7 mag
Coltiviamo sul balcone il goji, frutto dell’eterna giovinezza

Da noi è arrivato da poco e in sordina, come spesso capita alle novità vegetali, ma in Tibet, sull’Himalaya e in Cina, nelle valli del NingXia, le proprietà del Goji sono conosciute da centinaia di anni: per i frutti dati dalle coltivazioni più pregiate si parla addirittura di “Red Diamonds” ovvero diamanti rossi. Perché queste bacche sono così pregiate in quei luoghi? Grazie alle loro proprietà: secondo la medicina cinese, le bacche del Goji (Lycium barbarum) sarebbero una potentissima risorsa contro l’invecchiamento. E le buone notizie non finiscono qui: l’arbusto del Goji può vivere anche in vaso sul balcone… Leggi il resto di questo articolo »
Mangiare spesso bacche può aiutare le donne a rallentare la perdita di memoria correlata all’età. Lo afferma un nuovo studio americano pubblicato sugli Annals of Neurology. Lo studio è stato condotto da un team di scienziati dello Brigham and Women Hospital e della Harvard Medical School di Boston. In particolare, dalla ricerca è emerso che le donne con un più alto consumo di mirtilli o di fragole hanno mostrato da 1,5 a 2,5 anni di rallentamento nell’invecchiamento cognitivo.
Non solo una spezia ‘regina’ della cucina mediterranea: nell’origano si cela una sostanza killer per le cellule del cancro alla prostata. E’ quanto emerge da un nuovo studio condotto da ricercatori della Long Island University (Liu), presentato in questi giorni ad Experimental Biology 2012, in corso a San Diego (Usa). Il team di Supriya Bavadekar, farmacologo della Liu, sta testando il carvacrolo, un componente dell’origano, sulle cellule del cancro alla prostata. I risultati del suo studio dimostrano che il composto induce l’apoptosi – ovvero il ‘suicidio cellulare’ – in questi bersagli.
Proprietà ‘guaritrici’ della fragola sono state scoperte dai ricercatori del Dipartimento qualita’ alimentare e nutrizione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all Adige (Trento). Per la prima volta sono state individuate nel frutto grandi quantità di agrimoniin, un tannino naturale appartenente alla famiglia degli ellagitannini studiato per le proprietà astringenti, antiemorragiche, antimalariche e antitumorali. Secondo la ricerca, oggetto della tesi di laurea in Scienze farmaceutiche applicate alla facolta’ di Farmacia dell’Universita’ di Padova della studentessa trentina Elisa Pojer, l’agrimoniin e’ il piu’ importante ellagitannino presente nella fragola e nella fragolina di bosco, ed e’ presente nella dose di 200 milligrammi per chilo di frutto.
Le migliori cure arrivano dalle piante. Parola dell’Enea che per bloccare la crescita tumorale schiera una cugina del …tabacco. Potrebbe sembrare un controsenso ma non lo e’, visto che la Nicotiana benthamiana, una piantina dalle foglie ampie e facilmente manipolabili “può consentire di produrre in modo sicuro, veloce, in grande quantità ed a basso costo un vaccino terapeutico contro il tumore della cervice” spiega Silvia Massa, ricercatrice Enea in Casaccia, in occasione delle due giornate (6 e 7 marzo) di studio dedicate alla salute femminile ospitate dalla mostra Gunther Von Hagen’s Body worlds (il vero mondo del corpo umano). I risultati preclinici ottenuti, spiega la ricercatrice dell’unita’ tecnica biologia delle radiazioni e salute dell’uomo, laboratorio di biotecnologie dell’Enea, “sono ottimi”.
Pensieri più precisi, cervello più “fino” grazie al rosmarino. Questo è il risultato di una ricerca inglese che suggerisce un possibile effetto positivo dell’aroma di rosmarino sulle performance cerebrali: la mente di chi lo respira sembra diventare più veloce e ‘affinata’. E allo stesso tempo, potrebbe guadagnarne anche l’umore. La ricerca, pubblicata su Therapeutic Advances in Psychopharmacology, punta i riflettori su un composto volatile della famiglia dei terpeni, che si chiama 1,8-cineolo ed è contenuto nell’olio essenziale di rosmarino. Ma questo possibile alleato del cervello si trova anche in altre piante familiari ai cultori della dieta mediterranea, come l’alloro o la salvia, nonchè nell’eucalipto e nell’assenzio.
Grazie all’aggiunta di vitamina D, questo particolare olio extravergine d’oliva sarà consigliato a chi soffre di osteoporosi. Il numero potenziale di clienti per questo alimento? Quattro milioni e mezzo di italiani, e il trend rischia di essere in aumento visto l’allungamento dell’aspettativa di vita. Presentato a Napoli, l’olio extravergine di oliva arricchito con la vitamina D mira a prevenire la fragilità nelle ossa. 
