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Per Natale le ciliege sono “d’oro”
Quasi 50 euro al chilo: alla faccia della crisi, le ciliege sotto l’albero, quest’anno, sono più care che mai. Questo sarà infatti il prezzo a cui troveremo queste deliziose primizie – circa 48 euro al chilo – che, per forma e colore, si sposano così bene con le feste natalizie ma così male con le nostre tasche.
Il prezzo, si sa, si fa soprattutto con la distanza: questa frutta preziosa arriva da luoghi lontanissimi, come Argentina o Cile, a 12mila chilometri da noi. Considerando la tariffa al chilo, si direbbe che il mercato conta che, alla fine, qualcuno che le compra si trova. Ma, ci domandiamo, ha senso un esborso simile per un frutto completamente fuori stagione da noi? Voi cosa ne pensate? Siete disposti, per una volta all’anno, a fare questa follia? Diteci la vostra con un commento!


4 dicembre 2009 alle 14:57
dico che a questi prezzi, con l’ equivalente di 6 Kg. di ciliege si puo’ adottare a distanza per un anno un bambino in vari paesi poveri, garantendogli per un anno vita, istruzione e assistenza sanitaria. lascia a voi ogni ulteriore commento
4 dicembre 2009 alle 15:24
Un tale prezzo rende assurda sopratutto l’intenzione di chi si appresta ad acquistare le ciliege a € 50 al chilo non solo perchè non compra la bontà e la qualità del prodotto ma anche perchè compra un prodotto non appartenente al contesto locale e familiare durante Feste particolarmente caratterizzate e vissute con un sapore esclusivamnete familiare. La sensibilità ecologica, inoltre, dovrebbe dissuadere la commercializzazione ed il consumo di prodotti che arrivano sulle tavole dopo un viaggio, altamente inquinante,dalle lontane Argentina e Cile.
4 dicembre 2009 alle 15:32
mai e poi MAI comprerei le ciliege a 50,00 euro al kilo, fuori stagione e non del nostro paese. io non le compero neppure a 5,oo euro e in stagione, considerando che quasi sempre te le vendono buone e guaste assieme!!!!!!!
4 dicembre 2009 alle 15:45
sono un imprenditore agricolo, e presidente della coldiretti di Canicattì, sinceramente è una mortificazione vedere le ciliegie in questo periodo al prezzo così esorbitante,io li produco e sinceramente vi dico che il prezzo di vendita all’ingrosso di quest’anno non ha superato 2,00 euro kg. quello che posso dire è di non comprare i frutti fuori stagione ma valorizzare i nostri prodotti che sicuramente sono i più sicuri i più controllati al contrario di quelli che provengono da paesi terzi che sono trattati con anticrittogamici che da noi non esistono da decenni noi in coldiretti stiamo facendo una battaglia per promuovere una filiera tutta italiana, dando tutte le garanzie di salubrità ai consumatori.
4 dicembre 2009 alle 17:22
Sono madre di tre figli con un mutuo di casa da pagare ogni mese,lavoro sette giorni la settimana non ho nessuno che mi aiuta in casa, non sono messa in regola!Sono molto attenta quando faccio la spesa e per mia natura non compro MAI frutta fuori stagione, ma come possiamo essere sicuri che la frutta che compriamo non viene da paesi esteri? Ho notato che spesso su prodotti che compro al supermercato non viene specificato luogo di produzione ma UE,così penso se non c’è chiarezza sul luogo di produzione io non compro.
4 dicembre 2009 alle 20:18
Le ciliegie non sono sicuramente una necessità per la nostra alimentazione. Dobbiamo quindi decidere se acquistare o meno questo frutto a seconda del nostro portafoglio.Ovviamente il commercio propone alla clientela la più svariata gamma di prodotti e se ci sono le ciliegie a 50 euro vuole dire che qualcuno le acquista.
Rispondendo a Pietro Signorino posso essere concorde con lui, ma solamente per la parte filosofica dei nostri principi da produttori essendo anch’io produttore. Lei però non può affermare niente di negativo sulle produzioni provenienti dall’ estero e se ha qualche dubbio lo denunci alle autorità competenti.
Anche noi Italiami esportiamo le nostre produzioni all’ estero e la stessa cosa la potrebbero dire chi acquista un nostro prodotto, quindi dobbiamo riflettere o decidere se bloccare l’ ingresso delle merci provenienti da altri stati (cosa impossibile) o vendere le nostre ciliege invece di 2 euro in Italia, esportandole nei paesi dove ricercano il prodotto ricavando un maggiore introito.
4 dicembre 2009 alle 21:16
super d’accordo con il sig Signorino…piantiamola di fare i finti ecologisti e poi compriamo certi prodotti!!!
se i supermercati si acccorgono che non li vendono non li ordinano più…è colpa nostra se li prendono…se le mele sonotutte uguali..nei banchi …se sono sparite un sacco di varietà…etc….bisogna educare i clienti alla ecosostenibilità dei prodotti….
questa è la mia opinione
5 dicembre 2009 alle 02:45
‘
i prezzi esageratamente alti sono fatti per meglio identificare gli imbecilli che comprano la frutta solo quando è “esotica”, che arriva cioè dall’altra parte del mondo, anche se è insapore.
Però si sa che per fare i “fighi” bisogna pagare ed è giusto quindi che paghino.
Di questo godranno i fruttivendolo.
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5 dicembre 2009 alle 08:42
Sono d’accordo con Pietro Signorino;
si alla frutta di stagione ma soprattutto alla nostra frutta.
