In America arriva il caffé extralusso

Offrire un caffè in America potrebbe presto costarvi molto, molto caro: fino a 55 dollari. A breve arriverà sul mercato americano il caffè extralusso, altro che 1 euro a tazzina! La torrefazione Klatch Cofee da novembre offrirà ai suoi clienti il caffè Esmeralda: scegliendo di investire la corposa somma, i fortunati avranno l’opportunità di “vedere in una tazza il volto di Dio”, come l’ha descritta Don Holly, veterano del settore. E se la tasca piange, potete anche spendere la metà: basta volare a New York per assaggiare un caffè che sembra più un esperimento scientifico che una pausa piacevole… Continua a leggere

Se i bombi vedono “blu”

Di qualsiasi colore siano, rossi, azzurri, fucsia o gialli, i fiori si ammantano tutti di una sottile aurea blu per richiamare api e bombi. Loro, gli insetti impollinatori, quell’alone che ai nostri occhi non esiste, lo vedono eccome. E ne vengono attirati, sin dal Cretaceo. E’ il risultato di uno studio dei ricercatori dell’università di Cambridge, pubblicato sulla rivista Nature. Membro del team anche un’italiana, Silvia Vignolini, esperta di chimica e biomateriali. Ma come fanno, i fiori, a creare questo alone? Continua a leggere

Ferragosto, le origini verdi (e rosa) di una festa antica

Chi ama le piante lo sa bene: ad agosto le piante si fermano e chi le cura, con loro. Un po’ per il caldo che, superata la soglia del 30 gradi C, rallenta la crescita nei vegetali. Un po’ perché ad agosto si raccolgono i frutti. E’ quindi – in giardino come nell’orto, come nei campi – un buon momento per fermarsi. Lo sapevano bene gli antichi romani, che ad agosto si festeggiava: era il periodo dedicato alle “Ferie di Augusto“, come questi riti ancestrali furono ribattezzati dall’imperatore Ottaviano (“Augusto”, appunto) nel 18 a.C. e duravano dal primo giorno alla metà del mese. Continua a leggere

Sanseveria con le punte colorate? Anche no.

Puntano sull’acquisto d’impulso, sull’oggetto di design: intriganti quel tanto che basta per essere decorative in un angolo della libreria o su una mensola di cristallo. Ma sono piante vive. L’ultima novità in ordine di tempo? La Sanseveria (o Sansevieria) con le punte colorate. Ideata da un produttore olandese, questa bella specie che in natura ha foglie verde bottiglia a forma perfettamente cilindrica, esibisce per il pubblico contemporaneo estremità artificialmente colorate con una pittura a effetto velluto. Ma spesso ci si chiede: la Sanseveria dalle punte colorate è un buon acquisto? La risposta di Fiori&Foglie è “Anche no”: perché? Continua a leggere

Gardensharing, la nuova tendenza vacanziera che condivide gli spazi verdi

Il tuo giardino diventa un business per i turisti fai-da-te. E’ il gardensharing l’ultima frontiera in ordine di tempo nata grazie alle nuove tecnologie. E coinvolge le aree verdi private. Che si tratti di un prato, un giardino, un parco, una vigna o un’azienda agricola o un bosco, basta possedere uno spazio aperto per diventare “gardensharer”. L’idea di una piattaforma web, che funziona sul modello di Airbnb dedicata però alle vacanze outdoor, è di una start-up premiata dal contest promosso dal Ministero dei Beni culturali e del Turismo (Mibact). Appena nata, conta al momento circa 200 annunci sparsi in località di tutta Italia. Continua a leggere

Creato in Giappone il primo crisantemo blu

Un fiore a forma di margherita con i petali perfettamente blu: non viola, o lilla, ma proprio… Blu. E’ il successo ottenuto grazie all’ingegneria genetica frutto del lavoro dei ricercatori del Centro nazionale giapponese di ricerca sull’agricoltura e il cibo di Tsukuba, guidati da Naonobu Noda. Lo studio è stato pubblicato qualche giorno fa sulla rivista Science Advances, che mostra i vari step che hanno portato all’interessante risultato che si ipotizza potrebbe essere esteso anche ad altri fiori, tra cui persino gigli e “l’eldorado” dei fioristi, la mitica rosa blu. Continua a leggere

Il latte è più buono se la mucca mangia erbe e fiori

Sono le erbe e i fiori di montagna gli ingredienti del latte più ricco di sostanze preziose per la nostra salute. Ed è quello che arriva dalle mucche che pasteggiano in alpeggio. Perché? Perché i pascoli in alta quota contengono vegetali che danno al latte sapore e preziose caratteristiche organolettiche. Sembra una cosa scontata, eppure questo non è il latte che ricerchiamo di solito. E’ uno dei concetti interessanti espressi in un’intervista dal dottor Andrea Pezzana, direttore di dietetica e nutrizione clinica all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. Ma come mai questo latte di grande qualità a base di fiori ed erbe non è quello che consumiamo? Continua a leggere