Senza verde di qualità, niente abitabilità: la proposta dell’architetto Kipar

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Grandi autostrade, grandi edifici, grandi piazze: mega progetti bellissimi sulla carta ma dove spesso alberi e piante si riducono a poco. Dopo inaugurazioni in pompa magna, il verde passa in ultimo piano, e spesso bastano due o tre anni per vederlo trascurato, malato, rovinato e infine sostituito. Con grande scorno dei contribuenti, che subito bollano la riqualificazione di quello spazio cittadino come un mero spreco di denaro pubblico. L’ennesimo… Ma esiste una via d’uscita per far sì che il verde appena creato, con i suoi alberi, arbusti e fiori, abbia vita lunga così da poter essere garanzia di benessere fisico ed estetico per gli abitanti delle città? In due battute veloci durante il Convegno “Il Valore del Verde” di Assofloro conclusosi qualche giorno fa, l’Archistar Andreas Kipar, docente tra l’altro di Architettura del Paesaggio presso l’Università di Napoli e il Politecnico di Milano, ci ha dato la sua soluzione. Il verde deve diventare condizione per l’abitabilità. Qualcosa di semplice ma di grande forza: e ci ha spiegato perché secondo lui è facile da fare. Continua a leggere

Ma in soldoni quanto valgono per le nostre tasche alberi piante e fiori?

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Sì certo, l’ambiente è importante. Sì, certo, le piante sono belle. Ma quali sono i vantaggi concreti che ci portano? E quanto incidono sulle nostre tasche? E di quante persone, aziende, e business stiamo parlando quando nominiamo piante e fiori all’interno del sistema economico del nostro paese? Se è vero come è vero che New York ha fatto due conti e si è accorta che i suoi alberi a Central Park donano alla città ben 120 milioni di dollari all’anno a fronte dei 22 milioni che occorrono per la loro manutenzione, possiamo ben parlare di profitto a dir poco tangibile. E il mondo si sta accorgendo di quanto le piante siano vitali a livello economico per tutti i nostri paesi. E’ il tema di due convegni di questi giorni: in partenza oggi “Habitat III”, la conferenza dell’Onu a Quito in Ecuador, e in Italia, “Il Valore del Verde”, al via lunedì prossimo, 24 ottobre, a Milano. Continua a leggere

L’Ex Area Expo? Sarà un Parco della Scienza tra 440mila mq di verde

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La vasta superficie, acquistata a caro prezzo, su cui si è svolta Expo a Milano ha trovato finalmente una sua destinazione: trasformarsi in Parco della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione. Vi avranno sede lo Human Technopole guidato dall’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e il campus delle facoltà scientifiche dell’Università Statale di Milano. Interessati anche Novartis, Bayer, Roche e potrebbe insediarsi anche l’Agenzia Europea del Farmaco, che si sposa da Londra causa brexit. Ma come verrà esattamente organizzato l’immenso terreno lo si saprà solo grazie al masterplan, che conterrà il piano di sviluppo dettagliato dell’area nel 2017, con apertura dei cantieri nel 2017-2018. Un punto fermo però c’è già: secondo l’accordo approvato dai Consigli di Milano e Rho nel 2011, nell’area dovrà essere realizzato un enorme parco di 440 mila metri quadrati. Continua a leggere

2017, Milano avrà una Biblioteca degli Alberi con “foreste” circolari

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Ormai ci siamo. Sembra che i tempi siano finalmente quasi maturi per la realizzazione del vasto parco del quartiere Porta Nuova, ben 90mila metri quadri su cui si affaccerà la Milano più innovativa con i suoi grattacieli futuristici tra cui il premiatissimo Bosco Verticale dell’Architetto Boeri. A metà ottobre, quindi fra poco più di un mese, si aprirà il cantiere che dovrà realizzare, in circa 10 mesi, il progetto della “Biblioteca degli Alberi” della paesaggista olandese Petra Blaisse di Inside Outside che nel 2004 ha vinto il concorso indetto dal Comune di Milano per la creazione del parco pubblico nell’area.  Continua a leggere

Decisioni sul verde in città: più autonomia ai municipi e attenzione alle periferie

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Decentramento del Verde: è la tendenza che si sta facendo largo nelle grandi città come Milano, dove secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, sarà di buoni 79 milioni di euro il bando per l’appalto a gara per i lavori sul verde della città per i prossimi 3 anni, suddiviso in tre lotti, uno ogni 3 municipi. E, in attesa del nuovo regolamento del Verde al vaglio del Consiglio comunale, stavolta saranno i 9 grandi municipi in cui è suddivisa la città a prendere decisioni sugli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle proprie aree verdi. E non stiamo parlando di bruscolini: il patrimonio di Milano ammonta a ben 17 milioni di metri quadri di superficie a verde dotati di 258mila tra alberi e piante. Continua a leggere

Milano, gli alberi del Duomo cercano sponsor

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200mila euro per tre anni: secondo Il Corriere della Sera è l’importo del contratto di sponsorizzazione per le aiuole dove crescono gli alberi del Duomo, firmato a suo tempo da Konica Minolta, in scadenza a fine anno. Carpini e Clerodendri svettano in aiuole rialzate di fronte a Palazzo Carminati, a incorniciare la piazza dove si innalza la meravigliosa cattedrale di Milano, facendo eco, con le loro punte create da madre natura, alle storiche guglie, opera della mirabile mano dell’uomo. Piazza Duomo, cuore della metropoli meneghina, di verde ha solo queste aiuole frontali. Continua a leggere

Bikemi abbandonate, cercasi gesto gentile

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E’ l’ultima moda di quest’estate? Oppure semplice inesperienza? Non si sa ma quello che è certo è che si moltiplicano in questi mesi gli abbandoni delle Bikemi, le biciclette che il Comune di Milano mette a pagamento a disposizione dei cittadini. Ritirate dai loro stalli e mai riposte, spesso queste biciclette, pur brandizzate, subiscono manomissioni e danneggiamenti che arrivano a distruggerle. Considerata l’importanza del servizio, che rende molto facile ed economico girare Milano senza inquinare e senza rumore, oltre a stimolare nelle persone la voglia di movimento e sport all’aria aperta, la distruzione delle Bikemi si traduce in un danno che alla fine colpisce tutta la comunità. Perché non dare una mano al Comune a ritrovarle? Continua a leggere