Forum sulle foreste urbane: un Comitato degli Alberi in ogni città

Si è concluso sabato 1 dicembre il Forum internazionale della Fao dedicato alle cosiddette “foreste urbane” e quindi alle Green Cities del futuro, che ha portato più di 400 esperti e professionisti a Mantova, insignita per il secondo anno consecutivo del titolo di città più verde d’Italia nella classifica Ecosistema Urbano 2018 stilata da Legambiente e Ambiente Italia. Tra le proposte emerse al Wfuf 2018, si distingue quella legata alla necessità, per tutte le città del mondo, di eleggere un Comitato degli Alberi, preposto alla gestione e cura del patrimonio verde. Continua a leggere

Dopo l’abete Spelacchio, a Roma per Natale arriva Spezzacchio…

Niente, non sembrano esserci molte speranze per l’erede del mitico Spelacchio, come era stato battezzato l’anno scorso il povero abete rosso collocato in piazza Venezia a Roma in occasione delle feste natalizie. In breve tempo l’imponente conifera, pesantemente danneggiata, aveva perso gli aghi, per finire poi ingloriosamente nel cassonetto, con tutte le ironie del caso. Gli sguardi quest’anno sono quindi tutti puntati sul suo successore, il prossimo grande abete del Natale 2018, già trasportato sul posto, mentre i preparativi per l’8 dicembre già fervono…. Continua a leggere

Un Albero di Natale vivo per ogni scuola e magari, nelle piazze?

Un albero vivo e vegeto per festeggiare al meglio il Natale è il regalo che il Comune di Ascoli Piceno sta facendo a tutte le scuole della città, così che, a partire da oggi, 3 dicembre, si apra ufficialmente il mese delle feste per tutte le nuove generazioni. E fin qui, potrebbe essere una notizia abbastanza comune. Ma quello che ci piace è che l’amministrazione ascolana non ha pensato al solito gesto di facciata, fine a se stesso. E che forse le città italiane potrebbero ispirarsi a questa iniziativa per definire un nuovo modo di festeggiare il Natale nel rispetto della tradizione come della vita vegetale… Continua a leggere

Stagione propizia, tanto tartufo al 30% in meno

Umidità, piogge e clima fresco: il mix perfetto per favorire la crescita rigogliosa dei tuberi di tartufo, uno dei tanti doni – oltre ad ossigeno, ombra e biodiversità – che ci fanno gli alberi. L’autunno 2018, comunica la Coldiretti, ha favorito la raccolta di una maggior quantità di tartufi bianchi e questa disponibilità li ha resi più convenienti: in queste settimane si possono trovare facilmente ad un prezzo inferiore del 30% (250 euro all’etto per pezzature medie attorno ai 20 grammi) come indica il borsino del tartufo di Alba online, punto di riferimento a livello nazionale. Continua a leggere

Milano ricostruisce il suo Colosseo: con gli alberi

Non solo Roma: anche Milano nell’antichità aveva il suo Colosseo, il cui sedime adesso riposa in piena città contemporanea, tra case e palazzi, con alcuni resti preservati ancora visibili in Porta Ticinese. L’aspirazione di dare un segno di quella vasta arena di combattimenti e spettacoli è della sovrintendente archeologica di Belle Arti e Paesaggio di Milano Antonella Ranaldi, architetto, e si è concretizzata di recente, con l’ideazione di un progetto in cui saranno gli alberi e il verde a donare la dimensione architettonica dell’antico anfiteatro romano. E i tempi di realizzazione promettono di realizzare il tutto in tempi stretti: si parte a brevissimo, a dicembre, con i lavori di ripulitura dell’area e l’avvio dei lavori per tutto l’anno nuovo, 2019. Continua a leggere

Porri fai-da-te: con la tecnica del regrow sono a costo zero!

Frittata di porri stasera? Allora siamo pronti per sperimentare il regrow! Di cosa si tratta? Si tratta di dare una seconda vita all’ortaggio che in genere portiamo in tavola, facendo ricrescere la pianta, in acqua oppure in terra, a partire dalla parte scartata …ovvero proprio quella che di solito buttiamo. Ebbene sì, perché cestinando i fondi dei porri, in realtà stiamo buttando via una pianta viva, che potrebbe regalarci, con pochissima fatica e in poche mosse, un piccolo nuovo “raccolto”. Continua a leggere

Fanghi 20 volte più inquinanti nei campi coltivati: risponde il tecnico ambientale

“Con la nuova norma inserita nel famigerato Decreto Genova, basta aggiungere la giusta quantità d’acqua per trasformare i fanghi contaminati in materiale autorizzato ad essere sparso nei campi agricoli dove si coltivano le verdure che porteremo a tavola”. A dirlo un tecnico ambientale intervistato da Fiori&Foglie che spiega che la modifica introdotta dalla nuova norma contiene un “trucco”. Il nuovo limite stabilito per la quantità di idrocarburi pesanti ammessi all’interno dei fanghi passa da 0,05 gr/kg sul secco a 1 gr al kg sul “tal quale” (ovvero sulla materia così come si presenta, cioè idratata). Cosa significa esattamente? Che differenza c’è, rispetto a prima? Cosa implica la nuova norma, che nulla ha a che vedere con la ricostruzione del ponte di Genova, e come gestiscono i fanghi urbani in altri paesi? Continua a leggere