Venezia: il vino d’oro dei dogi che sopravvive all’acqua alta

Mentre la stampa estera inorridisce per la nostra incapacità di proteggere dall’acqua alta Venezia, patrimonio storico e culturale che richiama ogni anno nel Belpaese oltre 23 milioni di visitatori all’anno, mentre i politici si svegliano adesso da un incubo chiamato “Mose”, il governo stanzia in extremis 20 milioni di euro per correre ai ripari, e le vignette di denuncia sui social si sprecano, sotto l’acqua finiscono anche i campi coltivati e le vigne. E c’è un vitigno autoctono in particolare, quello che produce la Dorona, l’antica “uva d’oro” dei dogi veneziani, che si presenta in questi giorni come una grande piscina in cui le viti si specchiano… Continua a leggere

Ortomania: pasta al pesto anche d’autunno con il basilico di montagna

Pesto a novembre? Si può. Lo chiamano basilico di montagna, perché le sue foglioline fortemente aromatiche sono ancora perfettamente verdi anche quando arriva il fresco dell’autunno. Pur non resistendo al gelo intenso, il basilico di montagna è comunque interessante per la sua capacità di prolungare la stagione fornendo foglioline fresche che, si dice, hanno un sapore speziato a metà tra il basilico e il timo. 
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Alla riscoperta dell’antica oliva bianca da cui si estrae l’olio sacro

Un olio chiarissimo, quasi trasparente, incapace di produrre fumo, che fa pensare alla purezza e alla santità: è un prodotto agricolo la cui memoria risale alla storia, prodotto con una varietà di ulivo molto speciale, l’ulivo “leucocarpa” (Olea europea var. Leucocarpa), la cui coltivazione risale alla Magna Grecia. Ma negli ultimi anni, con la maggiore attenzione al recupero della biodiversità, si sta riscoprendo la preziosa oliva bianca. Continua a leggere

Orto comodo e per tutti: la nuova tendenza che cresce nelle città

Il mondo della coltivazione in questi anni sta subendo grandi cambiamenti. Strutture organizzate di orti urbani stanno sorgendo nelle cinture esterne delle città, permettendo a coloro che abitano in piccoli appartamenti e non possiedono spazi all’aperto di proprietà, di affittare un pezzetto di terra dove far crescere ortaggi e fiori. Un modo per recuperare quell’antico contatto con la natura che la modernità ha smarrito, con una visione slow che rifugge i ritmi frenetici e ossessivi della quotidianità. Continua a leggere

L’orto in città si fa sul tetto, parola di Lidl…

Se spesso le grandi rivoluzioni si fanno a partire da piccoli comportamenti, nel caso dei tetti verdi forse non sarà così. Forse saranno quelli che di vasti tetti ne creano di continuo, ovvero le grandi catene di supermercati e centri commerciali, a trasformare queste grandi superfici spesso inutilizzate, in lussurreggianti giardini o rigogliosi orti, magari seguendo l’esempio di Lidl, che ha presentato pochi giorni fa il primo orto sul tetto nel suo nuovo punto vendita a Torino. Continua a leggere

Sei a dieta? Semina la Barba di Frate sul balcone!

Agretti, Barba di Frate, Roscano, chiamatela come volete: è lei la verdura che ricorda, per la forma dei suoi steli, un’erba, capace di dare una preziosa sensazione di sazietà a chi si sottopone ad una dieta. Coltivarla sul balcone è facile e soprattutto veloce: si tratta infatti di una pianta che si raccoglie giovane, quando raggiunge i 20-25 cm: in circa un mese, potremo assaporare gli steli teneri e carnosi. Inoltre raccoglierla direttamente dalla fioriera, lasciando le radici nella terra, faciliterà di molto la pulizia dei cespi in cucina, offrendoci la possibilità di preparare delle ricche frittate o utilizzarla come ottimo contorno per i piatti di carne o pesce. Pronti? Via! Continua a leggere