Legambiente: risparmiare l’acqua in città anche grazie ai tetti verdi

Grazie ai tetti verdi si recupera l’acqua piovana: secondo Legambiente i cosiddetti “giardini pensili” in città e nei condomini sono un ottimo strumento contro la crisi idrica che sta facendo sentire più che mai il suo arido “morso” al Belpaese. Come mai i tetti verdi possono aiutarci? Legambiente sottolinea che queste superfici, se gestite a verde, possono dare anche un contributo fondamentale per la gestione degli eventi meteorici estremi. Continua a leggere

Coldiretti Puglia: agricoltori-ranger per prevenire gli incendi

Un’alleanza tra agriturismi, consorzi e comunità forestali basata sull’azione di monitoraggio del territorio ad opera di agricoltori-ranger che segnaleranno immediatamente alla Protezione Civile regionale eventuali aree a rischio. E’ questa l’iniziativa di Coldiretti Puglia, che intende promuovere in questo modo la costituzione di una rete nazionale per il monitoraggio, la prevenzione degli incendi e la valorizzazione dei boschi italiani. Continua a leggere

Federlegno: i boschi italiani potrebbero portare 300mila posti di lavoro

Intanto che le fiamme divampano facendo terra bruciata in quest’estate bollente di milioni di ettari di bosco, si cerca di capire quanto costerà al Belpaese l’opera dei piromani e della criminalità che li causa, agevolata dal mix di incuria, abbandono e assenza di politiche forestali oculate. Il danno al patrimonio arboreo è ancora più grave se si tiene conto che insieme a quegli alberi va in fumo anche l’occupazione. Secondo il presidente di Federlegno Emanuele Orsini, “in un paese dove il 30% del territorio è fatto da bosco”, uno sfruttamento razionale ed efficace dei boschi italiani potrebbe offrire “oltre 300mila posti di lavoro“. Continua a leggere

L’Italia brucia e intanto i boschi di faggi diventano Patrimonio dell’Umanità

L’Italia brucia in quest’estate di incendi, e intanto l’Unesco riconosce le nostre meravigliose faggete come Patrimonio dell’Umanità. Si tratta di 10 boschi di faggi su oltre 2mila ettari dalla Toscana alla Calabria che ospitano piante secolari e che si uniscono alle faggete di altri 12 paesi europei. E in tempi di roghi che infuriano con le loro immagini distruttive nei servizi dei tg, non è dire poco: significa che una ricchezza italiana riconosciuta nel mondo corre il rischio di andare letteralmente in fumo. Continua a leggere

Caldo africano nelle città senza alberi: è ora di cambiare

Fa così caldo che in Arizona i piccoli aerei non possono decollare. Il termometro lì ha toccato i 49 gradi e la densità dell’aria, spiegano gli esperti, non permette più a velivoli di 50 posti di volare. Restano a terra, per sicurezza. Ma nella vita di tutti i giorni in questo giugno bollente facciamo le spese di questo meteo africano ogni giorno. Basta percorrere i viali di una delle nostre grandi città, dove solo l’asfalto bruciante ha diritto di cittadinanza. Invece, niente alberi, perché li abbiamo abbattuti, potati e ci siamo dimenticati – ancora – di piantarli lungo le strade urbane. Continua a leggere

Arriva lo scarabeo giapponese terrore dei prati all’inglese

Le larve, belle grosse e molto affamate, adorano l’erba dei prati. Da mangiare, preferibilmente da sotto, direttamente dalle radici. Gli adulti invece hanno preferenze floreali: amano sgranocchiare le rose ma, ahinoi, non sono troppo “fussy”… Ci sono ben altre 300 piante, tra cui alberi da frutto, specie da fiore e vigneti, che incontrano i loro gusti. Stiamo parlando dello scarabeo giapponese, nuova piaga arrivata da lontano che si sta diffondendo in Lombardia. E le graminacee sono una delle leccornie che la larva cicciosa – termine tecnico 😉 di questo coleottero, lunga buoni 3 centimetri – preferisce… Continua a leggere

Nel rabarbaro la chiave per la pila pulita?

250mila euro in 55 minuti e 500mila euro in 10 ore: sono i risultati strabilianti raggiunti dalla raccolta record di fondi sul web lanciata da Green Energy Storage per lo sviluppo di batterie organiche basate su un brevetto dell’Università di Harvard, che permettano l’accumulo di energia proveniente da fonti rinnovabili. La chiave delle batterie del futuro? Il chinone, una molecola presente nel rabarbaro ed in altre piante. E’ proprio di rabarbaro la foglia che copre dalla pioggia il bimbo nella foto di apertura di questo articolo: secondo alcuni, questa curiosa pianta gigante ci aiuterà a liberarci dai veleni dei combustibili fossili. Continua a leggere