E’ iniziato Sanremo 2017 ma #intantovessicchio preferisce l’orto

A dirigere l’orchestra del Festival sanremese stavolta lui, Beppe Vessicchio, non c’era. Ed è mancato tanto, così tanto che ieri c’era un hashtag apposta per lui, che ipotizzava cosa stesse facendo il Maestro durante la diretta della kermesse musicale. Già, la macchina del Festival più italiano che c’è è partita ieri, ma #intantovessicchio… che faceva? Probabilmente, ipotizza Fiori&Foglie :D, stava scegliendo quale melodia diffonderà nei campi questa primavera. E non è uno scherzo. Ormai da qualche tempo Beppe Vessicchio sta sperimentando gli effetti della musica sulla crescita degli ortaggi. E dal 2 febbraio è uscito “La musica fa crescere i pomodori”, il libro che racconta questa esperienza, unita a racconti e incontri di vita. Continua a leggere

“Una giardiniera in cucina”: dalla terra al piatto, piante e ricette

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Piante e fiori alimentari diventano protagonisti nel momento in cui si crea un giardino commestibile come quello di cui ci parla Maria Gabriella Buccioli nel suo libro “Una giardiniera in cucina”. Un giardino, quello di Gabriella, che ospita non solo le classiche piante da orto (offelle alla zucca, ragù di rapa, involtini di lattuga, caviale di melanzane, finocchi alla padovana, torta di cipolle) ma anche il frutteto (fichi al vino, clafoutis alle ciliegie, more alla panna, gelatina di prugnoli, mele vestite), le erbe aromatiche e quelle selvatiche (tartine al cerfoglio, spatzle all’ortica, risotto alla borragine, zuppa di portulaca e piselli, crema di stellaria) e fiori da gustare (insalatina di tarassaco, pane con papavero, puré di acetosa, salsa alla malva, frittelle di fiori di sambuco). Continua a leggere

“Il giardino svelato”: alla scoperta degli spazi verdi dei pollici verdi

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La passione è come un virus: e parlando di piante e fiori, mai frase fu più vera. L’amore per le piante è tremendamente contagioso, anzi usando la parola moderna, è per sua stessa natura intrinsecamente “virale”. E non si parla di puro e semplice giardinaggio: i pollici verdi vedono le piante come esseri viventi, diversi da noi biologicamente ma parte essenziale del nostro vivere e del nostro mondo. Qualcosa di ben diverso dalla semplice decorazione o dal verde che “arreda”. E’ con questa sensibilità che gli appassionati di piante creano spazi vivi, lì dove vivono o in luoghi alla loro portata, che crescono, si formano seguendo, e spesso rispecchiando, le tappe della vita dei loro creatori. il “Giardino Svelato” è tutto questo:  12 piccoli “Eden” che hanno dentro tutta la fatica e la passione dei loro “autori giardinieri”. Continua a leggere

“Rose perdute e ritrovate”: quella giusta al posto giusto

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Le rose, si sa, le amiamo tutti. E’ molto difficile essere indifferenti alla Regina dei fiori: anche senza essere dei pollici verdi, non resistiamo al loro fascino. Ma capita di perdersi facilmente tra le mille varietà che troviamo in vendita, e spesso siamo convinti che, se la pianta non ci regala le fioriture che ci aspettiamo, sia tutta colpa …nostra. Ma questo non è sempre vero. E “Rose perdute e ritrovate” ci aiuta a capire che le rose non sono affatto tutte uguali, soprattutto quando si parla di rose antiche. Alcune vanno bene per il vaso, altre no. Alcune possono ricoprire un muro, altre meno. Alcune ripetono la fioritura, altre no. Insomma, le possibilità sono molte, e conoscendo meglio le varietà indicate nel libro dai due autori – il giardiniere Carlo Pagani e la giornalista Mimma Pallavicini – saremo finalmente in grado scegliere con sapienza la rosa giusta per il posto giusto, evitando ingiuste delusioni. Continua a leggere

Decorazioni verdi con i consigli di “Buon Gardening!”

Un vaso di terracotta, una lattina vuota e un pennarello indelebile: ecco l’occorrente che, grazie all’uso di semplici strumenti come il minitrapano e il punzone da ufficio, vi permetterà di creare in poche mosse delle splendide etichette applicate direttamente ai vasi su cui segnare il nome delle piante. Il risultato? Pulito, bello ed funzionale: il vaso acquisterà un fascino tutto nuovo e in futuro il nome si potrà cambiare semplicemente cancellandolo con un po’ d’alcool! L’idea mi ha subito conquistato 🙂 E di queste soluzioni di buon gusto, facili da realizzare e che non necessitano di altro che di un pochino di manualità e nessuna particolare conoscenza botanica, Buon Gardening! il libro scritto da Simonetta Chiarugi, è piacevolmente generoso. Nello specifico, ecco come procedere secondo i consigli dell’autrice. Continua a leggere

Bestseller floreale del 2011: Il linguaggio segreto dei fiori

Aprii la doppia porta a vetri e lo vidi seduto da solo davanti ad una mezza dozzina di ciambelle in una scatola rosa. Lo raggiunsi ma rimasi in piedi.

“Rododendro”, dissi in tono interrogativo (…)
“Stai attento” rispose.
“Vischio?”
“Supero tutti gli ostacoli”
Annuii. “Bocca di leone?”
“Presunzione”.
“Pioppo bianco?”
“Tempo”.

I fiori parlano. Sono loro, con i loro colori e le loro forme, la voce di Victoria, la tormentata protagonista di uno dei casi editoriali di quest’anno. Il primo romanzo di Vanessa Diffenbaugh è in vetta ai libri più venduti e letti in Italia: 280mila copie in due mesi con edizioni multiple. Fra poco diventerà un film: lo annuncia la pagina Facebook, la 20th Century Fox farà il film de Il Linguaggio segreto dei fiori e si sta già scrivendo la sceneggiatura. Intanto sul social network i fan sono già impegnati nel ‘toto attrici’ a caccia dell’interprete giusta per  dare un corpo e un volto alla magica Victoria. Ma come mai tutto questo successo? E i fiori cosa centrano? Continua a leggere

Esce “La Primavera perfetta”, storia floreale di Firenze

Una storia di fiori a Firenze a cavallo tra arte e scienza: e’ La primavera perfetta, libro scritto dalla soprintendente al Polo museale fiorentino Cristina Acidini e presentato a Villa Bardini da Banca Cr Firenze e dalla Fondazione Florens in questi giorni.

”Ho sempre pensato che i nomi portino dentro di loro un destino – ha spiegato Acidini – e il destino di Firenze si esprime fin da quell’antico nome latino, Florentia, un participio presente, ‘campi che fioriscono’. Tanto che intorno alle origini della città è nata la leggenda del bellissimo prato fiorito di iris. Continua a leggere