Da cardi e carciofi il futuro erbicida bio?

Dove crescono loro, le infestanti hanno vita durissima. E’ questa “l’arma segreta” che carciofi e cardi hanno in comune con quelle specie vegetali che sono in grado di diffondere, nel terreno intorno a loro, sostanze che inibiscono la crescita di altre piante. Questa caratteristica, chiamata “allelopatia”, che contraddistingue Carduus e Cynara cardunculus, è il focus dello studio pubblicato da 4 ricercatori dell’Università di Catania che ha acceso l’interesse della Commissione europea. Utilizzare infatti queste capacità delle 2 specie permetterebbe un controllo sostenibile delle infestanti evitando l’impiego di diserbanti di sintesi. Continua a leggere

Su Fiori&Foglie le schede delle erbe aromatiche e piante officinali

Grazie alla preziosa collaborazione con Fippo (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali), Fiori&Foglie, blog verde di Tgcom24, vi porta alla scoperta dell’affascinante vasto mondo delle erbe utili, aromatiche ed officinali: per la salute, per il benessere, per la cucina e per mille altri utilizzi, grandi e piccoli, nella vita quotidiana. Con il vantaggio che, molte, possiamo coltivarle facilmente in vaso sul balcone. Continua a leggere

150 milioni di euro per gli orti urbani in Lombardia

Stanziati dalla Regione Lombardia 150 milioni di euro per gli orti urbani del 2020. La delibera, approvata alla fine dello scorso anno, dovrebbe concretizzarsi presto nella pubblicazione del bando. La Regione così riconferma, come con il precedente bando in vigore nel 2019, la volontà di promuovere gli orti in città, anche didattici e collettivi, come strumenti utili a “diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura, sensibilizzare le famiglie e gli studenti sull’importanza di un’alimentazione sana ed equilibrata, divulgare tecniche di agricoltura sostenibile, riqualificare aree abbandonate, favorire l’aggregazione sociale, nonché lo sviluppo di piccole autosufficienze alimentari per le famiglie”. Continua a leggere

“Inventati” i pomodori che crescono come grappoli d’uva

Sono stati ottenuti grazie alla tecnica dell’editing genetico i nuovi pomodori che crescono come grappoli d’uva, pensati per essere produttivi anche coltivati in orti verticali e in piccoli balconi di città. Sviluppati da un gruppo di ricercatori dello Cold Spring Harbor Laboratory guidato da Zach Lippman, i nuovi pomodorini perfetti per l’orto in vaso hanno la caratteristica di crescere in grappoli appressati e compatti, come in un bouquet, e di maturare nel giro di 40 giorni. Questi, come tanti altri, non saranno prodotti disponibili per i pollici verdi europei, perché l’Europa ha per ora assimilato il procedimento del “taglia-e-cuci” genetico agli organismi OGM (dove invece viene inserito genoma estraneo), vietati nella UE. Continua a leggere

Nasce il vino marino dell’Isola d’Elba

Altro che pesci: in quella nassa c’è dell’uva…! In effetti è così che nasce “Nesos”, un vino che nasce da un remoto quanto dimenticato legame con il mare. Seguendo le orme del tempo, studiosi e viticoltori hanno sperimentato oggi l’antico metodo di origine greca di cui ci sono tracce nei ritrovamenti dei resti storici di navi affondate intorno all’Isola d’Elba. Sembra che, in quei tempi remoti, l’uva appena raccolta venisse fatta “maturare” in mare: dagli scritti di Plinio il Vecchio si desume che il vino dell’Isola di Chio così prodotto fosse particolarmente pregiato. Continua a leggere

Venezia: il vino d’oro dei dogi che sopravvive all’acqua alta

Mentre la stampa estera inorridisce per la nostra incapacità di proteggere dall’acqua alta Venezia, patrimonio storico e culturale che richiama ogni anno nel Belpaese oltre 23 milioni di visitatori all’anno, mentre i politici si svegliano adesso da un incubo chiamato “Mose”, il governo stanzia in extremis 20 milioni di euro per correre ai ripari, e le vignette di denuncia sui social si sprecano, sotto l’acqua finiscono anche i campi coltivati e le vigne. E c’è un vitigno autoctono in particolare, quello che produce la Dorona, l’antica “uva d’oro” dei dogi veneziani, che si presenta in questi giorni come una grande piscina in cui le viti si specchiano… Continua a leggere

Ortomania: pasta al pesto anche d’autunno con il basilico di montagna

Pesto a novembre? Si può. Lo chiamano basilico di montagna, perché le sue foglioline fortemente aromatiche sono ancora perfettamente verdi anche quando arriva il fresco dell’autunno. Pur non resistendo al gelo intenso, il basilico di montagna è comunque interessante per la sua capacità di prolungare la stagione fornendo foglioline fresche che, si dice, hanno un sapore speziato a metà tra il basilico e il timo. 
Continua a leggere