Fiori e Foglie

Autunno, tempo di alchechengi: dal balcone al piatto!

In questi mesi maturano sulla pianta gli alchechengi o alkekengi, degli sfiziosi frutti autunnali simili a piccoli pomodorini che si possono tranquillamente coltivare in vaso sul balcone e poi godersi come dessert. Grande il loro potenziale decorativo: ognuna di queste “ciliegine” giallo-arancio infatti cresce protetta da un involucro dalla consistenza cartacea che, da verde, si colora di un caldo arancione la cui forma ricorda una lanterna. E infatti spesso è così che le chiamano: lanterne cinesi. Un vaso capace (magari con un coprivaso arancio!) e voilà, si raccolgono i frutticini in autunno, pronti da intingere nella cioccolata fusa per farne golosi bonbon!

BELLA E GOLOSA
L’Alchechengio è una pianta ideale da coltivare perché dà soddisfazione sia ai pollici verdi che alle buone forchette 😉 Quando l’involucro diventa friabile significa che il frutto è maturo: lo si può dunque raccogliere senza fare alcun danno alla pianta. Avremo poi la sicurezza che potremo fare questo gesto per molti anni a venire scegliendo se farne dolci grazie al sapore acidulo e agrumato (molto conosciuta anche la marmellata, grazie al contenuto di pectina) oppure usarli per decorare la casa in compagnia di altri “must” della stagione come pannocchie colorate, zucche e castagne (se siete più interessati al potenziale estetico, optate però per la Physalis var. franchetti ‘Gigantea’, che ha “lanterne” più decorative: i semi si trovano in vendita in bustine).

FREDDO? NO PROBLEMA
La pianta dell’alchechengi (Physalis alkekengi) cresce bene qui da noi anche al nord: è resistente al freddo e al gelo ed è facile prendersene cura. Questa erbacea perenne non richiede particolari attenzioni: cercate solo di non “annegarla”, perché questo può farla marcire. In inverno la vedrete perdere foglie e seccare i rametti: nessun problema, rispunterà dal suo rizoma a primavera, più rigogliosa di prima.

SEMINARLA DAI FRUTTI
Invece di acquistarla, potete facilmente seminarla voi stessi a febbraio-marzo, al riparo dal gelo, comprando un cestino di frutti al super: basta destinarne qualcuno ben maturo al vaso. All’interno di ogni frutto infatti ci sono piccoli semi che con un po’ di pazienza si possono estrarre, lavare – togliendo ogni traccia di polpa – e lasciar seccare all’aria. Una volta secchi, fate due leggeri solchi sulla superficie di un vaso, e seminateli, ricoprendoli appena di terriccio. Bagnate regolarmente usando lo spruzzino e dopo un paio di settimane, vedrete spuntare le giovani piantine: a primavera date alla più robusta un angolo sul balcone, esposto per almeno metà giornata al sole. Da quel momento aspetterete con impazienza l’autunno!

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