Fiori e Foglie

E’ ufficiale, oggi nasce il giardiniere professionista italiano

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E’ nato ieri il giardiniere professionista italiano: con l’approvazione del Senato, nel Belpaese finalmente la figura di chi si occupa e manutiene il verde per mestiere è stata riconosciuta giuridicamente a livello nazionale. Per fare l’avvocato ci vuole una laurea, per fare il medico pure, per fare l’insegnante anche. Ma per fare il giardiniere fino ad ora in Italia non ci voleva nulla: la scelta di prepararsi e fare corsi specialistici nelle scuole dedicate era affidata alla volontà del singolo. Da ieri non è più così: l’idoneità professionale del costruttore e manutentore del verde è stata approvata. Una nuova dignità sancita per un lavoro che in molti considerano da sempre un hobby. Cosa dunque sarà necessario da adesso in Italia per potersi definire giardinieri professionisti?

Addio imprese di pulizie che improvvisano il taglio delle siepi, addio vicini di casa compiacenti che potano alberi (e fanno danni) per passione. A Roma la decisione, che Nada Forbici Presidente di Assofloro definisce “storica ed epocale”, è presa: per fare il giardiniere sarà necessaria una preparazione riconosciuta legalmente. Ora ogni Regione italiana dovrà dare forma al provvedimento, indicando le certificazioni che occorreranno da oggi in poi ai giardinieri professionisti per poter svolgere la loro professione sul territorio. Si spera che la base delle competenze richieste da tutte le regioni sia comune, in modo da permettere ai giardinieri di esercitare il loro lavoro in qualunque angolo d’Italia, con solo l’eventuale aggiunta di specializzazioni legate a problematiche locali (es. xylella).

Attenzione, il passo non è solo un atto legislativo profondamente necessario per la categoria. E’ anche e soprattutto un mezzo a disposizione del comune cittadino per capire chi si trova davanti, se sta affidando il suo spazio verde ad una persona preparata o se sta rischiando con qualcuno che non possiede una competenza adeguata.

La notizia che l’idoneità professionale del costruttore e manutentore del verde è stata approvata è giunta durante un importante convegno a Montecitorio svoltosi ieri (guarda la diretta di Fiori&Foglie su Instagram), mercoledì 6 luglio, nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati che ha riunito politici – il Vice Ministro all’Economia l’On. Enrico Zanetti, Il Vice Ministro delle Politiche Agricole il Senatore Andrea Olivero, il Vicepresidente della Commissione Bilancio Camera, On. Fanucci, l’On. Ermete Realacci, Presidente Commissione Ambiente Camera -, ricercatori e l’intera rappresentanza della filiera florovivaistica nazionale per discutere ed illustrare nel dettaglio i 3 disegni di legge per il verde a firma del Senatore Gianluca Susta, dell’On. Bernardo, Presidente Commissione Finanze Camera, e dell’On. Borghi, Capogruppo Commissione Ambiente Camera, attualmente sottoposti all’attenzione del Governo. La fusione dei disegni presentati in modo trasversale agli schieramenti politici intende dar vita ad una legge che possa estendere agli spazi verdi la detrazione fiscale che già si applica da alcuni anni alla ristrutturazione edilizia.

Accolto con grande entusiasmo dal mondo professionale del verde, il riconoscimento del mestiere di giardiniere è frutto di due anni e mezzo di lavoro intensissimo e confronti serrati da parte delle grandi associazioni di florovivaisti quali Assofloro, con il forte sostegno di Ettore Prandini e Lorenzo Bazzana di Coldiretti, che si sono uniti con tutta la filiera in un organo di Coordinamento che fa da braccio anche al Tavolo nazionale che ha condiviso questo lungo ma vincente percorso legislativo.

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