29 feb
Quando al posto di New York, c’era una foresta
Dove oggi c’è New York, c’era una foresta: 380 milioni di anni fa. I resti fossili, descritti su Nature, sono stati scoperti da un gruppo coordinato da William Stein della Binghamton University. I ricercatori hanno portato alla luce 1.200 metri quadrati di foresta, di cui sono riuciti a ricostruire le piante principali, facendo nuovi scavi in un sito dove negli anni ’20 sono stati scoperti i più antichi fossili di alberi noti. Leggi il resto di questo articolo »
A guardarla non si direbbe, toccarla poi, neanche a pensarci. Ma tutto cambia, soprattutto quando la nostra conoscenza delle specie vegetali aumenta. E succede così che l’umile, indesiderata ortica si trasformi invece in una pianta utilissima in campo agricolo, ambientale e commerciale, tanto da decidere di coltivarla appositamente. E’ questa l’idea alla base del progetto di ricerca per lo studio e la valorizzazione delle specie di ortica tipiche del comprensorio emiliano, che verrà realizzato dalla cattedra di Chimica degli alimenti dell’Università di Ferrara, con il sostegno dell’assessorato regionale all’Agricoltura.
Pensieri più precisi, cervello più “fino” grazie al rosmarino. Questo è il risultato di una ricerca inglese che suggerisce un possibile effetto positivo dell’aroma di rosmarino sulle performance cerebrali: la mente di chi lo respira sembra diventare più veloce e ‘affinata’. E allo stesso tempo, potrebbe guadagnarne anche l’umore. La ricerca, pubblicata su Therapeutic Advances in Psychopharmacology, punta i riflettori su un composto volatile della famiglia dei terpeni, che si chiama 1,8-cineolo ed è contenuto nell’olio essenziale di rosmarino. Ma questo possibile alleato del cervello si trova anche in altre piante familiari ai cultori della dieta mediterranea, come l’alloro o la salvia, nonchè nell’eucalipto e nell’assenzio. 

Ai tempi del matrimonio con Carlà, si era parlato della passione del presidente francese per piante e fiori. La Bruni era rimasta 

