Fiori e Foglie

Se la rosa diventa social

State camminando in città, immersi nei vostri pensieri e nelle vostre faccende quotidiane, quando una mano sconosciuta vi porge un fiore… Un gesto senza secondi fini, inaspettato e spiazzante, ma che nella sua semplicità vi regala un attimo di felicità nel mare di indifferenza e maleducazione in cui viviamo oggi. Vi sto raccontando un sogno? No, è quello che da qualche tempo accade a New York…
 
Tutto inizia dal Brooklyn Museum di New York dove è esposto un massiccio blocco di granito lungo più di 13 metri attraversato da un lunga crepa. Da questa fessura spuntano centinaia di fiori freschi che i visitatori sono invitati a raccogliere prima di lasciare il museo con l’unica condizione di donarli a loro volta ad uno sconosciuto passante che incontrano durante il loro tragitto. Si tratta di The Moving Garden , un’opera di Lee Mingwei, artista di origine taiwanese ma residente a New York.

Durante la giornata perciò i fiori lentamente scompaiono dall’installazione, uno alla volta, ma il giorno seguente vengono sostituiti ed il ciclo quotidianamente si ripete. L’idea di quest’opera è nata dalla lettura di The Gift: Imagination and Erotic Life of Property di Lewis Hyde che analizza i benefici effetti di un regalo su chi lo riceve e anche su chi lo fa, ma l’ispirazione decisiva è arrivata in una giornata di primavera del 2009 quando Mingwei, seduto sulla riva di un fiume, ha visto centinaia di fiori galleggianti scorrere trasportati dalla corrente. 

L’artista prevede l’utilizzo di un fiore sempre differente per ogni museo dove la sua opera viene esposta. Per il Brooklyn Museum Mingwei aveva progettato l’impiego di orchidee, ma i coltivatori del New Jersey, cha ancora risentono dei danni subiti dall’uragano Irene, non sono stati in grado di soddisfarne la richiesta. Ogni giorno perciò la fessura nel granito viene riempita con 250 rose multicolori. Non solo: il gesto di regalare un fiore diventa social. I visitatori sono infatti invitati a documentare via Twitter il loro dono floreale ad uno sconosciuto, registrando e condividendo, grazie ai nuovi media, pensieri ed emozioni nel momento stesso in cui vengono spontaneamente espressi.
 
The Moving Garden di Lee Mingwei resterà esposta al Brooklyn Museum fino al 22 gennaio 2012.
 
Tutte le informazioni sul sito del museo: www.brooklynmuseum.org
Il sito di Lee Mingwei: www.leemingwei.com

Luisella Rosa

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