A Carnevale si risveglia l’uomo-albero

Per tutto il resto dell’anno la sua presenza si percepisce solo nei boschi, ma a Carnevale l’uomo-albero prende forma e, ricoperto di edera, bussa alla porta delle case, dando forma allo spirito della natura che torna a battere, con lo struscio delle foglie, le vie del paese, invase da una foresta che cammina composta da 131 “rumìt” provenienti da tutti i paesi della Basilicata.

Dovrete aprire la porta appena sentirete grattare il suo bastone incoronato da un ramo di pungitopo o di ginestra: chiederà in dono qualche moneta oppure qualcosa da mangiare e poi, silenzioso come è venuto, il romita se ne andrà, scomparendo nei boschi per un altro anno.

L’affascinante figura dell’uomo-albero è un simbolo antico e carico di mistero, parte di un antico culto arboreo della Basilicata – protagonista del film documentario “Alberi” di Michelangelo Frammartino, girato ad Armento – mantenuto vivo all’interno del Carnevale di Satriano che si festeggia il sabato e domenica prima del martedì grasso.

Ci riporta subito alla mente gli Ent, la razza più antica della Terra di Mezzo, universo fantastico di Tolkien de “Il Signore degli Anelli”, rappresentata da Barbalbero e dall’Entnoconsulta. L’uomo-albero è in effetti inedita fusione di umano e vegetale: l’individuo perde le sue fattezze ricoprendosi di foglie e rami fino a diventare irriconoscibile, trasformandosi in uno spirito che supera la dimensione del tempo. Rivestirsi di tessuto vegetale implica un contatto intimo e diretto, una comunicazione tra esseri viventi estranea al quotidiano.

Nel Carnevale satrianese l’uomo-albero è anche testimonianza del forte legame con la terra: storicamente raffigurava l’abitante del paese che, pur povero, non si era rassegnato ad emigrare ma era rimasto, trascorrendo la sua vita nei boschi in solitudine. Una tradizione che affonda le sue radici nei preziosi riti della civiltà contadina, ma che ora si ammanta di un valore ben più contemporaneo che individua gli alberi come referenti ideali, messaggeri della necessità di ritrovare il nostro perduto rapporto con la natura e in particolare con le piante e i benefici che ci offrono.

Ulteriori info: Pagina Facebook del Carnevale di Satriano

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