In città urge ombra: arrivano i boschi temporanei. Serviranno?

Li hanno chiamati “boschi temporanei“: sono gruppi di alberi in vaso collocati in zone della città dove il verde è praticamente assente. Con le loro chiome fanno ombra ai cittadini e turisti stremati da questa estate bollente in aree dove gli alberi proprio non ci sono. E’ questa l’idea realizzata all’ex dogana Scalo Merci di San Lorenzo, in collaborazione con l’Università La Sapienza e il Comune di Roma. Sono 100 alberi di varie specie quelli dell’istallazione verde “incaricata” di contrastare lo smog e rendere più vivibile la capitale. Ma l’idea sarà buona? Continua a leggere

Muoiono gli alberi di Roma: la denuncia parte da Facebook

Alberi che seccano a decine, lasciati a morire di sete. Interi viali costeggiati da ceppaie (sembra siano ben 20mila) di alberate abbattute, e mai sostituite. Ville storiche con esemplari di pregio abbandonati all’incuria. Istituzioni disinteressate e assenti. E’ questo l’allarme che ha provocato la nascita su Facebook di Green City Roma, gruppo social fondato da Antimo Palumbo, noto botanico esperto di alberi e di giardini storici. L’accusa? Albericidio colposo. La mission? Dare finalmente una voce agli alberi di Roma. Prima che muoiano tutti. Continua a leggere

Anche l’Olanda avrà il suo Bosco Verticale

Si chiamerà “Torre dei Biancospini”: verrà costruito a Utrecht il gemello del Bosco Verticale realizzato dall’Architetto Boeri a Milano. Il grattacielo italiano pluripremiato più verde che esiste ormai fa scuola in tutto il mondo, a partire dalla Torre dei Cedri a Losanna, al Bosco di Nanchino fino a Parigi, Tirana e Shanghai. E i nuovi Boschi Verticali non sono mai uguali al modello meneghino: si avvantaggiano dell’esperienza acquisita utilizzando nuove soluzioni tecnologiche e si adattano a realtà differenti. Quello olandese ad esempio non sarà più un universo a se stante: è stato infatti pensato per dialogare con la città. Continua a leggere

Allerta smog? “Mancano alberi e verde in città”

smog_piante505PM10 oltre il limite consentito in molte città del Nord. Lo dice l’Arpa che sta rilevando con le sue centraline l’inquinamento dell’aria in questi giorni. Le concentrazioni hanno toccato valori allarmanti in Piemonte, Lombardia e Veneto, oltre che in Emilia Romagna. In particolare, sono stati raggiunti i 90 µg/m³ a Como, 85 µg/m³ a Lecco, 79 µg/m³ a Monza, 69 µg/m³ a Torino, 63 µg/m³ a Vicenza. I rimedi? Le domeniche a piedi, che però incidono fortemente sui consumi natalizi e non rappresentano una risposta valida a lungo termine. Per Coldiretti la soluzione in realtà c’è, ma non viene applicata: lo smog si combatte con le piante: servono molti più alberi e spazi verdi nelle nostre città. Continua a leggere

Il 47% degli italiani vuole città più verdi

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Città più verdi, più ricche di spazi con alberi, piante e fiori: è questa una delle tre voci prioritarie che i cittadini italiani richiedono ai loro comuni secondo i risultati dell’indagine realizzata da GfK per Fondazione Sodalitas “Sostenibilità ambientale: cosa chiedono i cittadini al proprio Comune”, pubblicati in questi giorni. La richiesta di più verde in città viene subito dopo quella di un potenziamento dei trasporti pubblici, con cui l’implementazione degli spazi verdi è in assoluta armonia, mentre la terza priorità degli italiani è quella di migliorare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.  Continua a leggere

Parchi pubblici insicuri: il verde delle città deve cambiare?

parco_pubblico_ragazza510A Chiari, in provincia di Brescia, è stata violentata una ragazza di 22 anni: lunedì è stata trascinata in un parco pubblico e stuprata da tre ragazzi poco più grandi di lei. La vicenda è simile a molte altre e i luoghi scelti per queste aggressioni sono spesso i parchi pubblici delle città, dove è più facile non farsi notare. Riflettendo su questo dato, mi chiedo come potrebbero essere più sicuri gli spazi verdi destinati ai cittadini? Ed è davvero questo il verde di cui sentiamo il bisogno nelle nostre città? Continua a leggere