La denuncia: gli alberi piccoli in città non fanno abbastanza ombra

Furto di ombra. E di salute. Possiamo definire così la denuncia contenuta nella lettera pubblicata sulla testata Il Pescara che l’architetto Simona Barba ha inviato al giornale per segnalare che a Pescara (ma accade un po’ dovunque), “al posto dei possenti pini, o pioppi o platani, dalle grandi chiome, stanno ripiantumando in maggioranza ligustri, pruni o altri piccoli alberi, che nemmeno nei sogni riusciranno a fare il lavoro che i grandi alberi facevano per noi: abbattimento delle polveri, assorbimento di Co2, ombra vera”. Insomma, nel fuggi-fuggi di pedoni e auto che cercano rifugio dall’impietosa canicola estiva, riverberata da cemento e superfici artificiali, l’unica protezione naturale, quella della vegetazione, viene prontamente amputata. E senza speranza di un ripristino nel futuro. Continua a leggere

Albero-habitat: quando la vecchiaia diventa preziosa

Tronchi spessi e rugosi, forme irrigidite e a volte disarmoniche. Sono gli alberi che hanno visto tanta vita, invecchiati ma ancora indomiti, ben fissi nel posto in cui sono nati. Che a volte può essere un viale di città, una piazza, un bivio. I tecnici li guardano, questi grandi vecchi, con cipiglio, pensando ai costi maggiori per manutenerli e per garantire che non diventino pericolosi data l’età. La sentenza dice quasi sempre “Abbattere subito”. Ma per quei pochi esemplari che superano il severissimo filtro “costo/beneficio”, racconta a Fiori &Foglie l’arboricoltore Giovanni Morelli, si può pensare ad un’altra strada: dare loro una vecchiaia (che per un albero può essere lunga anche 100 anni) dignitosa e tutelata. Continua a leggere

Qualche idea per le nuove piazze di città, stilose ma ben poco verdi

Fanno un grande sforzo, le nuove piazze realizzate in città negli ultimi anni: cercano di fondere l’estetica moderna, composta da linee semplici, con servizi e utilità per il cittadino, che in questi spazi dovrebbe essere intrattenuto. La nuova piazza sensoriale davanti al Monumentale, da poco inaugurata, è proprio così. Peccato però che il verde, in queste piazze, faccia da semplice cornice: 2 righe di prato, un paio di alberelli e poco più. Al contrario, grazie a scelte botaniche più variegate, lo spazio verde potrebbe offrire qualità come profumo, tessiture e colore, con il vantaggio di non aver bisogno di alcuna “ricarica” nel tempo… Continua a leggere

Milano, davanti al Monumentale nasce una piazza sensoriale

Avete programmi per questo weekend? Perché non prendere in considerazione una bella passeggiata a Milano dalle parti del Monumentale? Non scherzo, no. Due passi nella zona di Porta Volta possono portarvi alla nuova piazza appena inaugurata. Particolare, questa piazza pubblica, perché esempio di un nuovo modo di concepire lo spazio comune. La piazza infatti, realizzata nell’ambito dei lavori per la nuova sede dell’Associazione per il disegno industriale (ADI), sul sito del Comune viene proposta come “area verde sensoriale”: al suo interno è infatti possibile interagire con strutture che diffondono suoni e sensazioni. Continua a leggere

Il giardino del tuo condominio ti piace? Rispondi al sondaggio!

Vorresti alberi diversi nel tuo condominio? O magari più fiori? Oppure preferiresti tavoli e sedute? O un laghetto? Pensi che costi troppo per i servizi che offre? Lo vorresti diverso? Queste e altre le domande del primo Sondaggio Nazionale sui Giardini Condominiali, realizzato da Assofloro Lombardia in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, finalizzato ad una tesi sul tema del verde di città. Proprietario o inquilino poco importa, il sondaggio sul verde in condominio si compila online in modo anonimo in pochi minuti.  Continua a leggere

Memoria delle vittime di mafia incisa sugli alberi: arte? No, sfregio

Come gli adolescenti incidono di nascosto cuori e nomi sugli alberi, così hanno fatto alla Biblioteca comunale di Palermo. Peccato che non si tratta di una ragazzata: date e nomi incisi su tronchi e rami vivi nel plesso di Casa Professa sono addirittura quelli delle vittime di mafia, con date e  luoghi di omicidi e stragi. Scritte considerate dai rappresentanti delle istituzioni una vera e propria opera d’arte, dal titolo “Genealogia di Damnatio Memoriae, Palermo 1947-1992”, inaugurata alla presenza del sindaco e di importanti personalità del mondo della politica, della magistratura e della cultura. Rappresenterebbe, quest’opera, la celebrazione di un connubio tra cultura e natura. Peccato che sarebbe forse il caso di chiedere alla natura cosa ne pensa: il parere degli esperti di alberi più che di arte, in effetti, indica sfregio… Continua a leggere

Milano, Giardino dei Giusti: riqualificazione ingiusta?

E’ di questi giorni la notizia al pubblico sull’inizio dei lavori al Giardino dei Giusti di Tutto il Mondo al Parco Stella di Milano. La corposa riqualificazione, versione “alleggerita” di un precedente progetto a suo tempo rifiutato dai cittadini, è volta a riorganizzare lo spazio verde, offrendo ai visitatori del memoriale un percorso in pietra, targhe -invece di cippi- affiancati ai ciliegi commemorativi, sedute, aree di sosta, la sagoma di un grande albero in cor-ten e un anfiteatro da 200 posti. Ma una parte degli abitanti del quartiere avversa i lavori, giudicandoli negativamente in quanto prevedono “cemento, corten, bitume e altro”, e soprattutto denotano la totale mancanza di rispetto per il valore storico e culturale dell’area. Continua a leggere