Regala un albero alla tua città per una Torino più fresca

Ombra, fresco. Sono queste le parole che ha in mente chi vive la città in questa bizzosa ma bollente estate. E un modo per far diventare strade, viali e piazze più ombrosi e piacevoli è senz’altro quello di aumentare il numero degli alberi. Ma farlo ha i suoi costi, non tanto per il materiale vivaistico, quanto per la manutenzione che il verde richiede nel tempo. Il Comune di Torino ha dunque individuato una modalità diversa, rispetto alla creazione di appalti pubblici e bandi di gara, che coinvolge direttamente i cittadini. In questi giorni ha dato il via ad una procedura che, a partire da quest’anno fino al 2020, dà la possibilità a tutti (non solo ai torinesi) di regalare un albero alla città. Continua a leggere

Comodi al parco come in salotto

A sentire i turisti, sono le sedute una delle cose di cui sono più carenti i parchi italiani. E di fatto è così: di panchine spesso se ne mettono poche per il timore che diventino letti all’aperto per chi non ha un altro posto in cui dormire. Si penalizza così anche la fruizione delle aree verdi: rendendole poco accoglienti, diventano presto luoghi di passaggio, invece che confortevole relax a contatto con la natura. Alla luce di questa osservazione, l’idea del Comune di Milano di ripensare l’arredo nei parchi acquista pieno senso. Continua a leggere

Fiorisce ora in città l’acero riccio dalle corolle verde mela

Letteralmente splende, rispetto ai suoi compagni ancora senza foglie, o che mettono in mostra in queste settimane solo un accenno di timide gemme. Carico di infiorescenze sferiche composte da fiorellini di un insolita tonalità verde mela, porta con sé la luce delle prime belle giornate. Rami nudi contro il cielo azzurro, l’acero riccio (Acer platanoides) si sveglia presto e fa splendere così la primavera nelle nostre città umide e ancora infreddolite, di cui decora con stile sia i filari lungo i viali che i parchi. Continua a leggere

Il Bosco Verticale parla francese: a Parigi nascerà il “Bosco Bianco”

Forêt Blanche ovvero Bosco Bianco. Sarà questo il nome di uno dei molti “fratelli” del grattacielo più verde di Milano, un format creato dall’Architetto Stefano Boeri che sta ormai facendo scuola in tutto il mondo. L’ultima novità riguarda lo sbarco del Bosco in Francia – a Villiers-sur-Marne, nell’area metropolitana est di Parigi – con una differenza: la struttura della torre alta 54 metri che ospiterà 2mila piante sarà in legno. Il progetto della Forêt Blanche di Boeri, promosso dalla Compagnie de Phalsbourg, ha vinto il concorso di architettura urbana internazionale “Marne Europe” nell’ambito di quello più vasto “Balcon su Paris”, il cui masterplan è curato dallo studio James Corner Field Operations, quello della stupenda High-Line di New York. Continua a leggere

Le palme in Duomo si prendono la loro rivincita

Sono belle. Anzi. Sono proprio un trionfo. Dopo tanti insulti, grida allo scandalo, strumentalizzazioni politiche, invocazioni di supposte invasioni dello straniero, le tanto vituperate palme della grande aiuola posta proprio di fronte al Duomo di Milano si sono prese la loro rivincita diventando splendide, distinguendo lo spazio ed intonandosi perfettamente – forse per la prima volta – con il solenne slancio dell’algida bianca Cattedrale. Continua a leggere

Boeri: più verde per città del futuro sostenibili e biodiverse

Le agevolazioni per il verde potrebbero agire da grimaldello per l’apertura di una “fortissima nuova economia” che porti le città di oggi a trasformarsi in ecosistemi sostenibili in grado di favorire la biodiversità e una nuova integrazione tra le specie. E’ la chiave di lettura di Stefano Boeri, creatore del Bosco Verticale, opera che sta dando l’avvio ad una rivoluzione architettonica senza precedenti, intrinsecamente legata al mondo di alberi e piante, che dall’Italia si sta propagando nel mondo. L’architetto ne ha parlato in un videomessaggio diffuso lo scorso fine mese a Montecitorio rivolgendosi direttamente al mondo della politica. Continua a leggere

Los Angeles dice addio alle sue palme

Uno dei simboli della Città degli Angeli potrebbe presto diventare un ricordo. Il parco palme di Los Angeles infatti è datato e, come sta succedendo anche nelle nostre grandi città, si sta pensando a come riempire il vuoto che lasceranno nel verde cittadino. E l’idea che circola è di lasciar fare alla natura il suo corso, senza provvedere a rimpiazzare gli annosi esemplari con giovani palme nuove. Quindi nei telefilm americani non vedremo più panoramiche di lunghissimi viali costeggiati da rigogliosi palmizi? Continua a leggere