Qualche idea per le nuove piazze di città, stilose ma ben poco verdi

Fanno un grande sforzo, le nuove piazze realizzate in città negli ultimi anni: cercano di fondere l’estetica moderna, composta da linee semplici, con servizi e utilità per il cittadino, che in questi spazi dovrebbe essere intrattenuto. La nuova piazza sensoriale davanti al Monumentale, da poco inaugurata, è proprio così. Peccato però che il verde, in queste piazze, faccia da semplice cornice: 2 righe di prato, un paio di alberelli e poco più. Al contrario, grazie a scelte botaniche più variegate, lo spazio verde potrebbe offrire qualità come profumo, tessiture e colore, con il vantaggio di non aver bisogno di alcuna “ricarica” nel tempo… Continua a leggere

Milano, davanti al Monumentale nasce una piazza sensoriale

Avete programmi per questo weekend? Perché non prendere in considerazione una bella passeggiata a Milano dalle parti del Monumentale? Non scherzo, no. Due passi nella zona di Porta Volta possono portarvi alla nuova piazza appena inaugurata. Particolare, questa piazza pubblica, perché esempio di un nuovo modo di concepire lo spazio comune. La piazza infatti, realizzata nell’ambito dei lavori per la nuova sede dell’Associazione per il disegno industriale (ADI), sul sito del Comune viene proposta come “area verde sensoriale”: al suo interno è infatti possibile interagire con strutture che diffondono suoni e sensazioni. Continua a leggere

Il giardino del tuo condominio ti piace? Rispondi al sondaggio!

Vorresti alberi diversi nel tuo condominio? O magari più fiori? Oppure preferiresti tavoli e sedute? O un laghetto? Pensi che costi troppo per i servizi che offre? Lo vorresti diverso? Queste e altre le domande del primo Sondaggio Nazionale sui Giardini Condominiali, realizzato da Assofloro Lombardia in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, finalizzato ad una tesi sul tema del verde di città. Proprietario o inquilino poco importa, il sondaggio sul verde in condominio si compila online in modo anonimo in pochi minuti.  Continua a leggere

Memoria delle vittime di mafia incisa sugli alberi: arte? No, sfregio

Come gli adolescenti incidono di nascosto cuori e nomi sugli alberi, così hanno fatto alla Biblioteca comunale di Palermo. Peccato che non si tratta di una ragazzata: date e nomi incisi su tronchi e rami vivi nel plesso di Casa Professa sono addirittura quelli delle vittime di mafia, con date e  luoghi di omicidi e stragi. Scritte considerate dai rappresentanti delle istituzioni una vera e propria opera d’arte, dal titolo “Genealogia di Damnatio Memoriae, Palermo 1947-1992”, inaugurata alla presenza del sindaco e di importanti personalità del mondo della politica, della magistratura e della cultura. Rappresenterebbe, quest’opera, la celebrazione di un connubio tra cultura e natura. Peccato che sarebbe forse il caso di chiedere alla natura cosa ne pensa: il parere degli esperti di alberi più che di arte, in effetti, indica sfregio… Continua a leggere

Milano, Giardino dei Giusti: riqualificazione ingiusta?

E’ di questi giorni la notizia al pubblico sull’inizio dei lavori al Giardino dei Giusti di Tutto il Mondo al Parco Stella di Milano. La corposa riqualificazione, versione “alleggerita” di un precedente progetto a suo tempo rifiutato dai cittadini, è volta a riorganizzare lo spazio verde, offrendo ai visitatori del memoriale un percorso in pietra, targhe -invece di cippi- affiancati ai ciliegi commemorativi, sedute, aree di sosta, la sagoma di un grande albero in cor-ten e un anfiteatro da 200 posti. Ma una parte degli abitanti del quartiere avversa i lavori, giudicandoli negativamente in quanto prevedono “cemento, corten, bitume e altro”, e soprattutto denotano la totale mancanza di rispetto per il valore storico e culturale dell’area. Continua a leggere

Un giardino bello e buono: arriva il foodscaping

Nei giardini spesso c’è anche un angolino per l’orto. Ma tradizionalmente non si tratta di uno spazio decorativo, quindi lo si organizza in una posizione un pochino defilata, seppur comoda da raggiungere. Si lasciano al giardino le vivaci fioriture, i profumi, i colori. E invece no. La nuova tendenza si chiama “Foodscaping” (che definisce anche una tecnica fotografica dove il cibo struttura il paesaggio, i Foodscapes resi famosi da Carl Warner): applicata al giardino, ne ridisegna lo spazio al cui interno crescono, evase dell’orto, piante scelte tra le specie produttive che, all’utilità in cucina, aggiungono un aspetto particolarmente decorativo. Continua a leggere