16 ott

Inaugurati i giardini del Cardinal Martini, in Israele gli dedicano una foresta

giardino martini500 Inaugurati i giardini del Cardinal Martini, in Israele gli dedicano una foresta

Sono stati inaugurati ufficialmente sabato 13 ottobre i giardini intitolati al Cardinale Carlo Maria Martini, scomparso alla fine del mese di agosto scorso. I giardini si trovano nella provincia di Monza e della Brianza, vicino al centro di Vimercate, in un’area pubblica con alberi, panchine e spazi verdi fra le vie Bice Cremagnani, Giusti e Brenta. Ospitano una pista ciclabile e pedonale. Alla presenza delle autorità è stata scoperta la targa che accoglie il visitatore, che riporta una delle frasi più amate dall’arcivescovo: Pro veritate adversa diligere  (“Per la Verità ama le avversità”).

La decisione di dedicare questa opera pubblica al cardinale è maturata nella Giunta guidata dal sindaco Paolo Brambilla che l’ha approvata il 2 ottobre scorso. Nei giardini del Cardinal Martini è stato piantato un albero di ulivo di grande valore simbolico. Il vice-sindaco Roberto Rampi ha dichiarato così la motivazione per l’intitolazione all’arcivescovo: “È il nostro ricordo di una straordinaria figura, inesauribile fonte di cultura, attenta al progresso dei tempi e all’esigenza costante del confronto con e tra persone differenti per fede, etnia e formazione intellettuale, nel segno del dialogo e dell’incontro”. E ha aggiunto: “Martini è una figura da seguire e a questo serve la toponomastica, a indicare degli esempi”.

Al Cardinale verrà intitolata anche una foresta sul lago di Tiberiade. La proposta è venuta da Giuseppe Laras, rabbino capo ai tempi in cui il cardinale era arcivescovo di Milano, e verrà portata avanti da Keren Kayemeth LeIsrael, associazione che si occupa del rimboschimento e dello sviluppo ambientale di Israele, che se ne prenderà carico. Silvio Tedeschi Samaia, presidente del Kkl Italia, ha dichiarato: ”La foresta sorgerà sulle rive del Lago di Tiberiade. Pianteremo non solo conifere, come tradizione, ma anche alberi da frutta. Affinché la foresta si possa chiamare tale dovrà avere almeno cinquemila alberi che potranno essere donati da persone e organizzazioni”.

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