Protezione Civile: con i boschi in fumo aumenta il rischio idrogeologico

L’ondata di incendi che quest’estate ha ucciso migliaia di alberi e amputato grosse aree della copertura vegetale data dai boschi del Paese, ha reso più fragile il territorio italiano e ciò comporta l’aumento del rischio di nubifragi, alluvioni, frane e smottamenti agevolati dalle piogge autunnali. E’ l’avvertimento della Protezione Civile che in questi giorni mette l’accento sulla fragilità del Belpaese causata dai roghi. Il meteorologo Galbiati conferma: “La correlazione tra incendi e rischio idrogeologico è un fatto ormai confermato: i danni causati dagli incendi potremmo quindi pagarli anche nel prossimo autunno“.

Quando brucia la vegetazione” – spiega Galbiati – “viene meno la sua proficua azione di drenaggio delle acque e la capacità delle piante di trattenere il terreno sottostante. La mancanza di alberi può favorire l’erosione e quindi il rischio di frane.

“La distruzione della copertura vegetativa può inoltre causare nei versanti molto ripidi” – continuano – “un incanalamento più violento delle acque piovane che senza trovare particolari ostacoli potrebbero raggiungere la valle, se non proprio le abitazioni. Negli anni scorsi molti sono stati i disastri di natura idrogeologica che erano figli degli incendi degli anni precedenti.”

Inoltre la scarsità di precipitazioni che il Paese ha subito l’inverno scorso e quest’estate ha avuto un impatto forte sul territorio: “I terreni inariditi riducono la capacità di assorbimento in caso di forti piogge. Paradossalmente, nel momento in cui aumenta l’allarme siccità con i livelli di fiumi e laghi in costante decrescita, quando arrivano le tanto sospirate piogge cresce il pericolo di alluvioni. Un rovescio di pioggia violento che si verifichi su un terreno inaridito e quindi poco permeabile, aumenta l’effetto ruscellamento con possibili gravi conseguenze per l’equilibrio idrogeologico del terreno”, spiega il climatologo Daniele Izzo.

“Dopo un’estate caratterizzata da caldo, scarsità di piogge e incendi – conclude la Protezione Civile – è quanto mai necessario prepararsi al meglio per affrontare il maltempo autunnale che potrebbe determinare effetti pesanti sulla popolazione e sul territorio”.

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Una risposta a “Protezione Civile: con i boschi in fumo aumenta il rischio idrogeologico

  1. Appiccare fuochi per incendiare boschi, equivale a provocare un disastro ambientale. Non ci possono essere scusanti di nessun genere, e il reato commesso dovrebbe corrispondere all’ergastolo (sia di chi lo ha materialmente commesso che del/dei mandanti). E non può essere un’attenuante la maggiore o minore superficie distrutta, deve valere anche per un mq perché chi appicca fuochi non può che avere una mentalità criminale! Non si può e non si deve assistere ogni anno alla distruzione di interi ecosistemi; e neppure si può tacere sui tanti interessi economici che ruotano intorno agli incendi!

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