Fiori e Foglie

Il mezzo che va d’accordo con il verde? Il tram che corre sui prati

tram_prato520

Non ci avevate mai fatto caso? Eppure il tram è l’unico mezzo di trasporto ad elevata capacità oraria che, volendo, può circolare su una linea che, a parte i due binari, è viva, cresce e respira perché fondamentalmente è un …prato. Da noi è raro che l’erba sia tenuta decentemente lungo le linee tramviarie che spesso vengono transennate, con costi e discontinuità con il territorio circostante. Eppure all’estero questo non è sempre vero e non crea problemi di sicurezza insormontabili: dopotutto le strade normali, piene di veicoli più veloci e meno controllabili, non sono transennate. Il tram ha anche altre frecce al suo arco, che lo rendono un mezzo da rivalutare nell’ottica di migliorare l’impatto dei mezzi di trasporto sull’ambiente cittadino…

Gli ultimi modelli di tram sono fondamentalmente identici per dimensioni e comfort alle carrozze delle metropolitane più recenti, con pianale ribassato e aria condizionata. Nulla a che vedere con gli sferraglianti pezzi di antiquariato che, peraltro giustamente, ancora conserviamo religiosamente, ad esempio, a Milano.

E poi all’estero, altra cosa che noi non facciamo abbastanza, i tram vengono fatti circolare su percorsi protetti e incroci con semafori intelligenti asserviti. Cosa vuol dire? Semplice, il semaforo fa in modo di dare il verde al tram quando questo passa, in modo che non debba neanche rallentare e possa avere tempi di percorrenza molto simili a una metropolitana. E badate bene, questo non ostacola il normale traffico veicolare, al contrario: le automobili hanno il rosso solo e soltanto quando passa il tram, al contrario che con semafori “stupidi”.

In questo modo si possono fare linee di trasporto di massa che costano veramente poco, senza bisogno di scavare gallerie o fare cavalcavia e sottopassaggi. E il risultato in termini di velocità e capacità non è tanto diverso da una vera metropolitana. Una metropolitana che può “correre nel verde” in centro e nell’hinterland delle nostre città, magari adiacente alla strada dove c’è già prato o aiuola. Queste soluzioni vengono chiamate “metropolitane leggere”, come se tram fosse una brutta parola perché lo usavano i trisnonni. Ma come abbiamo visto in fondo non c’è soluzione di continuità tra i due mezzi: solo un diverso impiego di cemento e intelligenza.

Ora, moltissime città del mondo hanno delle reti di trasporto estremamente efficienti che fanno totalmente a meno di tram o metrò leggere di superficie, comunque vogliamo chiamarle. Quindi si può vivere benissimo senza il tram. Però non è un caso che in tutto il mondo ci sia un grosso revival di questo mezzo antico: in molte situazioni specifiche per densità edilizia e domanda di trasporto, il tram ha il miglior rapporto costi/benefici, sia funzionali che ecologici. Quindi facciamo largo al “nonnetto”, magari con l’aiuto dei semafori intelligenti: e le nostre città saranno più verdi!

Exit mobile version