Metti le margherite sul balcone e aiuti la ricerca

Torna la Margherita per Airc, l’iniziativa che propone l’acquisto di vasi di margherite in fiore per finanziare la ricerca sul cancro. Quest’anno la testimonial della campagna è la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi. Fino al 25 aprile le margherite dell’Airc saranno in vendita nei garden: perché non metterle sui nostri balconi? Fioriranno instancabili fino all’autunno senza troppe cure: ecco come prendercene cura…

QUANTO COSTA E A COSA SERVE
I vasi di margherite di Airc si potranno acquistare al prezzo di 4,50 euro: per ogni vaso venduto, 1,50 euro sarà devoluto ad Airc per sostenere il finanziamento di una borsa di studio annuale, intitolata a AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio), per un giovane ricercatore. L’anno scorso i 30mila euro raccolti hanno consentito di finanziare la borsa di studio di un anno che è stata assegnata alla dottoressa Olga Tanaskovic (Istituto Europeo di Oncologia), impegnata in un progetto di ricerca sui meccanismi biologici alla base della leucemia.

DOVE TROVARE LA MARGHERITA MADE IN ITALY
La ‘Margherita per Airc’ è interamente italiana – sottolinea Coldiretti – e viene coltivata nella Riviera Ligure, in particolare dalla piana di Albenga, dove ogni anno ne vengono prodotti circa 10 milioni di vasi. La margherita di Airc si trova nei garden e centri di giardinaggio: qui l’elenco dei punti vendita per regione.

LA MARGHERITA DI AIRC SUL BALCONE
La margherita a fiore bianco in vendita nei garden per Airc appartiene alla specie Argyranthemum frutescens, un’erbacea perenne molto produttiva che ama il pieno sole e fiorisce da aprile fino all’autunno inoltrato. Perfetta per le case al mare oppure per capienti fioriere di città pienamente esposte, questa margherita unisce il fascino dei capolini a quello, estremamente decorativo, del fogliame, fortemente inciso sui toni del verde glauco.

Non necessita di molta acqua durante l’estate, è robusta e difficilmente si ammala. Al nord le occorre qualche attenzione in più nella stagione invernale: l’Argyranthemum infatti non è rustico: sopporta al massimo gli 0 gradi. In caso geli a lungo o le temperature si abbassino oltre questa soglia, occorre ripararlo.

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