Dal balcone alla cucina ecco i sapori esotici da coltivare!

Sapori e aromi non hanno mai goduto più di oggi di tanta popolarità: di loro si parla nelle trasmissioni tv, nelle rubriche e nei giornali, tanto che gli chef sono ormai diventati vere e proprie star. E di conseguenza sul balcone sono approdate erbe aromatiche anche esotiche, difficili da trovare fino a qualche tempo fa. E alcune di loro possono conquistarsi uno spazio tra i nostri vasi di erbe, pronte da raccogliere e usare in cucina. Ecco quelle che ci hanno consigliato gli esperti dei Garden Viridea: tutte da provare!

AROMI ESOTICI SUL BALCONE
Tra le più note e apprezzate piante aromatiche e officinali che arrivano da Paesi lontani e che hanno virtù speciali, c’è la pianta dello Zenzero (Zingiber officinale), di origine asiatica tropicale. Il rizoma si utilizza in molti modi in cucina e per il benessere: oggi è reperibile anche come piantina da trapiantare in vaso, al sole. In autunno i rizomi saranno pronti per essere raccolti.

Sempre dalle zone calde dell’Asia arriva la Citronella o Lemon Grass (Cymbopogon nardus) e la specie affine Cymbopogon citratus. La sua fragranza ricorda il limone. La conosciamo soprattutto per il suo potere repellente naturale nei confronti delle zanzare, ma è ottima anche in cucina: e viene impiegata nella cucina orientale per insaporire piatti di ogni tipo e soprattutto il pesce. La pianta forma un cespo fitto di foglie lunghe, strette e flessuose, molto decorative anche in vaso. Ama il sole e ha poche esigenze, è una pianta facile e generosa.

Viene invece dall’America un’altra pianta aromatica e officinale oggi diventata nota a tutti: la Stevia (Stevia rebaudiana), le cui foglie hanno un elevato potere dolcificante, a zero calorie. Masticare foglie fresche di Stevia è un’ottima alternativa agli snack dolci: l’aroma calma il senso di fame e rilascia in bocca un sapore fresco.

FRAGRANZE DEL NOSTRO PAESE
Tra le erbe insolite da coltivare in vaso ce ne sono anche alcune italianissime, ma finora difficili da trovare anche se si tratta di specie che vivono spontaneamente nella natura italiana. Per esempio la Liquirizia, Glycyrrhiza glabra, la cui radice viene utilizzata in erboristeria e per la preparazione delle caramelline aromatiche. La pianta è graziosa e forma un’infiorescenza bianca o rosa.

Italiano anche il re del risotto, lo Zafferano: questa polvere preziosissima (arriva a costare dai 15 ai 30 euro al grammo) è ottenuta dagli stimmi di un tipo di croco che fiorisce in autunno. Secondo il Consorzio di Tutela dello Zafferano dell’Aquila, l’area di produzione che regala lo zafferano considerato il migliore al mondo, per ottenere 1 kg di zafferano, sono necessari ben 200mila fiori e 500 ore di lavoro. Come tutti i crochi, forma le foglie e il fiore da un bulbo simile a una piccola cipolla, da piantare in vaso a fine inverno; oggi è reperibile già come piantina.

Curiosità saporite e profumate
In balcone possiamo coltivare altre erbe curiose e insolite: l’Assenzio, ideale anche per preparare un liquore digestivo; l’Acetosa, erbetta dei campi dal sapore gradevolmente acidulo; il Crescione, che i Romani ritenevano afrodisiaco; il profumatissimo Elicriso, il cui aroma ricorda quello del curry…

E’ facile cambiare faccia al balcone con le erbe aromatiche: queste piante sono così belle, profumate e utili che possono facilmente rubare il posto ai soliti gerani e petunie.

AROMI DA COLTIVARE SUL BALCONE – Il consiglio di Viridea

  • Al momento dell’acquisto, informatevi se la pianta aromatica che avete scelto richiede sole (quasi tutte) oppure ombra parziale (menta, melissa, basilico e prezzemolo gradiscono posizioni meno bollenti) e se soffre il freddo e il gelo.
  • Trapiantate subito dal vasetto vivaistico a un contenitore profondo almeno 30-40 cm: in questo modo le piante saranno meno esposte alla rapida disidratazione, in estate.
  • Innaffiate con regolarità ma assicuratevi che l’acqua venga assorbita del tutto in tempi brevi: non deve restare acqua nel sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione.
  • Le piante aromatiche e officinali, utilizzate in cucina e per le cure naturali, meritano la coltivazione biologica: terriccio e concime bio. In caso di parassiti o malattie, consultate il personale del vostro punto vendita per farvi consigliare un antiparassitario biologico di origine naturale.
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