Quanto è importante il “lato oscuro” degli alberi

“L’essenziale è invisibile agli occhi”, diceva il Piccolo Principe nel capolavoro di Saint-Exupéry, e mai frase fu più adatta al mondo degli alberi, indagato nelle sue profondità misteriose, quelle legate alle sue radici. Trascurate perché non le vediamo, le radici sono invece una chiave fondamentale: capire come funzionano e a quali problemi possono andare incontro ci permette di comprendere ciò che può mettere a rischio la stabilità degli alberi che piantiamo nelle nostre città e costruire “modelli” che consentano di prevedere come si svilupperanno le piante da adulte. Continua a leggere

Torino, interventi in corso per rinnovare gli alberi della città

Intanto che a Firenze è in corso un aspro confronto a proposito di verde urbano, anche Torino sta mettendo mano agli alberi della città. Ai 15.800 alberi controllati nei primi sei mesi del 2017, comunica il Comune, se ne aggiungono altri 3.846: di questi, 72 esemplari saranno oggetto, nei prossimi mesi, di interventi da parte dei tecnici del verde dell’amministrazione comunale che prevedono 46 abbattimenti. Si tratta di circa l’1,9% degli alberi osservati. Continua a leggere

Parcheggi bollenti con alberi rachitici: perché?

Avete presente quando, alla disperata ricerca di fresco in quest’estate bollente, in un parcheggio, al centro commerciale, siete costretti a mettere la macchina al sole? Al vostro ritorno l’auto è un forno, al punto che il volante scotta e dentro non si respira. Basterebbe parcheggiare nei pressi di un albero, giusto? Sembra facile, e invece no. Gli alberi nei parcheggi non fanno ombra. Abbiamo chiesto a Stefano Lorenzi, esperto arboricoltore, come mai: ecco cosa ci ha detto… Continua a leggere

Alberi di Firenze: schianta l’ippocastano difeso dal comitato contro gli abbattimenti

“Mi ha colpito molto vedere quel grande albero di viale Corsica accasciarsi per il temporale. Se ci fosse stato qualcuno sotto, chissà che tragedia ci troveremmo a piangere oggi. Era uno degli alberi che dovevamo abbattere nel nostro piano che prevede l’abbattimento di 200 piante e di ripiantumazione di 800.” Sono le parole del sindaco di Firenze Dario Nardella, che rivendica la correttezza dell’operazione di rinnovo delle alberature cittadine contro cui in questi mesi si è costituito un comitato di cittadini. Continua a leggere

Milano, l’estate delle aiuole selvagge

Da quando l’erbicida di sintesi, a base del principio attivo glifosato, è stato vietato negli spazi pubblici perché sospettato di effetti cancerogeni, le aiuole in grandi città come Milano, Roma e Torino, sono diventate aree selvagge dove l’erba cresce alta, a volte a tal punto da impedire la visibilità. Mentre la pericolosità dell’erbicida più usato al mondo è ancora in discussione, i comuni cercano strade alternative per controllare le malerbe in strade e viali urbani. Ma il compito, come attesta il panorama in questi mesi, non si è rivelato affatto semplice. Continua a leggere

I peri da fiore conquistano le città

Sono la prima scelta delle amministrazioni comunali e piano piano stanno comparendo in serie in mille viali cittadini prima dominio di alberi del tutto diversi, ben più imponenti di loro. Dove un tempo svettavano corpose chiome e grandi tronchi di platani, bagolari, tigli, adesso si stagliano le sagome esili ed eleganti dei nuovi protagonisti delle nostre città: i peri da fiore. Continua a leggere

Petizione per salvare gli alberi? “I comitati rispondano in caso di danni”

Alcuni si incatenano. Altri stampano volantini. Altri ancora aprono petizioni online e raccolgono centinaia di firme. Ormai l’abbattimento di un albero in città scatena una guerra, e non solo fra amministrazioni e i cittadini. Sta accadendo in queste settimane a causa dei 300 alberi che il Comune di Firenze vuole abbattere nel mese di agosto. Ma cosa succede se il comitato “save the trees” ha la meglio, e gli alberi alla fine rimangono al loro posto, a disdetta di tutte le perizie eseguite? Qualcuno deve prendersi la responsabilità… Francesco Mati, presidente del distretto vivaistico pistoiese, chiede che siano proprio i comitati a rispondere di eventuali danni. Continua a leggere