Cmq io, tanto per provare, ne ho congelato un sacchetto di quelle nostre, non trattate, da tirare fuori il giorno di Natale.
Ok, saranno fuori stagione, saranno congelate, ma sicuramente non saranno costate 50 euro al kg!
Questa è pazzia oltre che un furto e uno schiaffo alla miseria e soprattutto ai produttori!
5 dicembre 2009 alle 12:22
Se c’è qualche snob che ha soldi da buttare che le compri pure… mi immagino quanto saranno buone visto che per farle arrivare decenti dall’Argentina le avranno dovute cogliere prima della maturazione. Lo sanno pure i sassi che per far sembrare matura la frutta e la verdure danno apposite sostanze che le fanno diventar rosse anche se sono acerbe.
Chi può impedire alle persone di fare cose stupide per motivi stupidi? Contente loro…
5 dicembre 2009 alle 15:46
nemmeno per sogno,abbiamo le nostre arance,clementine,mangiamo prodotti italiani unici al mondo
5 dicembre 2009 alle 18:19
Follia pura e schiaffo alla miseria. Qui non si arriva a fine mese e si parla di spendere 50 euro per un kilo di ciliegie? Ma scherziamo? E poi chi anche sta pieno di soldi (perchè ci sono) è pure ottuso perchè non sapranno di nulla! Comprimao frutta di stagione!
6 dicembre 2009 alle 01:43
[...] Per Natale le ciliege sono “d’oro” 6 dicembre 2009 | Autore: Fiori e Foglie [...]
6 dicembre 2009 alle 10:37
Illusione pura, quello che state dicendo è esattamente il contrario di cosa avviene. Quando andate ad acquistare delle verdure o della frutta comperate principalmente prodotto estero. Fateci caso al prossimo acquisto, i marchi più noti della Grande distribuzione non acquistano, un ripeto un, pomodoro ramato in Italia, solo Spagna Olanda e Marocco, per la lattuga Iceberg vale la stessa identica cosa. Potrei scrivere un poema su come funziona, quali e quanti siano i prodotti esteri che mangiamo giornalmente e a conferma di questo fate una visita ai mercati ortofrutticoli generali della vostra citta e potete vedere cosa il vostro fruttivendolo o supermercato vi vende.Io non sono contrario alla globalizzazione, sono contrario al senso unico, infatti noi agricoltori non possiamo vendere i nostri prodotti all’ extra UE per dei blocchi fitosanitari, mentre noi importiamo di tutto e di più e anche li consumiamo.
6 dicembre 2009 alle 11:32
Se ci sono i deficienti che le comprano………….
6 dicembre 2009 alle 13:16
qui in australia le trovo invece a 12$( 7E)kg…e in offerta a 3$ (2E) yum yum
per non dire poi della carne, che varia dai 5 ai 15E/kg, circa 3 volte meno che in Italia.
e cosi’ tante altre cose…forse e’ ora di svegliarsi in Italia
6 dicembre 2009 alle 13:25
personalmente mai mangiato frutta fuori stagione.
vendere ciliegie oggi e un insulto alle nostre tasche.vergognoso e il prezzo e chi li vende.
io non le compro,
6 dicembre 2009 alle 14:10
è semplicemente assurda questa proposta, per un frutto anche fuori stagione per noi.
6 dicembre 2009 alle 16:55
questa e’ la vita io non posso comprarle a 50 euro ma non sono invidioso di chi puo’perche’ se fossi nelle loro condizioni farei questo e altro e cosi anche tutti voi che non potete…..
6 dicembre 2009 alle 21:13
Se ci sono è perchè qualcuno li compra, se costano 50 euro è percè il monopolio è in mano a una persona e Lui fa quello che vuole.
6 dicembre 2009 alle 21:34
se non poniamo limiti al buon senso, le cose non cambieranno mai. Non comperare cigliege x natale non si muore ma tante persone di fame si. NON COMPERARE A PREZZI FUORI DI TESTA MA DOVREBBERO MULTARE I NEGOZI CHE SI PERMETTONO DI VENDERLE. lASCIATE TUTTE LE PRIMIZIE NEI NEGOZI se le mangeranno fra loro, non andranno sicuramente in case di riposo!!! mi vergognerei comprarle figuriamoci mangiarle.
7 dicembre 2009 alle 09:44
Buon gionro, io personalemente le ho comprate venerdi, sinceramente nego tutto ciò che avete detto le ciliege erano buonissime. Concordo con voi che 50 € al kilo sono tanti. Ma perchè una vettura a 80.000€ è poco?? non facciamo falsi moralismi concordo con sebastiano questa è la vita.
Non concordo assolutamente con Maria e non commento non vorrei scatenare inutili litigi.
21 dicembre 2009 alle 11:23
Al di la del prezzo folle non le mangerei nemmeno se me le regalassero.Questo per lo stesso motivo per il quale non mangerei mele pere o castagne in estate.Tutti gli alimenti vanno consumati in un presciso contesto ambientale che ce li fa apprezzare appieno.
Mario
23 dicembre 2009 alle 22:21
Io ne comprerò un etto ma per abbellire la tavola…è un frutto armonioso, rosso, in somma si sposa bene con il Natale
1 gennaio 2010 alle 04:22
[...] l’abbiamo capito: le primizie a Natale sono uno sfizio che costa caro (ricordate le “ciliege d’oro“?), spesso ad alto impatto ambientale. Allora perché non cercare un’alternativa? [...]