Francesco Mati sulle rotatorie verdi: “Sono una sfida per amministrazioni e professionisti”

Spesso un desolante biglietto da visita delle città, le mille rotonde e rotatorie stradali grandi e piccole del Belpaese. Popolate da piante morte, evidenti soprattutto in nella brutta stagione, se non da vera e propria spazzatura. Eppure queste grandi “aiuole” sono tante, spesso anche di buone dimensioni, e sempre più utilizzate per agevolare il traffico e la sicurezza stradale. A Francesco Mati, presidente del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia e imprenditore di una famiglia di vivaisti da generazioni, Fiori&Foglie ha chiesto se il verde delle rotatorie potrebbe essere gestito diversamente. Continua a leggere

ForestaMI …sì, ma non in quella buca!

Una serie di stretti anelli di cemento circondati da pavimento liscio saranno la futura casa di esemplari di Acero e Ginkgo biloba previsti nel rifacimento nella storica Piazza Sant’Agostino in centro a Milano. Lodevole intenzione ma, per quanto riguarda le modalità tecniche, qualcosa forse c’è, da rivedere, almeno secondo i molti professionisti, tra cui  arboricoltori di lungo corso, che hanno commentato in massa i lavori in corso postati con grande fierezza dall’Assessore Pierfrancesco Maran su Facebook. Sul tema Fiori&Foglie ha interpellato Mario Carminati, dottore agronomo e riconosciuto esponente del mondo dell’arboricoltura, che ci ha detto la sua, e ha proposto di trasformare l’ambizioso progetto milanese in un caso-scuola. Continua a leggere

Ricadenti e rampicanti conquistano pareti e soffitti di casa

Il successo delle piante d’appartamento, riscoperte dalle nuove generazioni, sta portando anche nuovi territori di conquista per il mondo vegetale all’interno delle nostre case. Soffitti e pareti indoor, attrezzati a poco costo – non solo con le classiche mensole, ma anche con ganci e tiranti d’acciaio o strutture ad hoc, sono diventati contesti da inverdire, su cui far crescere facilmente piante che possono dare alla casa un look esotico e naturalistico che ci riporta un pochino di contatto con la natura anche durante la cattiva stagione. Continua a leggere

Approvato il Decreto Clima: alberi e bici contro il cambiamento climatico

E’ passato ieri, giovedì 10 ottobre, votato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, il Decreto Clima, primo fondamentale passo verso il Green New Deal. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa sull’importanza del Decreto Clima, che è “il primo pilastro di un edificio le cui fondamenta sono la Legge di Bilancio e il Collegato ambientale, insieme alla legge Salva-Mare, in discussione alla Camera, e a ‘Cantiere Ambiente’, all’esame del Senato.” Continua a leggere

Orto comodo e per tutti: la nuova tendenza che cresce nelle città

Il mondo della coltivazione in questi anni sta subendo grandi cambiamenti. Strutture organizzate di orti urbani stanno sorgendo nelle cinture esterne delle città, permettendo a coloro che abitano in piccoli appartamenti e non possiedono spazi all’aperto di proprietà, di affittare un pezzetto di terra dove far crescere ortaggi e fiori. Un modo per recuperare quell’antico contatto con la natura che la modernità ha smarrito, con una visione slow che rifugge i ritmi frenetici e ossessivi della quotidianità. Continua a leggere

La denuncia: gli alberi piccoli in città non fanno abbastanza ombra

Furto di ombra. E di salute. Possiamo definire così la denuncia contenuta nella lettera pubblicata sulla testata Il Pescara che l’architetto Simona Barba ha inviato al giornale per segnalare che a Pescara (ma accade un po’ dovunque), “al posto dei possenti pini, o pioppi o platani, dalle grandi chiome, stanno ripiantumando in maggioranza ligustri, pruni o altri piccoli alberi, che nemmeno nei sogni riusciranno a fare il lavoro che i grandi alberi facevano per noi: abbattimento delle polveri, assorbimento di Co2, ombra vera”. Insomma, nel fuggi-fuggi di pedoni e auto che cercano rifugio dall’impietosa canicola estiva, riverberata da cemento e superfici artificiali, l’unica protezione naturale, quella della vegetazione, viene prontamente amputata. E senza speranza di un ripristino nel futuro. Continua a leggere

Albero-habitat: quando la vecchiaia diventa preziosa

Tronchi spessi e rugosi, forme irrigidite e a volte disarmoniche. Sono gli alberi che hanno visto tanta vita, invecchiati ma ancora indomiti, ben fissi nel posto in cui sono nati. Che a volte può essere un viale di città, una piazza, un bivio. I tecnici li guardano, questi grandi vecchi, con cipiglio, pensando ai costi maggiori per manutenerli e per garantire che non diventino pericolosi data l’età. La sentenza dice quasi sempre “Abbattere subito”. Ma per quei pochi esemplari che superano il severissimo filtro “costo/beneficio”, racconta a Fiori &Foglie l’arboricoltore Giovanni Morelli, si può pensare ad un’altra strada: dare loro una vecchiaia (che per un albero può essere lunga anche 100 anni) dignitosa e tutelata. Continua a leggere