporito per condire la pasta o le tartine di pane tostato.

COLTIVARE I GIRASOLI – Il consiglio di Viridea
• Se acquistate una pianta in vaso già fiorita, tenetela all’aperto in luce ma non al sole, in questo modo i fiori durano più a lungo. Concimate con un prodotto per piante da fiore ogni 10-12 giorni.
• Se volete ottenere i girasoli da seme, dovrete aspettare la primavera e piantare i semi in terriccio nuovo, da metà aprile in poi.

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