E’ arrivata l’anguria gialla che cresce bene anche da noi

E’ arrivata da qualche anno in Italia, ma fino a qualche estate fa, era raro vederne una: l’anguria gialla sembrava proprio una di quelle strane novità destinate a vita breve. E invece il Sud Italia l’ha subito trovata interessante come varietà da coltivare, tanto che ora viene prodotta per profitto nell’Agro Pontino laziale, in Basilicata e in Sicilia. Le qualità del cocomero giallo? Una polpa dolce e soda, misure compatte e un colore davvero insolito. E ora è anche un frutto Made in Italy. Ma perché fa tanto bene mangiare anguria d’estate? E da dove proviene questo generoso frutto e le sue varietà?

ANGURIA, L’ACQUA DEL DESERTO
Indiscussa star della bella stagione, l’anguria (Citrullus lanatus) ha mille benefici ben noti: con un enorme contenuto d’acqua, è dissetante e poco calorica insieme. Del resto questo ha perfettamente senso nella logica delle cose: già conosciuta in Cina, la pianta dell’anguria è stata scoperta dall’esploratore David Livingstone che la trovò nel 1800 in Africa, nel deserto del Kalahari dove cresceva selvatica, fornendo con i suoi frutti una risorsa vitale per la sopravvivenza dei popoli che vivevano in quell’area.

E noi lo sappiamo bene: ad un anguria-party d’estate non si dice mai di no, persino in ufficio, come conferma il video virale di Ms Yeah dove compare anche l’intrigante anguria gialla.

ANGURIA GIALLA? TUTTA NATURALE
Gialla quindi… Frutto OGM? Assolutamente no! L’anguria gialla è una varietà naturale tra le tante (ne esistono anche a polpa bianca o arancione, con la buccia quasi nera come ‘Hokkaido” o ‘Densuke’ o addirittura a puntini gialli come ‘Moon And Stars’). E il gusto? Luisella Rosa, collaboratrice di Fiori&Foglie, l’ha acquistata in questi giorni e ci conferma che all’assaggio l’anguria gialla è zuccherina e golosa. Tenete conto che all’esterno non presenta differenze rispetto all’anguria classica: la buccia è verde e striata come in molte varietà tradizionali. Solo quando la tagliate diventa evidente la colorazione paglierina della polpa.

IL FRUTTO DEL SOLE E DELL’AMORE
Gialla o rossa, non importa, l’anguria sotto il sole è un must. Arrivata da noi grazie agli Arabi, all‘idratazione l’anguria classica unisce l’alto contenuto di licopene e betacarotene, che facilita l’abbronzatura: drenante, ottima contro la cellulite e la pelle a buccia d’arancia, l’anguria è persino afrodisiaca. Studi scientifici hanno infatti individuato nella parte bianca, più vicina alla buccia, un aminoacido, la citrullina, in grado di regalare ai maschietti notti di passione grazie al suo effetto vasodilatatore. Chissà se lo sapevano, gli egizi: l’anguria compare già nei loro scritti. Veniva posta nelle tombe dei faraoni come nutrimento lungo la via per l’aldilà.

ANGURIA NEL PIATTO
L’anguria è versatile: si consuma fresca in tanti modi, come frullato, negli smoothies o nei ghiaccioli. Intagliandola si compongono anche meravigliose torte di frutta. In Sicilia esiste un dessert molto diffuso di cui è la protagonista: il gelo di anguria, una gelatina che si crea con il succo e l’amido di mais aromatizzata con acqua di gelsomino, decorata con gocce di cioccolato fondente a simulare i semi e un tocco di granella di pistacchio. Chissà come viene usando l’anguria gialla?? 😉

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